ROMA - L’ex capo degli ispettori dell’Onu in Iraq, l’americano Scott Ritter, ha escluso che Baghdad possieda fabbriche sotterranee di armi di distruzione massa e ha accusato il segretario alla difesa statunitense Donald Rumsfeld di essere «un bugiardo». Lo riferisce oggi il sito online del quotidiano spagnolo El Mundo, citando dichiarazioni fatte da Ritter in Svizzera. Tra il 1993 e il 1998 - ha spiegato Ritter - gli ispettori dell’Onu si avvalsero della collaborazione di squadre speciali della Cia e di geofisici dei servizi segreti americani per effettuare le loro ricerche in Iraq. «Io seguii tutte le piste indicatemi dai distinti servizi di spionaggio e fino al 1998 non trovammo una sola di queste fabbriche», ha puntualizzato l’ex capo degli ispettori. Quindi, secondo Ritter, «è impossibile che da allora l’Iraq abbia costruito fabbriche sotterranee di questo tipo senza che i satelliti americani le abbiano individuate». «Rumsfeld è ossessionato dall’idea di liquidare Saddam Hussein», ha aggiunto Ritter. Sulla questione è intervenuto ieri il segretario di Stato Usa Colin Powell: «Saddam Hussein - ha detto - è lontano dall’avere una bomba nucleare, forse non la avrà fino al 2011, ma è deciso ad acquisire questa arma micidiale ed è quindi “imperativo” fermarlo».




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