IL LIBRO DEL GIORNO
Marx con gli industriali? L’apparenza inganna
Il 9 gennaio 1848 Karl Marx tiene a Bruxelles un Discorso spiazzante, in cui, prendendo posizione nella querelle sull'abolizione dei dazi sui cereali in Inghilterra, si schiera coi liberoscambisti. In realtà - come spiegano Alberto Burgio e Luigi Cavallaro nell'Introduzione alla nuova edizione di quel Discorso da loro magistralmente curata - si tratta di un paradosso apparente. Se Marx si mette infatti dalla parte degli imprenditori industriali (che vedono nella caduta dei dazi una riduzione del prezzo del pane e quindi dei salari) e contro i socialisti, Tory (che vedono invece nel protezionismo una minima tutela sociale), è perché crede che la deflagrazione indiscriminata del mercato implichi da un lato la liquidazione dei residui feudali dell'aristocrazia terriera (non a caso filoprotezionista), dall'altro la possibile emersione «in chiaro», alla lunga, del carattere distruttivo del capitalismo. Il Discorso , insomma, non ha aloni di ambiguità: tanto che la sua dorsale è un'invettiva esplicita contro la propaganda liberista, di cui Marx denuncia soprattutto l'intimidatorio apparato di consenso e «l'astratta idea di libertà» che vorrebbe occultare lo sfruttamento di intere classi e interi Paesi. L'evidente «attualità» del testo - come dimostrano Burgio e Cavallaro - non investe così solo le responsabilità delle nuove oligarchie di potere, ma anche di un movimento «no global» che da un lato inneggia a un'anarchia «di rete» collaterale a quella del mercato, dall'altro rischia di ossificarsi in derive neoprotezionistiche alla Bovè o in una tecnofobia (vedi gli Ogm) autolesionistica come il luddismo ai tempi di Marx. Snodi, come si vede, apertissimi: tanto che l'anno passato sul Manifesto il Discorso ha prodotto un notevole dibattito, e molti degli intervenuti hanno scritto dei contributi più estesi per questa edizione (posti in Appendice). Ancora e sempre, archiviare Marx sbrigativamente non è meno ideologico del rimpiangerlo acriticamente.
KARL MARX
Discorso sul libero scambio
Derive Approdi, pagine 141, euro 10




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