Originally posted by Unheimlich
Siamo nell'intervallo Juventus-Vattelapesca, la Juve è in vantaggio per colpa di Camoranesi o come si chiama, e, alla fine, se escludo la partita, non c'è molto altro da vedere.
Ho mangiato delle cose marroni scongelate, il mio gatto si è infilato dove non dovrebbe, ossia troppo vicino al dove la mia scheda madre nuova di zecca non sopporta peli. Davanti al computer ho uno specchio grande il doppio del monitor, di Vaio ha appena sbagliato un'occasione: mi guardo e nemmeno il sopracciglio sinistro, generalmente sensibile agli stimoli esterni, si è mosso.
Mi sono svegliata strana stamani, non avevo voglia di fare niente, solo di avere coccole e basta.
La cosa mi è sembrata giustamente troppo poco virile, sicchè ho raccolto il restante di quelli che l'etimologia latina vuole quali "piccoli testimoni", cioè le "palle", e mi sono recata col mio orgoglioso carico sul tavolo della biblioteca.
C'è un vecchio che mi guarda sempre storto lì, e lo guardo di sghembo pure io, perchè generalmente si piazza davanti a me, apre il tomo dell'Etica Nicomachea e si mette a dormire.
Dritto e liscio come se le biblioteche nient'altro fossero che il
refugium peccatorum che sono. Una volta gli ho fatto un ritratto sul margine del libro dell'esame mentre dormiva acciambellato, ma la posa che preferisco è quando piega la testa all'indietro e ronfa a bocca aperta.
In quelle fauci spalancate vedo l'infinito.
E a un certo punto mi abbacina così tanto che chiudere gli occhi non mi basta, devo uscire, fare la cosiddetta "pausa cicchino", fumare l'ennesima Winston mentre mi riprendo dal fatto che se il mondo è così pieno di simboli è solo perchè noi che li riconosciamo non abbiamo di meglio da fare.
La partita è invasa di minispot, di cui sto apprezzando quello su una crema after-shave antirughe per uomini: se la meritano, l'attenzione di profumieri, stilisti e quant'altro dico.
Domani è un altro giorno e stanotte è un'altra notte, separati da qualche ora piena di sogni che al mattino non mi ricorderò, e pertanto, durante le quali non mi accenderò nessuna sigaretta per fare una pausa. Eccetera eccetera sino allo sfacimento.
Mi pare di poter concludere che alla fine, sognare ad occhi chiusi, fa bene alla salute.
Tutti gli anni a settembre sempre così, sino a che non mi passa la crisi pre-compleanno...
Cose da pazzi.