Al signor Nordista, che m' invita a provare a fare l' emi-immigrato prima di parlare, rispondo che l' ho già provato: negli anni 60 in Svizzera ed Inghilterra.
Nemmeno noi liguri abbiamo sempre navigato nell' oro.
Al buon signor Zanoni consiglio, se mi è permesso, di lasciare in eredità ai propri figli, se ne ha, oltre all' esempio di una vita (la sua) fatta di silenzio, onestà e operosità, anche un pizzico d' amore per quelle cose che si trovano sui libri: il sapere e la conoscenza.
Serviranno loro, da grandi, a non farsi infinocchiare da quel tipo di politici come quelli degli anni 20, 30 e 40, che si preoccuparono di conquistare un impero di cartapesta, piuttosto d' evitare che milioni d' italiani emigrassero.
Infine invito gli altri signori e signore che mi contestano a non aver paura di parlar chiaro perché alla mia età non mi scandalizzo più di niente.
Quando sognate un Veneto, o una Padania, indipendenti, non lo fate certo perché temete per la purezza della vostra lingua o la genuinità delle vostre tradizioni, ma per i quattrini.
Non venitemi a raccontare che arabi e meridionali minacciano le vostre usanze.
Se è veramente di quelle che vi preoccupate, e non del portafoglio, c' è un solo modo per preservare lingua e tradizioni senza per questo finire in una riserva come gli indiani d' America:
metterle continuamente a confronto con quelle di altre genti.
Vedrete che non solo si prerserveranno, ma si arricchiranno.
saluti a tutti
Gianni Guelfi




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