la vita e` bella perche` e` varia.
io al contrario di te, credo che un leader politico che si vede offerta dalla controparte la possibilita` senza morti, massacri o guerre di poter avere un inizio di sovranita` dovrebbe cogliere l`occasione al volo. del resto gli israeliani hanno una potenza militare superiore ai palestinesi, hanno vinto tutte le guerre, e per quanto mi sforzi di ricordare nella storia non sono i perdenti a dettare le condizioni di pace.
certo il mio potra` apparire cinismo, ma forse si tratta solo di un pizzico di realismo che nella questione mediorientale travalica una volta tanto gli schieramenti gia` pre-costituiti.
io credo che gli insediamenti siano effettivamente un ostacolo per la pace, ma bisogna ogni tanto dire che i palestinesi non hanno mai ed in modo chiaro fatto capire quale sarebbe la loro visione di uno stato palestinese. arafat secondo me quando ha rifiutato la condizioni di pace di barak si e` trovato proprio davanti a questo dilemma. abituati a dichiarazioni massimaliste del tutto irreali, i leader palestinesi si sono trovati davanti alla prospettiva di dover dire ai loro connazionali che il gioco era finito, che il futuro del popolo palestinese non poteva prescindere dalla contiguita` con quello israeliano.
quanto alle durezze di arafat contro gli oppositori, non mi meraviglio in medoriente tra gli arabi sono cose abbastanza normali. Yeshohua ha detto recenetemente che gli americani, in una delle loro fumose dichiarazioni circa la riforma della struttura statale palestinese, avevano scambiato l`Olp con la Danimarca. e se lo dice lui![]()




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