Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 16
  1. #1
    Roderigo
    Ospite

    Predefinito Come nacque il Terzo Mondo

    Come nacque il Terzo Mondo

    Sabina Morandi

    Se gli epigoni di Galli Della Loggia ogni tanto leggessero qualche libro, alla loro vulgata sul Terzo Mondo lamentoso e sottosviluppato che muore di fame per l'innata mancanza di senso dello Stato della sua classe dirigente, non ci sarebbe migliore risposta di Olocausti tardovittoriani - El Niño, le carestie e la nascita del Terzo Mondo, Feltrinelli, ( 30,00 euro 461 pagine). Certo l'ultima fatica di Mike Davis, uno degli studiosi di teoria urbana più famosi del mondo, dal loro punto di vista ha qualche difetto: è fitto di dati scientifici, è molto critico nei confronti della storiografia ufficiale e, soprattutto, rovescia uno dei miti fondanti dell'Occidente, quello d'incarnare il progresso e la civiltà. Olocausti tardovittoriani è la storia di una delle più incredibili rimozioni dell'Occidente, quella relativa alle terribili carestie che accompagnarono l'ultima fase della colonizzazione e l'entrata forzata nel mercato internazionale dell'India, la Cina e il Sud America. Una serie di carestie che cominciarono nel 1876 e continuarono fino ai primi anni del Novecento, uccidendo decine di milioni di persone, trasformando in deserti le fertili pianure di un tempo e disegnando la geografia politica ed economica del sottosviluppo odierno.

    El Niño

    Mike Davis non sottovaluta affatto il ruolo giocato dalla natura in questa impressionante serie di eventi climatici negativi che si concentrarono nell'intera zona tropicale del pianeta, dall'Asia, all'Africa, dal Sud America all'Australia. Al contrario, dedica alla spiegazione del complicato sistema ENSO - ovvero El Niño-Southern Oscillation - alcuni impegnativi capitoli. Il fenomeno ENSO è in sostanza un macrosistema climatico generato dalla complessa interazione fra massa d'aria e temperatura dell'Oceano Pacifico che influenza tutto l'emisfero sud secondo una regolarità ancora difficile da stabilire. L'ENSO è il principale responsabile dell'alternarsi di siccità e alluvioni che talvolta colpiscono le zone tropicali ed equatoriali, ma può estendere la sua influenza fino alle grandi pianure cinesi ai confini con la steppa.

    Fin qui la natura. Ma, come sottolinea Davis, la natura da sola non può uccidere fra i trenta e i quaranta milioni di persone, provocando una crisi demografica così grave da venire superata solo dopo il 1945, quando le popolazioni indiane e cinesi hanno ricominciato a mostrare indici di natalità positivi - cioè a crescere. Semplicemente perché El Niño c'è sempre stato, e la variabilità climatica è una delle condizioni con cui le antiche civiltà dell'Indo e del Fiume Giallo hanno imparato a fare i conti molto presto. Ma al clima particolarmente distruttivo di quegli anni si sono aggiunti una serie di fattori del tutto nuovi: l'imperialismo coloniale, la politica dei prezzi delle materie prime agricole, l'introduzione del sistema monetario basato sul cambio aureo e la totale assenza di una politica rivolta a sostenere le popolazioni colpite dalla carestia.

    Le navi di Nelson

    Durante le guerre napoleoniche l'ammiraglio Nelson rimpinguava la sua flotta con le navi prodotte dalla più avanzata industria navale del tempo, ovvero quella indiana. Se qualcuno ha cominciato a squarciare un velo sulla mitologia della Rivoluzione industriale, rendendo noti i numerosissimi settori in cui la tecnologia indiana era più avanzata di quella europea - navale, siderurgico e tessile, ad esempio - ben pochi sono a conoscenza dell'alto livello di vita di cui hanno goduto i contadini cinesi durante tutto il Settecento, garantito dalla capacità del governo imperiale di gestire, appunto, le ricorrenti carestie. "Nessuna società europea contemporanea", scrive Davis, "garantiva la sussistenza come diritto umano ai suoi contadini né poteva emulare, come notarono stupiti in seguito i fisiocratici, ‘il tempismo perfetto delle operazioni' di soccorso". Infatti, continua Davis, "gli europei dell'epoca stavano morendo a milioni per carestia e malattie da malnutrizione in seguito agli inverni polari e alle siccità estive del 1740-43". Insomma "durante l'Età della ragione europea le masse affamate erano francesi, inglesi e calabresi, non cinesi né indiane".

    Appena un secolo dopo, con l'arrivo degli europei e dei loro mercati, le conseguenze delle carestie furono ben più tragiche. Non tanto, e non solo, per il feroce sfruttamento coloniale quanto, soprattutto, a causa delle misure iper-liberiste - quelle che Davis chiama gli "aggiustamenti strutturali dell'epoca" - che distrussero l'agricoltura locale - adattata da millenni all'ecosistema variabile - imponendo monocolture destinate all'esportazione di merci, come il cotone, i cui prezzi erano più instabili dei monsoni. In quest'ottica, tutta la politica coloniale può essere letta semplicemente come una sorta di concorrenza sleale: la programmata distruzione, con mezzi speculativi o militari, di pericolosi concorrenti. Da questo punto di vista il colonialismo ebbe pieno successo: le più avanzate civiltà dell'epoca vennero ridotte a quello che oggi chiamiamo Terzo Mondo.

    I soccorsi "darwiniani"

    Uno degli effetti più perversi dell'invasione europea fu soprattutto lo smantellamento di quelle reti di soccorso con cui i grandi imperi centralizzati avevano "onorato il patto sociale". Gli imperatori Qing vennero costretti a smantellare i "granai sempre normali", pensati sia per l'emergenza che per la stabilizzazione dei prezzi delle derrate alimentari, insieme ai raffinatissimi sistemi d'irrigazione e di trasporto su canale utilizzati per spostare alimenti dalle zone d'eccedenza a quelle colpite dalle carestie. In India, l'eccellente sistema d'irrigazione e di soccorso dei Moghul venne distrutto così come vennero smantellati, stavolta con le armi, i sistemi di coltivazione e di irrigazione collettiva dei piccoli villaggi del Sud. La privatizzazione delle foreste, da sempre risorsa per la sussistenza nei periodi di magra, fece il resto.

    Inoltre, quando la carestia colpì l'India, il viceré britannico si fece portavoce inflessibile di una rigida politica del laissez-faire simile a quella che aveva mietuto un milione di vittime durante la carestia irlandese. In seguito, di fronte allo svuotarsi dei villaggi, Lytton cedette a quella che chiamava "isteria umanitaria" e organizzò i "soccorsi": dei veri e propri campi di concentramento dove i contadini lavoravano duramente in cambio di una razione di cibo che è circa la metà di quella necessaria a sopravvivere. Inoltre i "cantieri sociali" erano volutamente molto lontani - si parla di centinaia di chilometri - dai villaggi delle vittime della carestia, per evitare "di gettare le basi di un sistema di generico sostegno ai diseredati". Perfino la semplice misura di interrompere la riscossione delle tasse sul cotone venne rifiutata in quanto "figlia del comunismo internazionale". I pochi funzionari che osarono denunciare la pratica dei cantieri sociali finirono sotto il fuoco incrociato dei giornalisti dell'epoca. L'Economist si scagliò violentemente contro la "stravaganza" di avere permesso "che il livello delle paghe per i cantieri fosse deciso dalle quotidiane esigenze di cibo dei lavoratori" e soprattutto fustigò pubblicamente i funzionari che avevano "incoraggiato gli indolenti indiani a ritenere che è dovere del governo tenerli in vita".

    Liberazione 6 ottobre 2002
    http://www.liberazione.it

  2. #2
    agaragar
    Ospite

    Predefinito Re: Come nacque il Terzo Mondo

    Originally posted by Roderigo
    In India, l'eccellente sistema d'irrigazione e di soccorso dei Moghul venne distrutto
    l'impero mogol non esisteva da lungo tempo al tempo della conquista inglese

    E anche i Qing erano una dinastia straniera che governava molto male la cina.

  3. #3
    Paul Atreides
    Ospite

  4. #4
    Roderigo
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by Paul Atreides
    Gli opposti estremismi
    http://www.politicaonline.net/forum/...threadid=27044
    Bene, fai buone letture.

    R.

  5. #5
    Paul Atreides
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Come nacque il Terzo Mondo

    Originally posted by agaragar

    l'impero mogol non esisteva da lungo tempo al tempo della conquista inglese

    E anche i Qing erano una dinastia straniera che governava molto male la cina.
    Mi piacciono le cazzate dette con nonchalance


    Saluti

  6. #6
    Paul Atreides
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by Roderigo

    Bene, fai buone letture.

    R.
    A proposito, ma tu l'hai letto o ti sei limitato al copia/incolla?

    Saluti

  7. #7
    Roderigo
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by Paul Atreides
    A proposito, ma tu l'hai letto o ti sei limitato al copia/incolla?
    Saluti
    E' vero, ho letto solo la recensione che è uscita domenica, prima del libro non sapevo. Me lo procurerò appena possibile. Poichè acquisto molti libri, ogni acquisto passa attraverso una trattativa familiare. Ora che so che lo hai apprezzato anche tu, proprio non me lo farò mancare.

    R.

  8. #8
    Paul Atreides
    Ospite

    Predefinito

    Effettivamente si tratta di un testo essenziale. Però, partendo dalle carestie del 1876, spiega poco il retroterra [ad esempio non dice nulla sul concetto di 'proprietà' in vigore nell'India moghul né sulle leggi inglesi destinate a stravolgere l'assetto tradizionale indù - v. il Pitt India Act del 1784, il Charter Act del 1813, le riforme di Cornwallis tra le quali il decisivo Permanent Settlement, non dice che in casi di carestia i Moghul dilazionavano il pagamento delle tasse ecc; idem sul caso cinese].

    Ergo, senza un minimo di basi storiche non si comprende appieno la catastroficità delle politiche liberiste e utilitariste applicate all'estremo oriente [senza contare che Davis si occupa pure a fondo del Nord-Est del Brasile e, più genericamente, del corno d'Africa, dell'Africa del Sud ecc]

    Saluti

    PS. Il nostro dimentica però di aggiungere che il buon Marx era decisamente favorevole al colonialismo inglese in India e Cina con tutti gli annessi e connessi

  9. #9
    agaragar
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Re: Come nacque il Terzo Mondo

    Originally posted by Paul Atreides

    --------------------------------------------------------------------------
    Originally posted by agaragar
    l'impero mogol non esisteva da lungo tempo al tempo della conquista inglese
    E anche i Qing erano una dinastia straniera che governava molto male la cina.
    --------------------------------------------------------------------------

    Mi piacciono le cazzate dette con nonchalance
    Saluti
    l'india non aveva più un governo unitario nel 700, per questo la compagnia delle indie la conquistò facilmente

    i qing erano mancesi e non cinesi,
    se tu conoscessi la storia cinese sapresti che furono chiamati dai propietari terrieri per sopprimere la rivolta contadina scoppiata nel 600.

    _______________________
    a me gli ignoranti fanno solo pena.

  10. #10
    Paul Atreides
    Ospite

    Predefinito

    X Agaragar

    Ma allora parli sul serio... Che delusione...

    1) l'impero Moghul esisteva eccome. Terminò solo con la Mutiny del 1857. Che poi dopo Aurangzeb avesse imboccato la via della decadenza è cosa diversa dal dire che non esisteva. E quel che più conta è che permaneva la struttura economico-sociale data dai Moghul all'India e che era, d'altronde, in buona parte in linea di continuità con il regime consuetudinario indù

    2) Chissà come mai il Settecento è stato definito l'Età d'Oro dei Qing, visto che, a quanto dici, "governavano molto male"...O forse fai il tifo per quei massacratori dei T'ai-p'ing?
    In quanto al fatto che i Qing fossero mancesi, grazie per la precisazione ma la cosa mi era già nota

    Saluti

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Roma Terzo Mondo
    Di Mitchell nel forum Fondoscala
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 10-08-13, 19:51
  2. Nazbollismo e terzo mondo
    Di Stalinator nel forum Eurasiatisti
    Risposte: 78
    Ultimo Messaggio: 21-02-10, 17:59
  3. La Strada Per Il Terzo Mondo
    Di Ulrich Realist nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 26-03-07, 10:18
  4. Il terzo mondo...
    Di alessandro74 (POL) nel forum Politica Estera
    Risposte: 21
    Ultimo Messaggio: 15-11-06, 03:32

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito