So che detta e messa così sembra un'americanata (e in effetti, lo è) però vi inviterei a prenderla in considerazione da un *nostro* punto di vista.
Intanto diamo una traduzione italiana al termine: homeschooling è traducibile come "istruzione casalinga" o "scolarizzazione a casa" se preferite.
E' un'opzione prevista negli Stati Uniti, e non in Italia.
Ora è ovvio che una normale famiglia di camerati di medio ceto sociale non potrebbe riuscire ad attuarla singolarmente...ma...
Ipotizziamo che almeno nelle grandi città si creino associazioni di genitori ispirati a una visione tradizionale della vita che vogliano dare, almeno per il percorso di istruzione elementare che è fondamentale per la formazione dei valori di un bambino, un'educazione alternativa a quella che ormai nelle scuole dà il sistema liberista-libertario-globalizzante e omologante.
Se questa ipotesi fosse prevista si potrebbe, senza grosse formalità burocratiche, individuare genitori e/o volontari che a turno, o in orari in cui non lavorano, possano occuparsi della "istruzione casalinga" dei bambini dell'associazione (o comunità, se vogliamo) stessa, riuniti chiaramente insieme in uno spazio della comunità, o in un'abitazione fornita da qualcuno.
Naturalmente questo potrebbe essere limitato all'istruzione nei primi 5 anni di scuola.
Se AS o Fiamma riuscissero per avventura a prendere deputati alle prossime elezioni, sarebbe secondo voi una proposta di legge praticabile?




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