....…arroganti.
Quelli che s’indignano ogni qualvolta le estreme sinistre si esibiscono in sanguinarie e vigliacche operazioni; quelli che si adunano attorno alle salme delle vittime e ai loro parenti in lacrime e salgono sui pulpiti a concionare di società colpevoli e di giusta rabbia; quelli che rigettano lontano da loro la responsabilità di avere, con le loro parole, innescato la violenza assassina; quelli dei "compagni che sbagliano".
Sono tanti, e ne conosciamo i nomi.
Per due parlamentari del centrosinistra l’arresto di un personaggio chiave del terrorismo anni ’80, processato e condannato per l’omicidio del generale Licio Giorgieri, diventa “fumo negli occhi”.
Parlano di Paolo Persichetti, brigatista, estradato dalla Francia ed ora in carcere a Rebibbia:” Ma che latitanza”, replicano Paolo Cento e Russo Spena, “è solo un bluff di fine agosto”, una mossa con la quale “si vuole gettare fumo negli occhi dell’opinione pubblica e nascondere l’incapacità del governo per individuare i responsabili degli ultimi attentati terroristici”.
Circolava infatti indisturbato in Francia, ammette di non aver mai pensato a fuggire all’arresto, rendersi irreperibile; del resto era conosciuto, con regolare permesso di soggiorno, un lavoro e pagava pure le tasse, conviveva con una donna e scriveva libri: tutto regolare.
Eccetto che su lui pende una condanna per omicidio.
La sinistra italiana? Che si sfrutti l’occasione quanto meno “per riaprire il dibattito sull’indulto e l’amnistia e mettere alla prova il garantismo che il centrodestra sembra avere solo nei confronti dei potenti”.
A me questi discorsi fanno parecchio schifo.
Ma vediamo di concludere. Ha qualche possibilità di tornarsene in Francia il brigatista Persichetti?
Il legale non ha dubbi: “Il ricorso di cui parlano i legali francesi è in linea di principio giusto, ma resta che la condanna non si può cambiare e il ricorso non può avere effetti giuridici”.
Rosario Priore, che nell’Ottanta fu giudice istruttore ai processi all’Unione comunisti combattenti, costola delle vecchie Br, considera un “probabile segnale di una nuova tendenza inaugurata dal nuovo governo francese”.
E lo conferma la dichiarazione del ministro della Giustizia francese, Dominique Perben, informando della sua intenzione di esaminare “caso per caso” le richieste di estradizione verso l’Italia di ex brigatisti rifugiati in Francia.
saluti




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