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Cappelletti in brodo
Ingredienti per 6 persone:
Ripieno:
- 500 g di ricotta
- 500 g di formaggio tenero
- 100 g di parmigiano grattugiato
- 2 uova
- noce moscata, sale
Sfoglia:
- 600 g di farina
- 6 uova
E' questo il piatto forte della cucina romagnola, e certamente uno dei più conosciuti e diffusi. Si differenzia nettamente dai pur vicini tortellini bolognesi in quanto è assolutamente privo di carne. Per il ripieno di cappelletti sufficienti a 6 persone preparate infatti 500 g di ricotta e stemperatela in una terrina insieme a 500 g di formaggio tenero "bazzotto", 100 g di parmigiano grattugiato, 2 uova intere, un pizzico di noce moscata ed il sale necessario. Amalgamate bene i vari ingredienti. Preparate quindi la sfoglia con 600 g di farina e 6 uova, lavorandola continuamente finché non sarà ben liscia ed omogenea. Tagliatela quindi in tanti quadratini di circa 5 cm di lato e su ciascuno di essi ponete in mezzo 1/2 cucchiaino di ripieno, richiudetelo a triangolo facendo ben aderire i bordi, quindi fate girare ciascun triangolo intorno ad un dito della mano e sovrapponete le due estremità. L'autentico cappelletto romagnolo assumerà in questa maniera la caratteristica forma a "cappelletto". Il miglior modo di gustare i cappelletti è senz'altro in brodo: lessateli dunque in un ottimo brodo di carne e serviteli con abbondante parmigiano grattugiato.
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la Romagna raccontata da Giovanni Pascoli
ROMAGNA
Sempre un villaggio, sempre una campagna
mi ride al cuore (o piange), Severino:
il paese ove, andando, ci accompagna
l'azzurra visïon di San Marino:
sempre mi torna al cuore il mio paese
cui regnarono Guidi e Malatesta,
cui tenne pure il Passator cortese,
re della strada, re della foresta.
Là nelle stoppie dove singhiozzando
va la tacchina con l'altrui covata,
presso gli stagni lustreggianti, quando
lenta vi guazza l'anatra iridata,
oh! fossi io teco; e perderci nel verde,
e di tra gli olmi, nido alle ghiandaie,
gettarci l'urlo che lungi si perde
dentro il meridiano ozio dell'aie;
mentre il villano pone le spalle
gobbe la ronca e afferra la scodella,
e 'l bue rumina nelle opache stalle
la sua laboriosa lupinella.
Da' borghi sparsi le campane in tanto
si rincorron coi lor gridi argentini:
chiamano al rezzo, alla quiete, al santo
desco fiorito d'occhi di bambini.
Già m'accoglieva in quelle ore bruciate
sotto ombrello di trine una mimosa,
che fioria la mia casa ai dì d'estate
cò suoi pennacchi di color di rosa;
e s'abbracciava per lo sgretolato
muro un folto rosaio a un gelsomino;
guardava il tutto un pioppo alto e slanciato,
chiassoso a giorni come un biricchino.
Era il mio nido: dove, immobilmente,
io galoppavo con Guidon Selvaggio
e con Alfonso; o mi vedea presente
l'imperatore nell'eremitaggio.
E mentre aereo mi poneva in via
con l'ippogrifo pel sognato alone,
o risonava nella stanza mia
muta il dettare di Napoleone;
udia tra i fieni allor allor falciati
de' grilli il verso che perpetuo trema,
udiva dalle rane dei fossati
un lungo interminabile poema.
E lunghi, e interminati, erano quelli
ch'io meditai, mirabili a sognare:
stormir di fronde, cinquettìo d'uccelli,
risa di donne, strepito di mare.
Ma da quel nido, rondini tardive,
tutti tutti migrammo un giorno nero;
io, la mia patria or è dove si vive;
gli altri son poco lungi, in cimitero.
Così più non verrò per la calura
tra que' tuoi polverosi biancospini,
ch'io non ritrovi nella mia verzura
del cuculo ozïoso i piccolini.
Romagna solatia, dolce paese,
cui regnarono Guidi e Malatesta,
cui tenne pure il Passator cortese,
re della strada, re della foresta.
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Una gita in Romagna
Sabato e Domenica io e mia moglie siamo andati in gita nelle terre di Romagna (se ci si vuole includere la Repubblica di San Marino :D). Due giorni freddissimi, con un'abbondante nevicata domenicale. Devo dire che fa uno strano effetto vedere in questo 3d le immagini di Sant'Apollinare in Classe e del Mausoleo di Teodorico sotto il sole, quando io le ho fotografate sotto un'abbondante nevicata. Una splendida visita, soprattutto quella a San Vitale ed il Mausoleo di Galla Placida.
Da citare anche un'abbondante cena in una trattoria di Ravenna :D
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San Vitale
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Galla Placida
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Re: Galla Placida
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Re: Una gita in Romagna
Citazione:
Originally posted by marcejap
Sabato e Domenica io e mia moglie siamo andati in gita nelle terre di Romagna (se ci si vuole includere la Repubblica di San Marino :D). Due giorni freddissimi, con un'abbondante nevicata domenicale. Devo dire che fa uno strano effetto vedere in questo 3d le immagini di Sant'Apollinare in Classe e del Mausoleo di Teodorico sotto il sole, quando io le ho fotografate sotto un'abbondante nevicata. Una splendida visita, soprattutto quella a San Vitale ed il Mausoleo di Galla Placida.
Da citare anche un'abbondante cena in una trattoria di Ravenna :D
Ti ricordi il nome della trattoria?
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"La Rustica", nei pressi della stazione.
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Citazione:
Originally posted by Asteroids
Cappelletti in brodo
Posso ritenermi fortunato mia moglie li sà fare in casa e li fà pure bene :D
La ricetta è proprio questa