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  1. #81
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    Predefinito ERO UN BALILLA - MAGGIO 1945

    Nei miei ricordi di quei giorni di gioia per la fine della guerra ma anche di terrore per la violenza e la ferocia intorno a noi
    trovano posto anche testimonianze dirette di persone di fede.

    Mio papa' :

    questa mattina per entrare in ufficio ho dovuto scavalcare un morto disteso proprio davanti all'uscio...........................

    in piazza Guardi hanno fucilato uno che dicevano essere un franco tiratore fascista che sparava dai tetti e che i partigiani avevano catturato.Primna della scarica Lui e noi spettatori ci siamo fatti il segno della croce.Prima di accasciarsi al suolo a causa di colpi che lo avevano raggiunto al collo si era
    trasformato per qualche secondo in una fontanella con getti di sangue intorno a lui................

    Il mio compagno di classe Dell'Orto:

    i partigiani avevano colpito alcuni fascisti sparando loro sulla proda di una fossato ma non li avevano uccisi subito.I condannati stavano su quella proda gridando per il dolore ed implorando che dessero loro il colpo di grazia che tardava ad arrivare.Poi dalla spalletta di un ponticello delle scariche alla testa dei giustiziati e poi ...silenzio.

    Mia nonna Lucia che abitava in un piccolo paesee del lodigiano:

    il sarto del paese era ritornato a casa subìto dopo il 25 Aprile.Non era un volontario.Era un coscritto ed era l'unico
    " repubblichino " presente in paese.Un compaesano si era presentato nel suo laboratorio da sarto dove il poveretto aveva ripreso il suo lavoro e gli aveva sparato con un revolver.Nel
    cadere al suolo aveva avuto ancora il tempo di dire,in daletto:
    Ma che cosa Vi ho fatto di male ...?


    Don Guido Aceti: sacerdote degli scouts Quarto Milano ASCI.

    i fascisti stavano allineati contro un muro appena fuori Seregno.
    Chiesi di poterli brevemente confessarE e assolverli.Mi fu negato.
    Ebbi appena il tempo di benedirli tutti insiemE prima che la raffica del plotone di esecuzione li " terminasse ".


    Sig.Corradini . elettricista di mio padre.

    Milano.Viale Montenero.Un gruppo di donne anziane scatenate circondano un tale e gridano ad un gruppo di partigiani che stanno passando in quel momento:

    Mazel ! Masel ! Masel ! Masele Masel ! ammazzatelo,ammazzatelo,ammazzatelo.

    Chi era ? Che cosa aveva fatto ? I partigiani lo avevavano portato via.

    Mio cognato:

    i partigiani fecero scendere alcune persone all'interno della grande fontana che sta in piazza Grandi ,Corso XXII Marzo a Milano e quando questi furono dentro li finirono a colpi di mitra.Alla fine le pareti ed il fondo della fontana erano piene di schizzi di sangue.



    un saluto











  2. #82
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    Predefinito ERO UN BALILLA CIMITEROMDI MUSOCCO

    Di quelle giornate di sangue e di vendetta e' cupa testimonianza al Cimitero Maggiore di Milano detto di " Musocco " il campo nr 10
    posto nella zona anteriore destra rispetto al piazzale di ingresso.

    E' un cimitero dignitosamente povero realizzato in modo direi " minimalista ". Lapidi in cemento,al centro un piccolo altare
    ed una croce.Sarebbe stato direi normale mettere delle croci invece che delle lapidi ma tant'e'.

    Molti i sepolti ignoti.Tra gli altri potrete vedere le tombe di Alessandro Pavolini,Barracu,Osvaldo Valenti,Luisa Ferida. il colonnello Colombo,Vincenzo Costa ( unico sepolto deceduto ti anni dopo ),il capitano dell'aereonautica Visconti,il cieco di guerra Carlo Borsani giustiziato in piazzale Susa a Milano il 29 Aprile.

    Fino a pochissimi anni fa non era possibile celebrare neppure al giorno dei morti una funzione religiosa e tanto meno intorno al 25 Aprile.Niente Santa Messa di suffragio per i fascisti!

    Fino a circa dieci anni fa era normale andando a visitare quel luogo e sopratutto in prossimita' di Aprile trovare lapidi rovesciate,fiori buttati intorno,lampade votive spezzate e dispetti vari.Meno male che qualcuno oltre ai parenti stessi provvedeva a rimettere le cose a posto con costanza ma ancora quest'anno il sindaco Albertini e' stato duramente contestato per essere andato a dire una preghiera in privato e dopo essersi tolta la fascia di Sindaco proveniendo dall'altro campo il nr. 56 quello detto " dei partigiani ".

    Questo campo e' stato realizzato con parecchio sfarzo,marmi pregiati,cristalli e financo la riproduzione di una parte del monumento al partigiano quale e' stato fatto a Parma.Vi sono ricordati anche tutti i caduti milenesi nei campi di concentramento in Germania uno per uno.Desta anche questo campo un senso di dolore e di pieta' ma non si puo' non fare caso alla diversita' abissale di trattamento con i caduti al campo 10.Ho anche notato che un buon quindici per cento della lapidi sono di tombe di
    gente morta anche diversi anni dopo il 25 Aprile del 45.

    Altri ricordi stanno sui muri di Milano la' dove i fascisti avevano ucciso qualcuno .Appena finita la guerra furono messe molte lapidi
    che ricordano quei morti e ci sono tuttora in quanto a anche se il
    palazzo non c'era piu' la targa veniva sempre riportata sulla nuova costruzione.Era d'uso anche lasciare i segni delle pallottole sul muro per ricordo maggiore di quei fatti.Tuttora alle targhje vengono messi dei fiori per il 25 Aprile a cura dell'Anpi.

    Per i fascisti solo i segni della pallottole e nulla altro cosi' oggi nella quasi totalita' dei casi non ci sono piu' nemmano quelle.

    Qualche segno e' rimasto su muri non di case civili ad esempio sui muri di periferia come ad esempio nei vari " mattatoi" tipo al quartiere Ortica.

    Ne ho presente proprio sul muro di contenimento di invito del ponte ferroviario venendo da viale Argonne.I srgni dei colpi sono all'altezza del viso perche' questpo tipo di fucilazione era moltop in voga in quei giorni vedasi per esempio nmel mio rmessaggio su ESEGESI il mio ricordo di quel giustiziato appoggiato al muro , con gli occhi ancpra aperti e con un foro proprio in mezzo alla fronte.

    Penso ci sia ancora se non e' stato coperto da qualche cartellone
    pubblicitario che pietosamente nasconde quel ricordo della guerra civile.Unico segno di involontaria pieta'.


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  3. #83
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    Predefinito ERO UN BALILLA QUASI LA FINE

    Ricordo bene che in Maggio di pomeriggio qualcuno in strada avverti' un colpo d'arma da fuoco che sembrava provenisse dal
    palazzo vicino.Subito si scateno' una caccia all'uomo con sparatorie dalla strade verso un balcone di tale palazzo.Dati gli spari abbastanza intensi pareva agli attaccanti che qualcuno
    reagisse alle forze partigiane che volevano snidare il franco tiratore.

    Alla fine ci fu un assalto in piena regola ed alcuni entrarono nel palazzo e raggiunsero l'appartamento da dove sembrava
    partissero i colpi.Fu perquisito tutto ma del franco tiratore non c'era traccia.Quasi certamente non c'era mai stato.
    Eravamo stati in ballo diverse ore ed io potevo vedere ben nascosto i partigiani che tiravano anche con armi automatiche.
    Ricordo anche che ero impegnato a tradurre tutto d'accapo il DE BELLO GALLICO di Giulio Cesare traduzione che avevo smarrito nel trambusto di quel 25 Aprile di pomeriggio.

    Ricordate l'ammirazoione di Caio Giulio Cesare quando descrive i Galli che muoiono uno dopo l'altro nel servire una balestra ma
    non mollano di combattere contro le soverchianti forze romane ?

    Nei miei ricordi vi e' anche quanto ci riferi' mio padre e che lo aveva colpito negativamente al 30 SAprile quando gli americani erano entrati in Milano.Diverse donne davanti alla Prefettura di
    si buttavano nella braccia dei soldati americani facendo lingua in bocca.Alla sera sui bastioni zona Vittoria-Lamarmora
    prostitute si facevano " godere " in pubblico dagli occasionali avventori.

    Gli ammazzamento comunque non cessavano ed un giorno vedemmo affissi alle cantonate un manifesto del nuovo Prefetto di Milano il socialista Ivan Matteo Lombardo che stigmatizzava la esecuzioni ed i giudizie sommari definendo la situazione come intollerabile e mi sembra anche vergognosa.

    Con il procedere di Maggio tali esecuzione diminuirono fino a quasi sparire anche se era evidente che la nostra scuola restava chiusa e perche' la situazione sconsigliava di mandare in giro dei ragazzi in quella Milano.

    In casa si cominciava a parlare,come tutti, sul DOPO.Era chiaro che l'avvenire nostro stava li' in mezzo alle macerie di palazzi e case e fabbriche che dovevano essere ricostruiti.Si cominciava a fare un inventario delle risorse ed era positivo che essendosi salvata la casa costruita nel 40-41 c'era di che dare in pegno alle banche per farsi finanziare.

    La situazione economica restava di emergenza ma la speranza di un normalita' operosa affiorava.Era anche tornato dalla Svizzero il marito di mi a zia " gloriosamente" rifugiato cola' con tuuta la
    sua comopegnia di artiglieria l'8 Settembre.Inconveniente molto grave era stato l'apparire delle lire di occuapzione dette AM-LIRE
    che in breve invasero il mercato e determinaronbo una fortissima
    inflazione foriera di altri gravi problemi sopratutto sociali.

    A differenza dei marchi di occupazione che nessuno in pratica vide
    mai perche' le autorita' della RSI erano state capaci di toglierle dalla circolazione invece le AM lire circolarono per almeno due anni fino alla partenza degli americani.Stampavano pezzi di carta che costavano loro nulla e gli altri vedevano i prezzi salire alle stelle cominciando dal tram il cui biglietto in poco tempo ando' subito al doppio e poi al triplo e cosi' tutto il resto.Ma gli alleari se ne sbattevano nel modo piu' totale.Compravano con quei pezzi di carta e per lro andava benone.Non per noi.

    Finalmente arrivo' dall'Istituto Leone XIII° la comunicazione della riapertura della scuola ed era la fine Maggio del 45.

    A questo opunto tutti Vi aspetterete che la ripresa della scuola
    fosse per noi una festa e che di botto si tornasse ad una ben
    accetta normalita'.

    Niente di tutto questo.La ripresa della scuola fu per noi un fatto traumaticamente negativo.Esattamente il contrario !

    Ma questi ve lo raccontero' nel prossimo messaggio.

  4. #84
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    Predefinito ERO UN BALILLA - TORNO AL 1941

    Scusatemi da devo ritornare brevemente indietro esattamente
    al 1941 per un episodio per me significativo.

    Nell'anno scolastico 1940-41 ( per me quarta elementare )
    vi fu una selezione tra tutte le classi della scuole elementari di Milano per un tema di italiano avente come soggettao la guerra in corso.

    Fui selezionato a rappresentare la mia classe.Il concorso era indetto dal Comune di Milano e dalla Banca Popolare di Milano

    Fu cosi' che un sabato mattina verso fine Maggio mji presentai
    per il tema finale insieme ad almeno altri trecento ragazzini
    nel salone principale della Banca Popolare di Milano in piazza Meda a Milano ( c'e' ancora ).

    Non mi classificai in testa pero' in posizione abbastanza buona.
    Non ricordo esattamente il soggetto esatto del tema ma era attinente comunque alla guerra in corso sotto la guida del Duce.

    Ebbi un premio una sommmetta in denaro (mi sembra cento lire che erano allora qualche cosa ) messa si di un libretto di risparmio
    della Banca Popolae di Milano,un salvadanaio in metallo con chiavetta,la citazione di un periodo del mio tema su di una
    pubblicazione che segui',un diploma nonche' un libro dal titolo
    " Capinero di Malta " di Olga Visentini editrice SEI.Questo l'ho in questo momento sulla mia scrivania.

    Il libro, copertina rossa con marcata molto grande la parola PREMIO recava anche una grande fregio in oro dove in mezzo
    ad un volo di aquile c'erano lo stemma del Comune di Milano ed un fascio littorio con intorno la scritta CREDRE OBBEDIRE COMBATTERE.Il libro racconta la storia di Carmelo Borg Pisani
    maltese impiccato dagli inglesi perche' sostenitore della italianita' di Malta ( aveva anche lavorato per il Servizio Informazioni Militari
    Italiano bisgona anche dire ).Un Cesare Battisti maltese.

    La sommetta ando' incrementandlsi in quegli un un poco per
    l'interesse che veniva corrisposto ma anche per qualche piccolo versamento fatto da mia madre al quale contribuivo anch'io
    con le monete dal salvadanaio.Dimenticavo di dire che
    il concorso era stato indetto in collegamento con la celebrazione della Giornata del Risparmio.Il tutto era molto educativo e
    patriottico.

    Peccato che a guerra finita dovetti accorgermi che il gruzzoletto a
    causa della inflazione bellica e post bellica era praticamente finito
    in nulla come in nulla erano finiti i risparmi di mio nonno Ambrogio che aveva investito i suoi risparmi in Buoni del Tesoro.

    Meno m,le che mia padre nel 40 aveva decisio di investire tutto in un palazzo di sei piani che aveva anche avuta la fortuna di uscire pressocche' indenne dai bombardamenti terroristici inglesi
    sopratutto quelli dell'Agosto del 43.

    Senza quella casa pagata anche con debiti che on il procedere dell'inflazione si riducevano da soli non so come ce sa saremmo cavata alla ripresa ed anche alla grande stretta creditizia fatta da Einaudi nel 47 e che stronco' l'inflazione che altrimentri nci avrebbe distrutti come una guirra o peggio.

    Chiusa la parentesi.


    Un salutoa tutti e Buona Domenica ( a me dire buon week-end
    non mi sta molto bene ).

  5. #85
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    Predefinito Re: Re: Re: ERO UN BALILLA - APRILE 45

    Originally posted by Ferruccio

    racconta la storia di Carmelo Borg Pisani
    maltese impiccato dagli inglesi perche' sostenitore della italianita' di Malta ( aveva anche lavorato per il Servizio Informazioni Militari
    Italiano bisgona anche dire ).Un Cesare Battisti maltese.
    no mio caro, malta è maltese, infatti adesso è uno stato indipendente, se fosse stato italiana adesso sarebbe un popolo oppresso, come i poveri impiccati libici.

    inoltre mi pare che tu cosa possa essere stato un vero bombardamento non te lo immagini nemmeno,
    furono riservati solo alla germania,
    altrimenti di Milano,e di te, non sarebbe rimasto nemmeno un pezzettino, altro che Gorle.

    Ma in germania danno correttamente la colpa di quello che subirono ai nazisti, lì infatti il neonazismo è totalmente emarginato,
    non sono sciocchi come gli italiani che continuarono a giocherellare col fascismo.
    Addio Tomàs
    siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle

  6. #86
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: ERO UN BALILLA - APRILE 45

    Originally posted by Pasquin0

    no mio caro, malta è maltese, infatti adesso è uno stato indipendente, se fosse stato italiana adesso sarebbe un popolo oppresso, come i poveri impiccati libici.

    inoltre mi pare che tu cosa possa essere stato un vero bombardamento non te lo immagini nemmeno,
    furono riservati solo alla germania,
    altrimenti di Milano,e di te, non sarebbe rimasto nemmeno un pezzettino, altro che Gorle.

    Ma in germania danno correttamente la colpa di quello che subirono ai nazisti, lì infatti il neonazismo è totalmente emarginato,
    non sono sciocchi come gli italiani che continuarono a giocherellare col fascismo.
    Spiace contraddirti.Io non ho affatto detto che Malta e' italiana ma semplicemente che Carmelo Borg Pisani fu impiccato dagli inglesi per essere stato un sostenitore della italianita' di Malta tanto che ,come ho detto. collaboro' con il servizio informazioini militare italiano SIM.

    Quanto ai bombardamentri io c'ero sin dall'inizio nel 1940 con i bombardamenti leggeri francesi sia poi a quello del 14 Febbario 1943 e a quello dell'8 Agosto del 43 rientrando dallo sfollamento il 16 o 17 Agosto trovando Milano come la trovai

    Milano subi' danni gravissimi che visto quello che scrivi riportero'
    con tutti dati in mio possesso tratti da fonti affidabili..E' vero che Milano non fu rasa al suolo come molte citta' tedesche ma non ci mancava molto.

    T dovevi vedere come era ridotto per esempio il centro storico di
    Milano per esempio Corso Vittorio Emanuele tanto per fare un solo esempio.Io comunque in rifugio a Milano ci sono stato
    e diverse volte e ricordo molto bene tutto.Se peraltro Milano non brucio' come alcune citta' tedesche cio' fu dovuto al fatto che il tipo di costruzioni impiegava relativamente poco legno a differenza delle citta' tedesche.Ancora oggi su qualche casa di Milano ci sono ancora i segni neri degli spezzoni inglesi che colpivano a volte di striscio le facciate delle case.Ce ne erano a centinaia sparsi nelle strade, inesplosi.Erano pieni di una polvere al fosforo.Erano cilindri lunghi circa 50 centimetri e larghi una diecina.

    Quanto al resto pensala come pure come la vuoi.Cosi e' , se vi pare ! Direbbe Pirandello.

    Buona domenica.


    In un prossimo messaggio comunque riportero' i dati sui danni subiti dalla mia citta'.

  7. #87
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: ERO UN BALILLA - APRILE 45

    Originally posted by Pasquin0

    no mio caro, malta è maltese, infatti adesso è uno stato indipendente, se fosse stato italiana adesso sarebbe un popolo oppresso, come i poveri impiccati libici.

    inoltre mi pare che tu cosa possa essere stato un vero bombardamento non te lo immagini nemmeno,
    furono riservati solo alla germania,
    altrimenti di Milano,e di te, non sarebbe rimasto nemmeno un pezzettino, altro che Gorle.

    Ma in germania danno correttamente la colpa di quello che subirono ai nazisti, lì infatti il neonazismo è totalmente emarginato,
    non sono sciocchi come gli italiani che continuarono a giocherellare col fascismo.

    Facendo seguito al mio messaggio precedente al riguardo do' le cifre riassuntive dei danni subiti dalla citta' di Milano a seguito dei
    bombardamenti alleati:

    CHIESE DISTRUTTE O GRAVEMENTE DANNEGGIATE 63

    SCUOLE E ISTITUTI CULTURALI IDEM 144

    OSPEDALI CLINICHE IDem 145

    CASE IDEM 10.770

    in totale circa il 50 percento del patrimonio edilizio cittadino.

    Per il fatto che nell'Agosto del 43 la gente o era sfollata in piante stabile o alla sera se ne usciva dalla citta' le vittime furono
    limitate a circa 2.000 persone.La riprova e' nel fatto che invece il 20 Ottobre del 44 a Gorla essendo la gente a casa o al lavoro o a scuola le vittime furono oltre 600.

    C'e' un libro che tratta espressamente Milano sotto i bomdardamenti: si tratta di : BOMBE SULLA CITTA' di Achille Rastelli Edizioni Mursia pagg.258 euro 16 Lit. 18.000.

    Molte notizie anche nel libro "Milano nella bufera".

    Io comunque fui a Milanjo per i bomdardamenti leggeri del Giugno
    Agosto 1940 , quelli del 15 Febbraio e 8 Agosto del 43 definiti con danni molto gravi , a quelli del Luglio de 44 ( danni medi ) e quindi a tutti quelli dal 30 Settembre del 44 al 13 Aprile del 45 incluso quello con danni gravissimi del 20 Ottobre appunto su Gorla.

    Nel libro Bombe sulla citta' vi sono tutti i dettagli.Cita financo
    l'aereo alleato abbattuto il 30 Gennaio del 45, quello cui fu direttamente o indirettamente collegato il mio ferimento.

    Un saluto a tutti e a presto.

  8. #88
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    Predefinito MILANO AGOSTO 43

    DIMENTICAVO:

  9. #89
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    Predefinito MILANO AGOSTO 43

    DIMENTICAVO: le bombe sganciate su Milano dalla RAF nel mese di Agosto 1943 furono nella quantita' di ben 26 mila quintali !

    Fonti quelle citate.


    ps. Mai chiarita del tutto la feccenda dei bomdardamenti su Milano richiesti da ambiente azionisti per " ammorbidire " il Governo Badoglio.Ne parlo' anche Andreotti nel suo libro:Coro a sei voci.

    IN realta' sembra che gli azionisti avessero chiesto il bomdardamento su Roma del 20 Luglio.Ma questa e' un'altra faccenda molto oscura.

  10. #90
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    Predefinito ERO UN BALILLA FINE MAGGIO 45

    Tutta Milano inoltrandosi il mese di Maggio alla sera si trasformava
    in una grande sala da ballo.Quasi non c'era cortile dove non fossero stati tesi fili con i palloncini veneziani salvatisi dai bormdardamenti e cio' serviva anche a dare una sensazione
    di allegria malgrado le roivine e tutto quanto era accaduto nelle settimane e nei mesi precedenti.

    Era una specie di rito liberatorio collettivo.Le gente voleva vivere o meglio voleva rivivere dopo tutto qullo che aveva passato.
    Intanto le esecuzioni sommarie si erano ormai molto ridotte per poi finire anche se da altre regioni arrivavano notizie terribili specie dall'Emilia.

    Arrivarono anche le prime foto dai campi di concentramento nazisti e fecero una impressione enorme anche se restera' per me sempre un mistero come mai tali foto e tali notzie non fossero arrivate prima non tanto a noi nel Nord quanto nel Sud tenendo conto che i russi erano arrivati ad Auschwitz gia' nel Gennaio del 45. Anche Radio Londra , che veniva moklto ascoltata con
    la nostra EIAR da Bari sotto controllo inglese mai era stato detto nulla in proposito.

    Arrivo' anche la notizia della riapertura della nostra scuola e noi fummo convocati per fine Maggio.Eravamo stati a casa oltre un mese.Avevo una grande voglia di rivedere i compagni di scuola
    che non vedevo da settimane e sentire che cosa evavano fatto e visto in quel tempo dal pomeriggio del 25 Aprile quando padre Tessarorolo aveva fatto irruzione nella nostra classe gridando:
    E' scoppiata la rivoluzione ! Tutrti a casa !

    Avevo anche voglia di passare le ore del doposcuola sulla Fiera dei Bastioni di porta Venezia che erano stati tanta parte della nostra vita di quell'anno.

    Ci ertavamo seduti ai nostri banchi e non avevamo finito di raccontarci quanto visto nelle precedenti qcinque settiomane
    l'arch.Crescini nostro insegnante di disegno incomincio' la sua lezione gia' quando era nel corridoio secondo la sua abitudine.

    La prospettiva e' .....................ma si interruppe entrando in classe quando vide che uno di noi stava masticando una cicca americana.Di botto gli pesto' sulla guancia sinistra un gran colpo con la sua grande riga e grido' qualche cosa che faceva riferimento al fatto di masticare la gomma secondo le abitudini dei
    .......Vostri nuovi padroni !.Ricordo molto bene quelle ultime tre parole.Mi sopno rimaste impresse.

    Eravamo tornati a scuola volentieri perche' la scuola aveva rappresentato per noi in tutti quei mesi la possibilita' di
    essere partecipi alla vita dela citta',Per me poi ancora di piu' che
    provenivo da un collegio su in montagna.Eravamo tanto contenti
    di poter vedere il mondo fuori della nostre case e di correre tutte
    le avventure che ho gia' racconatato che financo studiavamo volentieri e ci preparavamno con coscienzaa agli esami di terza media che pero' in capo a qualche giorno funmm informati che data la situazione e a tutto quanto successo quell'anno non ci sarebbero stati e saremmo stati tutti promossi .Grande giubilo di quei pochi che non avevano studiato ne' tanto ne' poco.La soppressione degli esami era stata chiesta a gran voce dei genitori di tutto il Regno ! Innun cferoi senso era la prima amnistia
    della nuova epoca.

    Come di solito alla fine del doposcuola verso le cinque del pomeriggio uscimmo e ci dirigemmo alle giostre della fiera sui
    bastioni e qui la situazione per noi precipito'.Le giostre non c'erano piu'.Dopo quasi due anni di fermo non appona ppossibile se ne erano andate lasciando libero tutti quanti i bastioni da piazzale Fiume ( oggi Repubblica ? fino a Porta Venezia.

    Quella scoperta fu il catalizzatore che ci fece esplodere dentro il
    mutamento epocale avvenuto.La guerra era finita e tutto il mondo di avventura cui ci eravamo abituati non esisteva piu'.
    Per tutto il mese di Maggio questa sensazione non ci aveva ancora colpito in quanto era stato sempre un mesese pieno di avvenimenti straordinarii e che continuavano gli avvenimenti precedenti ma ora era diverso:il nostro mondo non c'era piu' e si tornava alla normalita'.Questo poteva aveer un senso per un adulto ma non per noi perchè per noi la normalita' era la guerra,i bomdardamenti.,la guera civile e tutto il resto .

    Cinque anni di guerra tra i nove ed i quattrordici anji avevano talmente influito su di noi da portarci ad avere quasi bisogno della guerra come una droga presa a dosi sempre maggiori e che di botto viene tolta.Era una specie di crisi d'astinenza da guerra.

    Passando sui bastioni l'unico ricordo che era restato era il buco nella cinta dei giardini pubblici da dove Francesca entrava con i clienti .Noi guardavamo e sospiravamo:Addio Francesca !

    SEGUE

 

 
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    Di Tomás de Torquemada nel forum Esegesi
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  4. ERO UN BALILLA - Come si stava allora?
    Di Ambrogio nel forum Destra Radicale
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  5. ERO UN BALILLA - Come si stava allora?
    Di Ambrogio nel forum Esegesi
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