Che fine fanno, con la globalizzazione, le piccole lingue come il friulano? Detta altrimenti: in futuro parleremo tutti l'inglese o il cinese che, visti i numeri, sembra destinata a diventare la lingua più usata su Internet? Domande tutt'altro che oziose, perché comportano un ulteriore più importante quesito: se ciò accadrà, se, cioè, il mondo parlerà con tre o quattro lingue al massimo, sarà un bene o un male?
A mio modo di vedere sara’ un male
Quante delle 6.800 lingue attualmente esistenti nel pianeta sono destinate a passare alla generazione successiva?, Partendo dal presupposto che una lingua sopravvive solo se è nota ad almeno 100mila persone ,nel prossimo secolo si estinguerà circa la metà delle lingue esistenti che sono note a gruppi non maggiori di 2mila 500 unità
Se la vedo da questo angolino di mondo che si chiama Friuli, direi che sono rasserenanti: sono almeno vent'anni che mi tocco ogni volta che sento il pianto delle cassandre nostrane: il furlan al è daûr a tirâ i sghirets, il friulano sta tirando le cuoia. Dato che, anche secondo le stime più pessimistiche, la nostra lingua è nota - se non parlata - ad almeno qualche centinaia di migliaia di persone, dovremmo essere a posto almeno per due o tre secoli.
Queste conclusoni non possono che essere definite inquietanti, esattamente come trovo inquietante la riduzione di tutte le altre diversità, da quelle biologiche a quelle razziali, per non parlare di quelle alimentari.
restando semplicemente al benessere: staremo bene il giorno in cui mangeremo le stesse qualità - due o tre - di riso o di polenta o di banane sia a Udine che a Rio de Janeiro?
La risposta è talmente evidente che non c'è quasi nessuno che sostenga la fine della diversità come valore. Se ne parla, piuttosto, come di una necessità. Cibi transgenici per soddisfare i bisogni alimentari prodotti dalla spirale demografica, inglese - o cinese, chissà? - per viaggiare su Internet. E via livellando: stessa musica, stessi film, stesso teatro, stesso tutto.
Qui credo che ci siano tutte le battaglie democratiche che la lega ha affrontato in questi decenni
Non ci dicono, i signori del G8 che, naturalmente, la diversità non finirà del tutto: ci sarà ancora chi potrà mangiare il caviale o il patè de fois gras, magari saranno proprio loro(la elite , gli eletti). Insomma, diversità per èlites sempre più ristrette, globalizzazione per la massa dei poveracci che popolerà il pianeta.
Insomma io alla mia piccola patria ci tengo, anche se qualcuno ci vuole fare credere il contrario. Ci vogliono fare apparire “rozzi” e chiusi nei nostri piccoli mondi,Ma non e’ vero e credo finche’ ci saranno dei movimenti come la lega e altri partiti ci sara’ ancora "speranza"
Saluti dal Friuli e sono un paio di giorni che vado alla lega in festa in piazza ad Udine la quale ha avuto un notevole successo sia sabato con la presenza del nostro AMATO segretario Bossi, che gli altri giorni, sTASER assaggeremo LE FIORENTINE
Forse il Friuli vuole ancora la sua diversita’ e di conseguenza ricordare la sua storia millenaria
Viva Bossi e la lega. Padania sempre




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