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Discussione: bush come hitler

  1. #51
    fantasia al potere
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    E' evidente che la vostra cultura e sopratutto la vostra "storia" o è breve (per cui voi siete fortunatamente giovani) o è diversa dalla mia. Per me conta l'essenza di una cosa non la formalità. Un esempio: è diritto al voto quando posso votare un partito di cui condivido la maggior parte degli obiettivi e non quando posso votare per il meno peggio (per assurdo tra due partiti il fascista è meno peggio del nazista, ma io non voterò mai per uno dei due e nemmeno per altri partiti "più democratici" di questi due). Diritto alla salute è quando non è proporzionato al mio conto in banca.
    Diritto allo studio è quando sono io che decido liberamente di non studiare e non le mie condizioni economiche. Diritto al lavoro è quando mi garantisce una vita dignitosa e senza costrizioni (lavoro straordinario, doppio lavoro, lavoro nero .... in questo campo la fantasia dei padroni non ha limiti!). La giustizia e la democrazia, per me non sono indipendenti, forse avrò un concetto un po' "largo" di democrazia, ma credo che democrazia senza giustizia e viceversa non siano possibili. Non possono essere due cose"FORMALI"!

  2. #52
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    Originally posted by locke


    Anche in Uk votano durante il fine settimana, penso sia dovuto al loro essere protestanti (le partite di calcio in Uk si giocano il sabato perchè la domenica è (era) il giorno del signore). Ho detto che la loro democrazia è perfettibile ma rimane indissolubilmente una democrazia. Non reputo una mancanza di democrazia la possibilità di licenziare senza motivo e preavviso. E' una libera scelta di organizzazione del lavoro che posso anche non condividere ma non lede il concetto di società aperta. Quanto al fatto che voti solo una minoranza degli elettori e che le procedure di voto siano complesse, tanto meglio, vuol dire che mai hanno dovuto pensare di obbligare qualcuno ad andare a votare (come formalmente da noi o nei paesi del socialismo trionfante dove le elezioni avevano affluenze "bulgare") in quanto il punto fondamentale è che tutti abbiano la possibilità di votare e che lo faccia soprattutto chi voglia farlo. Gli Usa sono una meritocrazia in quanto le persone vengono valutate per i risultati anche e soprattutto economici ottenuti (in questo è fondamentale l'influenza del pensiore protestante).

    Cordiali Saluti
    Il pensiero protestante calvinista che informa gli USA e il seguente:

    Piu' soldi faccio piu' sono in grazia di Dio !

    Come li faccio ? Non importa.

    Come fondamento di uno Stato e' molto discutibile.

    Resta comunque il fatto che circa la meta' della popolazione e'
    esclusa dal voto e nessuno pensa di cambiare sistema.

    A chi fa comodo cio' ?


    Un saluto cordialissimo

  3. #53
    Cavaliere
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    W Il 68: è diritto al voto quando posso votare un partito di cui condivido la maggior parte degli obiettivi e non quando posso votare per il meno peggio

    Re: guarda che anche negli USA tu puoi votare per il candidato che vuoi! Anche per un comunista se ti fa piacere!
    Il problema è un altro: lo votate in troppo pochi e non viene eletto, ma allora te la devi prendere con la stragrande maggioranza degli elettori che, a torto o a ragione, si sente rappresentata dai repubblicani o dai democratici piuttosto che dai comunisti; non dire che non c'è democrazia perchè quelli che piacciono a te non li vota quasi nessuno.

  4. #54
    Cavaliere
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    Originally posted by Ferruccio


    Il pensiero protestante calvinista che informa gli USA e il seguente:

    Piu' soldi faccio piu' sono in grazia di Dio !

    Come li faccio ? Non importa.

    Come fondamento di uno Stato e' molto discutibile.

    Resta comunque il fatto che circa la meta' della popolazione e'
    esclusa dal voto e nessuno pensa di cambiare sistema.

    A chi fa comodo cio' ?


    Un saluto cordialissimo
    Non è esclusa dal voto, casomai non è incoraggiata a votare.
    E' escluso dal voto solo chi si vede negato questo diritto (come i neri del Sud fino al 1965 o le donne fino agli anni '20), oppure si vede chiedere soldi che non possiede o che deve destinare a cose più vitali (che non siano la partita di baseball o la TV via cavo).
    Quanto scommettiamo che tu negli USA voteresti, se fossi cittadino? E che non sarebbero 20$ o 2 ore di tempo a impedirtelo, ma al massimo la sfiducia che il tuo candidato possa essere eletto, oppure il disgusto per la politica comer da noi?
    Non si può mettere sullo stesso piano la coercizione con la non rimozione di qualche ostacolo relativo (deprecabile quanto vuoi).
    Condivido che occorrerebbe la registrazione statale automatica e gratuita per il voto (come in Alaska), e altre riforme, come l' introduzione di una quota proporzionale con sbarramento al 5% accanto al maggioritario uninominale, il finanziamento pubblico delle campagne elettorali, il divieto di spot televisivi, il limite alle spese, il ritaglio dei collegi per aumentare la rappresentanza delle minoranze, forse persino i collegi separati per i neri e i nativi che vogliono usufruirne (come in NZ per i maori).

  5. #55
    I amar prestar aen
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    Originally posted by w il '68
    E' evidente che la vostra cultura e sopratutto la vostra "storia" o è breve (per cui voi siete fortunatamente giovani) o è diversa dalla mia.
    Concordo

    Per me conta l'essenza di una cosa non la formalità. Un esempio: è diritto al voto quando posso votare un partito di cui condivido la maggior parte degli obiettivi e non quando posso votare per il meno peggio (per assurdo tra due partiti il fascista è meno peggio del nazista, ma io non voterò mai per uno dei due e nemmeno per altri partiti "più democratici" di questi due).
    Negli Usa, e nemmeno negli altri stati dove esiste il maggioritario più stretto i candidati sono solo due, rappresentanti posizioni comunque simili. C'è ne sono molti che teoricamente hanno la possibilità di vincere. Nello stato del Minnesota il governatore è un ex lottatore di Wresting, praticamente slegato dagli apparati dei due partiti tradizionali.


    Diritto alla salute è quando non è proporzionato al mio conto in banca.
    Per me la salute non è un diritto. E' oggetto di contrattazione sociale. Se avessi una malattia genetica dovrei per caso fare causa ai miei genitori? Se la maggioranza della popolazione decide di pagarsi le spese sanitarie tramite una assicurazione, liberissima di farlo, moralmente potrei giudicarla "insensibile" nei confronti dei meno abbienti, ma il rapporto fiscale tra Stato e Cittadino è la base dell'esistenza delle moderne democrazie. No taxation without rappresentation.


    Diritto allo studio è quando sono io che decido liberamente di non studiare e non le mie condizioni economiche.
    Appunto aggiungici il diritto di studiare dove vuoi tu, nella scuola scelta da te o dai tuoi genitori. Ora alle scuole private ci va solo chi ha i soldi se esistesse un buono scuola totale spendibile dove uno voglia si avrebbe più libertà di scelta educativa.

    Diritto al lavoro è quando mi garantisce una vita dignitosa e senza costrizioni (lavoro straordinario, doppio lavoro, lavoro nero .... in questo campo la fantasia dei padroni non ha limiti!).
    Pensi che per me il lavoro è un dovere. Voglio avere una famiglia, voglio comprarmi una nuova macchina, per esempio DEVO lavorare, nessuno mi vieta di vivere come all'età della pietra, basta emigrare in uno dei pochi luoghi che lo permette. Se il lavoro che trovo non mi soddisfa, sono problemi miei, vuol dire che IO non mi sono messo nelle condizioni giuste per sceglierne uno soddifacente, è una questione di rapporto tra volontà e obbiettivi raggiungibili.

    La giustizia e la democrazia, per me non sono indipendenti, forse avrò un concetto un po' "largo" di democrazia, ma credo che democrazia senza giustizia e viceversa non siano possibili. Non possono essere due cose"FORMALI"!
    La democrazia è solo una forma di scelta del governo. Lei le dà un significato troppo largo.

    Cordiali Saluti
    E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
    Che di me degno un dì questo mio figlio
    Sia spendor della patria, e de Troiani
    Forte e possente regnator. Deh! fate
    Che il veggendo tornar dalla battaglia
    Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
    Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
    E il cor materno nell'udirlo esulti.

  6. #56
    Super Troll
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    Originally posted by gribisi
    Tutti quelli che hai elencato sono i problemi di una democrazia imperfetta, non discriminanti tra democrazia e dittatura.
    =====
    il fatto che un ministro abbia dovuto dare le dimissioni per aver sollevato una critica sull'operato del capo di una cosiddetta democrazia..... la dice lunga su quel tipo di democrazia....oltre che sulla liberta di opinione tollerata da e in quella democrazia....
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  7. #57
    I amar prestar aen
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    Originally posted by gribisi
    Condivido che occorrerebbe la registrazione statale automatica e gratuita per il voto (come in Alaska), e altre riforme, come l' introduzione di una quota proporzionale con sbarramento al 5% accanto al maggioritario uninominale, il finanziamento pubblico delle campagne elettorali, il divieto di spot televisivi, il limite alle spese, il ritaglio dei collegi per aumentare la rappresentanza delle minoranze, forse persino i collegi separati per i neri e i nativi che vogliono usufruirne (come in NZ per i maori).
    Concordo sulla registrazione gratuita ma non su quella automatica, possibilmente con tutte le facilitazioni possibili per eseguirla.
    Contrarissimo al finanziamento pubblico delle campagne elettorali, ma introdurrei maggiori limitazioni nelle somme raccoglibili, nessuna limitazione alla propaganda elettorale (altrimenti si finisce con la Pav Condicio, che praticamente impedisce i dibattitti).Non capisco perchè o i neri possano avere dei collegi separati mentre gli immigrati dalla Polonia no.

    Cordiali Saluti
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  8. #58
    I amar prestar aen
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    Originally posted by cciappas

    =====
    il fatto che un ministro abbia dovuto dare le dimissioni per aver sollevato una critica sull'operato del capo di una cosiddetta democrazia..... la dice lunga su quel tipo di democrazia....oltre che sulla liberta di opinione tollerata da e in quella democrazia....
    In quel caso i problemi sono della democrazia tedesca, in quanto non sono stati gli Usa ad obbligare Schroeder ha "dimettere" la ministra della giustizia. Io non sono obbligato ad essere amico-alleato di chi mi paragona ad Hitler. Vuoi continuare a paragonarmi a Fuerher nessun problema, non siamo più amici-alleati.

    Cordiali Saluti
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  9. #59
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    Originally posted by locke


    Concordo sulla registrazione gratuita ma non su quella automatica, possibilmente con tutte le facilitazioni possibili per eseguirla.
    Contrarissimo al finanziamento pubblico delle campagne elettorali, ma introdurrei maggiori limitazioni nelle somme raccoglibili, nessuna limitazione alla propaganda elettorale (altrimenti si finisce con la Pav Condicio, che praticamente impedisce i dibattitti).Non capisco perchè o i neri possano avere dei collegi separati mentre gli immigrati dalla Polonia no.

    Cordiali Saluti
    Dico sì alla registrazione automatica perchè altrimenti dovresti fartela tu perdendoci tempo, e il tempo è denaro.
    Il finanziamento pubblico serve per ridurre la dipendenza dai fondi confindustriali e dei potentati economici, altrimenti le idee non girerebbero solo per la loro forza intrinseca ma anche perchè piacciono o meno a chi ha di più.
    Gli spot vanno aboliti perchè sono costosissimi e volgari; negli USA si sono superati tutti i limiti di indecenza. Sì a spazi pagati dallo stato in TV; possono essere noiosi ma sono egualitari e negano discrezionalità alle TV e ai loro padroni.
    Si ai seggi ai neri e agli indiani USA, e non ai polacchi e agli italiani, perchè i primi due gruppi sono stati oggetto di genocidio e/o riduzione in schiavitù, e tuttora sono oggetto di pregiudizi e discriminazioni de facto anche per quanto concerne la rappresentanza parlamentare, mentre se sei polacco o italiano in USA nessuno ti dice nulla al giorno d' oggi, nè ti nega il voto per il Congresso.

  10. #60
    I amar prestar aen
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    Originally posted by gribisi
    Dico sì alla registrazione automatica perchè altrimenti dovresti fartela tu perdendoci tempo, e il tempo è denaro.
    Il finanziamento pubblico serve per ridurre la dipendenza dai fondi confindustriali e dei potentati economici, altrimenti le idee non girerebbero solo per la loro forza intrinseca ma anche perchè piacciono o meno a chi ha di più.
    Gli spot vanno aboliti perchè sono costosissimi e volgari; negli USA si sono superati tutti i limiti di indecenza. Sì a spazi pagati dallo stato in TV; possono essere noiosi ma sono egualitari e negano discrezionalità alle TV e ai loro padroni.
    Si ai seggi ai neri e agli indiani USA, e non ai polacchi e agli italiani, perchè i primi due gruppi sono stati oggetto di genocidio e/o riduzione in schiavitù, e tuttora sono oggetto di pregiudizi e discriminazioni de facto anche per quanto concerne la rappresentanza parlamentare, mentre se sei polacco o italiano in USA nessuno ti dice nulla al giorno d' oggi, nè ti nega il voto per il Congresso.
    I soldi pubblici è meglio spenderli in altre cose socialmente più utili, basterebbe limitare i soldi che possono essere spesi ad ogni campagna elettorale (non troppo altrimenti si cadrebbe nella spersonalizzazione della politica ed anche negli Usa i partiti sarebbero in grado di imporre candidati). Anche i cattolici furono oggetto di discriminazioni politiche almeno fino alla elezione alla presidenza di K.

    Cordiali Saluti
    E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
    Che di me degno un dì questo mio figlio
    Sia spendor della patria, e de Troiani
    Forte e possente regnator. Deh! fate
    Che il veggendo tornar dalla battaglia
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    E il cor materno nell'udirlo esulti.

 

 
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