non sono d'accordo,Originally posted by Ferruccio
Perche' gli americani sono sempre loro, nel 45 come nel 2002 !
Ormai e' troppo tardi !
roosevelt eisenhower e nixon erano buoni presidenti
la merda cominciò con truman
non sono d'accordo,Originally posted by Ferruccio
Perche' gli americani sono sempre loro, nel 45 come nel 2002 !
Ormai e' troppo tardi !
roosevelt eisenhower e nixon erano buoni presidenti
la merda cominciò con truman
bè, in effetti la partecipazione al voto dovrebbe essere scoraggiata,perchè solo quelli che se ne intendono dovrebbero votare....Originally posted by Ferruccio
Un paese dove tutto e' organizzato in modo da taglaire fuori dalel elezioni un buon 50 % degli elettori e sopratutto quelli piu' poveri non puo' essere chiamato demrocratico.E' solo una oligarchia e per di piu' basata sul denaro quali sono gli USA.
Pensa.
Votazioni solo in giorni feriali.
La ditte non retribuiscono il tempo perso
per andare a votare.
Per andare a votare occorre fare l'apposita pratica di iscrizione alle elezioni anzi in molti Stati a QUELLA elezione con esborso di soldi per certificati etc.etc.etc.
Ma lo sai che una tale prartica puo' anche costare 2o $ e che magari l'ufficio si trova nel piu' cesso dei locali del piu' cesso dei quartieri ?
Lo sai che negli USA chiunque puo' essere licenziato sui due piedi senza nessuna giustificazione e che e' praticamente impossibile varare una qualsiasi legge che impedisca cio' ?
E ricordati che non esiste ne' destra ne'sinistra.Esite solo un capitale soddisfatto e uno insoddisfatto.
Prova ne e' che l'opinione pubblica quando non fa comodo viene INGANNATA deliberatamente con trucchi di ogni genere che la infulenzano nel modo che fa comodo al potere.
Un saluto
cmq ti assicuro che c'è molta gente colta e benestante che non partecipa al voto perchè disgustata dalla politica americana...
e faccio un esempio, il presidente nixon, regolarmente eletto, fu silurato da un giudice mafioso...


Bush come Hitler? magari!
Sarebbe tutto mooolto più facile....
"If this were a dictatorship, it'd be a heck of a lot easier, just so long as I'm the dictator"
(George W. Bush)


Certo certo....Originally posted by agaragar
BUSH E' COME HITLER
ha preso democraticamente voti come hitler
Sostiene saddam e fa finta di muovergli guerra per tenere sotto pressione l'arabia saudita e impedirne lo sviluppo
ha scatenato i kamikaze palestinesi contro israele e manovra la reazione di Sharon
ha creato bin laden e attaccato l'afghanistan per tenere sotto pressione la cina ecc...
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La più buona di tutte è quella di Bush che manda i kamikaze in Israele!


Certo, con le SA che rompevano la testa agli avversari.....Originally posted by Felix
già, Bush da' del dittatore hitleriano a Saddam ma lui stesso dovrebbe guardare in che modo è divenuto presidente: a suon di imbrogli colossali. Persino Hitler era asceso alla cancelleria nel 1933 in modo più onesto e trasparente.


Tutti quelli che hai elencato sono i problemi di una democrazia imperfetta, non discriminanti tra democrazia e dittatura.Originally posted by w il '68
Vorrei porre alcune domande alla rinfusa: E' democratico un paese che ha il 3% della popolazione in galera? E' democratico un paese dove l'industria principale è quella bellica e la seconda quella carceraria? E' democratico un paese che pretende (ed ottiene) l'immunità per i delitti dei suoi militari all'estero? E' democratico un paese dove vanno a votare una minoranza dei suoi cittadini (30% circa)? E' democratico un paese dove i partiti rispondono alle lobby che li finanziano e non agli iscritti? E' democratico un paese che si difende(preventivamente) bombardando i paesi che rifiutano la sua egemonia economica (perchè di politico c'è poco!)? E' democratico un paese dove c'è la pena di morte (soppratutto per i neri)? E' democratico un paese in cui il 40% non ha nessuna protezione sanitaria? Vi lascio indovinare di che paese parlo, se nonostante tutti questi miei dubbi lo considerate democratico, è giusto che lo chiamate patria della democrazia, ma consentitemi di dissentire. Dimenticavo ha forze di occupazione in tutto il mondo anche in italia e i suoi militari non rispondono alla legge italiana, cermis lo prova!


io mico ho sostenuto che si automatico che si stia meglio dove si vota, ma che non voglio vivere dove non si vota.Originally posted by agaragar
le elezioni sono il grande mito dell'occidente, ma che ne capiscono di politica quelli che vanno a votare?
massimamente in paesi dove si presentano 20 partiti, ma anche solo con 2 o 3 è il festival dell'imbroglio,
solo nei regimi monarchici le elezioni sono tollerabili, perchè tanto una parte di sovranità rimane alla corona.
in usa e india si vota, in urss e cina no,
in usa si sta meglio che in urss, ma in india si sta peggio che in cina,
dunque non è solo questione di elezioni.
Cordiali Saluti
E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
Che di me degno un dì questo mio figlio
Sia spendor della patria, e de Troiani
Forte e possente regnator. Deh! fate
Che il veggendo tornar dalla battaglia
Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
E il cor materno nell'udirlo esulti.


Il concetto di democrazia "perfettibile" mi piace. Però presuppone che ci sia una tendenza al miglioramento, per cui anche la dittatura di saddam potrebbe essere una democrazia perfettibile se prevedesse la sua sostituzione certa con un governo eletto dal popolo, mentre la nostra democrazia al contrario, vista la sua tendenza al peggioramento, sta diventando un regime dittatoriale. Spiego il peggioramento: Il presupposto di una democrazia (a mio parere che credo condivisibile) è che oltre a libere (veramente libere) elezioni sia riconosciuta l'indipendenza dei vari poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario e siano riconosciuti al cittadino alcuni diritti inalienabili: diritto alla vita(dignità, sussistenza e salute), libertà si pensiero (a cui si collega l'istruzione e l'informazione) e libertà di religione (anche ateismo). Sulle libere elezioni col sistema maggioritario siamo andati nel senso opposto. Indipendenza dei poteri: con l'introduzione del voto palese (forse sarebbe più giusto dire abolizione del voto segreto) abbiamo subordinato il potere legislativo a quello esecutivo, quanto all'indipendenza (se ancora si può parlare di indipendenza) del potere giudiziario credo che le leggi emanate ultimamente e quella cirami di questi giorni abbiano il chiaro obiettivo di "addomesticare" al potere anche la magistratura. Quando si riducono le tutele ai ceti più deboli (diritto al lavoro dignitoso e pensioni) e quando si privatizzano i servizi sociali (contrapponendoli al profitto) credo che il diritto alla vita subisca un colpo mortale. Quando si limita il diritto allo studio collegandolo alle disponibilità finanziarie del singolo cittadino e si dirottano soldi pubblici per pagare le scuole confessionali ai ricchi (fino a 100 milioni delle vecchie lire, da dichiarazioni irpef "corrette"- quelle dei non lavoratori dipendenti per intenderci). Per non parlare dell'informazione: un solo esempio in veneto tra meno di 10 giorni si vota per un referendum contro i buoni scuola, il blackaut è totale, se si aggiunge il fatto che grazie alla tessera non si consegnano più i certificati elettorali il risultato è già scritto: "mancanza di quorum". Per cui la nostra democrazia non è "perfettibile" anzi si sta velocemente deteriorando per cui è un REGIME lascio a voi come definirlo! (per gli usa al prossimo intervento).


Immagino che l'aborto per lei non faccia parte del diritto alla vita????Originally posted by w il '68
siano riconosciuti al cittadino alcuni diritti inalienabili: diritto alla vita
Secondo me lei confonde la giustizia (?) con la democrazia. Per me è perfettamente democratico che delle maggioranze prendano delle decisioni che per esempio tolgano la pensione a tutti (sempre che la costituzione lo permetta, nel qual caso previa modifica costituzionale) l'unica cosa che non può fare è modificare le regole del gioco impedendo la possibilità, pacifica, di cambio di maggioranza. Quindi..... la maggioranza rappresentata da un governo deve salvaguardare il diritto di lavoro e libertà delle minoranze, ponendosi un limite necessario; a differenza dei Totalitarismi quindi c’è un riconoscimento della libertà individuale sia che essa faccia parte della minoranza e sia della maggioranza, lo Stato riconosce ogni individuo come cittadino con diritto al lavoro e alla libertà, per cui il sistema democratico diventa conseguentemente l’essenza stesso della libertà; inoltre una costituzione democratica consistente deve escludere soltanto un tipo di cambiamento nel sistema legale, cioè quel tipo di cambiamento che può mettere in pericolo il suo carattere democratico , quindi il limite dell’istituzione democratica è il non porre limiti alla democrazia tramite anche per via legale e quindi in una democrazia l’integrale protezione delle minoranze non deve estendersi a coloro che violano la legge specialmente a coloro che incitano gli altri al rovesciamento violento della democrazia.....
citazione dal link già segnalato.
Questo è quello che identifica una democrazia, poi possiamo parlare di giustizia sociale, di libertà d'insegnamento, di diritti naturali, ecc.ecc. Tutte cosè che teoricamente potrebbero (non mi risulta che storicamente lo siano state) essere realizzate anche da una autocrazia tipo Impero Germanico o Zarista.
Cordiali Saluti
E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
Che di me degno un dì questo mio figlio
Sia spendor della patria, e de Troiani
Forte e possente regnator. Deh! fate
Che il veggendo tornar dalla battaglia
Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
E il cor materno nell'udirlo esulti.


X W il 68: per te in pratica qualsiasi politica che non ti piaccia corrisponde all' abolizione della democrazia. Ma così c'è democrazia solo quando al governo ci sono quelli che sono d' accordo con te in tutto o quasi.
Secondo me la democrazia rappresentativa dipende da poche fondamentali condizioni vigenti anche negli USA: voto libero, segreto, uguale, periodico, elezioni competitive, libertà di pensiero, parola, stampa, riunione, associazione, culto. E ciò con la più ampia libertà di adottare politiche che io o te possiamo convintamente ritenere sbagliate.
L' indipendenza della magistratura non è fondamentale, sebbene sia desiderabile. il PM è controllato dall' esecutivo in paesi come Francia e Gran Bretagna; nemmeno quelle sono democrazie? E non lo erano negli anni del secondo dopoguerra, quando avevano la pena di morte come tuttora gli USA? E se il sistema maggioritario significa mancanza di democrazia, allora la GB non è mai stata democratica? Anche qui, i sistemi elettorali possono essere migliori o peggiori, sia di per sè che in rapporto al paese in cui dovrebbero essere in vigore, ma finchè un sistema permette la competizione di candidati di diverse idee e la loro scelta da parte dei cittadini, quel sistema è democratico.
Poi certo che ci sono democrazie migliori e più inclusive degli USA, ci mancherebbe altro, specie la gran parte delle democrazie europee.
Però non possiamo confondere la definizione di una categoria con caratteristiche accessorie degli enti che ne fanno parte: un cavallo, anche se ha i denti cariati e una zampa zoppa, è pur sempre un cavallo e non può essere considerato un gatto o una formica.