Non sono d' accordo sulla "scuola a casa" per le seguenti ragioni:
1. Se gli insegnanti imparano dalla cosiddetta "sinistra", da dove attingono il loro sapere i genitori? Dalla televisione, che non mi vorrete far credere che sia più obbiettiva.
2. Il bambino, soprattutto se figlio unico, deve imparare prima possibile come trattare con i suoi simili. A scuola è in un ambiente competitivo, come poi sul lavoro, quindi può osservare fin da piccolo gli atteggiamenti umani in situazioni di conflitto. Nello sport questo è molto diverso, dato che, a differenza della scuola, non è propedeutico al lavoro, quindi al guadagnarsi da vivere.
3. Se si ritiene che la scuola faccia schifo, non si risolve il problema non mandando i figli a scuola, ma riformando la scuola.
4. Una "scuola a casa", fatta dai genitori (ammesso che ne abbiano il tempo), non permetterebbe un' elevazione sociale. Il figlio del contadino imparerebbe molto, troppo presto il mestiere del padre, quello dell' oste o quello di Miccichè....beh, lasciamo perdere.
Saluti




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), direi che il sistema illustrato nel presente thread non obbliga i genitori che non si sentissero "capaci" ad educari i propri figli....potrebbero sempre rivolgersi ad amici, conoscenti, piu' capaci o come ultima spiaggia alle scuole istituzionali...

