Non capisco perché le Crociate debbano essere considerate tanto negativamente.Originally posted by Roderigo
Questo non ha impedito le crociate, i sacri imperi e le sante alleanze.
Erano guerre come le altre, e rappresentarono un tentativo più che legittimo di riconquistare terre che erano state cristiane.
Quanto ai Sacri Imperi e alle Sante Alleanze, a quale periodo risalgono? Quali stati laici esistevano all'epoca? Stiamo parlando di un'epoca preliberale o antiliberale. Stiamo parlando, nel migliore dei casi, di duecento anni fa.
Nel caso dell'islamismo, invece, parliamo di oggi; e la singolare commistione di religione e politica è peculiare dell'islamismo. Nessun altra religione la predica o la pratica.
La teologia islamica proibisce la conversione forzata all'islamismo, ma non teorizza affatto l'uguaglianza davanti alla legge di musulmani e non musulmani.Originally posted by Roderigo
Il significato di Jihad è oggetto di discussione e interpretazione sia nel mondo accademico, che nello stesso islam. Tradurlo come "guerra santa" e generalizzare tale significato è una forzatura. Nella teologia islamica è anche esclusa, anzi proibita la conversione forzata all'Islam.
Quanto al significato di jihad, quello prevalente distingue tra jihad maggiore (lo sforzo del credente musulmano di vivere secondo la legge di dio) e jihad minore (il dovere di ogni musulmano di combattere anche militarmente i non musulmani e di sostenere anche militarmente i propri correligionari). Tuttavia, la jihad ha anche una connotazione bellica che è assente nel cristianesimo. Può essere stata presente in elaborazioni teologiche, comunque passate, del cristianesimo stesso. Ma, mentre la jihad, compresa quella minore, è un dovere fondamentale di ogni buon musulmano, la "guerra" è estranea al dovere religioso dei cristiani.




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