Un volantino di Pax Christi
contro il governo appeso a una chiesa nel Genovese
«Assistenzialismo, finita la pacchia»
Bricolo: con la Bossi-Fini basta soldi pubblici per certe associazioni
«Noi vogliamo far entrare le persone che possiamo accogliere in maniera degna: con un posto di lavoro, una casa e la possibilità di integrarsi nel nostro tessuto socio-economico. Questo è lo spirito della legge Bossi-Fini. Lo abbiamo ripetuto fino all’esasperazione. Chi non vuole capirlo, o peggio fa finta di non capirlo, è in mala fede». L’onorevole Federico Bricolo, vice-presidente del gruppo Lega Nord a Montecitorio e segretario della commissione bicamerale Antimafia, punta il dito contro gli attacchi portati nelle ultime settimane alla nuova normativa sull’immigrazione da parte di alcuni settori del mondo cattolico.
L’esponente del Carroccio stigmatizza in particolare l’atteggiamento contro «le sedicenti associazioni caritatevoli, che vorrebbero consentire ingressi indiscriminati, senza poi curarsi del fatto che molte di queste persone finiscono a vivere di accattonaggio, o peggio, a svolgere manovalanza della criminalità organizzata».
Ma la denuncia dell’onorevole Bricolo non è limitata alle critiche rivolte alla legge Bossi-Fini. Gli attacchi di certe associazioni sono a 360° contro tutto il programma di governo della Casa delle libertà.
«Qualche settimana fa - rivela Bricolo - è stato ritrovato un volantino dell’associazione Pax Christi appeso sulla chiesa di San Martino d’Albaro in provincia di Genova a firma del suo presidente Diego Bona (che è anche Vescovo di Saluzzo). Questo scritto - illustra Bricolo - si compone di sei punti, dove si afferma che “come cristiani non si può tacere di fronte alla tendenza costante di fare leggi che privilegiano i ricchi e i potenti emarginando sempre chi è in difficoltà”. Oltre alla già citata legge sull’immigrazione - spiega il deputato del Carroccio - si sostiene: una scarsa libertà nell’informazione; la mancanza del diritto alla salute, all’istruzione e al lavoro; fino alle ingiurie su provvedimenti come quelli su: legittimo sospetto e falso in bilancio, che “premierebbero i ricchi e i mafiosi”. Di fatto quindi - sottolinea Bricolo - si tratta di un chiaro attacco al governo della Casa delle libertà. Un attacco politico, mascherato però, come fossero semplici osservazioni».
Questo è solo l’ultimo atto di una lunga serie di attacchi portati alla Lega e dalla Cdl, da un certo mondo cattolico. Sbaglio?
«Purtroppo è vero. Ci sono diversi altri esempi simili a quello che ho citato. Quello del vescovo di Catanzaro, ad esempio, che ha proposto una raccolta di firme contro la legge Bossi-Fini; quello di Monsignor Casale, che invita i cittadini a partecipare ai “girotondi”; il vescovo di Orvieto, Monsignor Grandoni che partecipa alla festa nazionale della Margherita; la Caritas che attraverso il suo presidente che ha annunciato pubblicamente azioni contro la nuova legge sull’immigrazione. E così via... . Insomma una serie di uscite che hanno il chiaro sapore di una scelta di campo: a sinistra».
Secondo lei per quale motivo si registra tanta acredine contro la Cdl. E perché proprio in questo periodo?
«Un proverbio dice che “a pensare male si commette peccato, ma spesso si indovina”. Io penso che molti attacchi siano dovuti al fatto che quando la legge Bossi-Fini andrà a pieno regime, non ci sarà più bisogno di tutte queste associazioni caritatevoli che si occupano degli immigrati, perché gli stranieri che arriveranno nel nostro Paese avranno un lavoro, una casa e uno stipendio sicuro per badare a se stessi».
Ci sarà anche una contrazione dei finanziamenti pubblici di cui godono le associazioni che lei ha citato, immagino?
«Certo. Ma visto che queste associazioni manifestano grande animosità contro questo Stato e le sue leggi, coerenza vorrebbe che fin da subito rinunciassero ai generosi finanziamenti pubblici di cui godono. Inoltre proprio il ministro Bossi ha da poco lanciato il grande progetto della De Tax, per aiutare davvero i popoli più sfortunati a casa loro, come da tempo del resto la Lega sta già facendo attraverso la Co.Pam, che da anni porta in tutto il mondo, aiuti e sviluppo e non assistenzialismo fine a se stesso».
Su episodi come quelli del volantino di Pax Christi, ha intenzione di fare qualche lamentela formale, magari nei confronti dei vertici ecclesiastici?
«Sicuramente chiederò ufficialmente al cardinale Ruini, presidente della Cei, di intervenire. Anche e soprattutto, per nel rispetto di quei tanti cittadini cattolici che hanno dato il loro voto alla Cdl. È inaccettabile che dalle parrocchie arrivi un attacco alla volontà popolare che democraticamente ha scelto di premiare una coalizione attraverso il voto».
Per fortuna, verrebbe da dire, nella Chiesa cattolica non tutti la pensano allo stesso modo... .
«Proprio così. Vorrei ricordare le affermazioni dei Vescovi Biffi e Maggiolini, ma anche quelle dei tanti gruppi tradizionalisti, molto vicini alle nostre posizioni. La Lega del resto ha dimostrato di essere la prima forza politica nella difesa di certi valori, come quelli della famiglia, troppo spesso dimenticati anche dai partiti che si dicono cristiani».




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