...notato che non hai ripetuto una ulteriore "denuncia" ai moderatori, tenendo a mente quello che si è detto sulla vecchia Dc e sugli ex democristiani, e ricordando i continui e "nostalgici" appelli da voi, alleati nella CdL, a quelli dell'altra parte per una riunificazione liberatoria alla "Rifondazione democristiana", leggetevi questo commento di Giuliano Ferrara titolato:
Cari democristiani di sinistra, non avete il diritto di offendervi.
Delle due l'una: o siete orgogliosi della vostra storia, e allora dovete spiegarci dove stavate di casa quando le procure l'hanno riscritta con violenza forcaiola massacrando uno dopo l'altro i vostri amici e i vostri leader ma risparmiando qualcuno con cui poi avete fatto una onesta carriera di sopravissuti, oppure avete rispetto timorato per il partito dei giudici, e allora smettetela di gonfiare il petto e di dare del venduto ai dc che stanno con Berlusconi (e magari con lo sprezzante La Russa). Oggi che siete minoranza avete votato con gaudio resistenziale contro la legge Cirami sul legittimo sospetto, ma ieri che eravate in maggioranza con i post-comunisti e ogni altro genere di sinistra, votaste massicciamente per impedire l'arresto di Cesare Previti, dissociandovi dall'alleato giustizialista perché in fondo in fondo, via, il legittimo sospetto che la giustizia sia stata e sia politicamente usata ce l'avete.
Ricordatevi sempre, gentili onorevoli De Mita e Marini, che avete cancellato il nome democristiano, in fuga, nei giorni in cui il rapporto storico tra la mafia e la Dc in Sicilia (innegabile) diventa il pretesto giudiziario per una sconvolgente messinscena processuale al cui centro stava il migliore di voi tutti, il politicamente longevo Giulio Andreotti figlioccio di De Gasperi e caro al Papa, bollato da Caselli come capo politico delle cosche, fino all'assoluzione. Ricordatevi sempre, in particolare l’onorevole De Mita, che il processo Sme è un processo a rovescio, e che la vera domanda in un paese serio non è se l’Ariosto menta o dica la verità, sia spontanea o subornata, ché quella e storia gossipara e a fumetti, la vera questione è il prezzo di favore a cui la Sme stava per essere svenduta. L’orgoglio va bene, ma le persone dignitose lo esercitano al momento giusto.
Non è stato un bello spettacolo, cari democristiani di sinistra ribattezzati popolari sotto i colpi di frusta di un qualsiasi pool di funzionari della giustizia penale, vedervi insorgere contro i fascisti e cantare Bella ciao per difendere i vostri carnefici politici, i magistrati che non hanno cercato il reato e la sanzione ma la distruzione sistematica di un sistema politico e di una classe dirigente. Quella battuta improvvida di La Russa contro la Dc mazzettara poteva offendere quei democristiani di destra, “i venduti” al Cav., che furono scandalizzati dalla bava di Forlani in un tribunale televisivo trasformato in gogna, che non hanno mai votato ministro un Di Pietro, che hanno impedito al caudillo palermitano Leoluca Orlando di diventare ministro dell’Interno dei “progressisti” nel ’94, e che lo hanno battuto associandosi alla coalizione politica che diede una fantastica battaglia garantista.
Un Casini, un Giovanardi, un Follini, forse anche un Gerardo Bianco da sempre cavallo pazzo e gentile della storia dc, avevano il diritto di inorgoglirsi e di offendersi: voi no.
da Il Foglio di lunedì 14 ottobre
Tutto chiaro? D’accordo, La Russa ha “pisciato fuori dal vaso” con l’attenuante che stava rispondendo alla provocazione proveniente dalla Margherita. D’accordo sul vostro legittimo diritto a sentirvi offesi. Ma senza esagerare, senza cadere nell’errore, antipatico e malvisto dagli elettori, del “piagnisteo continuo”. Sarebbe stato bello sentirvi, voi democristiani di destra, ribattere alle “urla” provenienti dalle file dei democristiani di sinistra con gli argomenti di Ferrara.
La mia modesta opinione è che se volete essere considerati democristiani orgogliosi della vostra storia comportatevi da democristiani di destra, dando sulla voce ai democristiani che stanno dall’altra parte.
saluti




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