











I Lombardi Meridionali sono un variegato popolo Gallo Romanzo abitante le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara e Massa Carrara: terra denominata "Bassa Lombardia" o anche "Bassa Padana". Complessivamente l'insieme delle Lingue Lombarde Meridionali è parlato da circa 3 milioni di persone, di cui 80.000 nella provincia di Massa Carrara (Lingua Carrarese). Molti lombardi meridionali sono emigrati verso la Liguria, la Lombardia e il Piemonte. Erroneamente definiti "emiliani", i Lombardi Meridionali sono la fusione etnica tra gli antichi Apuani e i Celti abitanti il versante meridionale el Po e la Bassa pianura Padana. Secondo molti gli Apuani, il cui fulcro oggi è identificato nella Lunigiana, costituiscono un popolo a se stante e ne rivendicano la costituzione di una regione propria.
Il Lombardo Meridionale si suddivide in varie Lingue minori, quali: il Piacentino (150.000 parlanti), il Parmigiano (210.000 parlanti), il Reggiano (245.000 parlanti), il Modenese (330.000 parlanti), il Bolognese (470.000 parlanti) e il Ferrarese (180.000 parlanti).


Oggi, sabato 29 settembre 2007, alle ore 17, a Porta Sant'Isaia due ragazzi si stavano drogando facendosi con iniezioni nel braccio.
Uno era già in condizioni precarie, e ciondolava stando faticosamente in piedi.
Girato l'angolo entro Porta erano ferme due ambulanze e due auto della Polizia: segnaliamo la presenza dei due giovani in difficoltà, una poliziotta commenta "se stavano in piedi, stavano bene."
Ma come siamo messi?
di necessità virtù




Partecipavano ad una manifestazione che ha disturbato da Porta Sant'Isaia, via del Pratello, le strade del centro storico di Bologna fino a Piazza Verdi, zona universitaria e stazione delle corriere e delle ferrovie.
La connivenza di una parte politica, che maleduca scientemente, responsabilizza nei confronti di questi disgraziati tutta la popolazione, che non può e non deve dimenticarsi di loro, o far finta di non sapere.
di necessità virtù


Purtroppo la polizia non può fare niente, se non dire loro di allontanarsi se stanno dando "spettacolo" troppo visibile alla gente.
Certo a Bologna non siamo messi per niente bene.
Sabato, poi, aver lasciato che questa gente sfilasse dove voleva, nonostante il divieto della Questura, è stato come dire "fate pure quello che volete". Ma si può?
D'accordo, c'era il timore di scontri, ma non si può lasciare loro (centri sociali e affini) il potere di fare ciò che vuole.
Naturalmente senza considerare il terribile disagio ai cittadini, con il traffico bloccato e deviato, con tanti negozi che hanno dovuto tenere le serrande abbassate (di sabato pomeriggio!!), lo sporco che hanno lasciato lungo il tragitto, ecc.
Assurdo.