Ho notato un incremento in questo forum di interventi atti a individuare, ricercare e elencare gli atti di ingiustizia e criminalità compiuti da extracomunitari nel nostro Paese...
Molti abitanti del forum si professano più o meno confusamente o chiaramente interessati al fascismo...mentre non ho mai assistito a simpatie verso il nazismo che ha fatto del razzismo uno dei pilastri della sua breve esistenza....
Considerando che il fascismo viene ritenuto (a torto?!) non razzista sino al 1938...per coerenza non si dovrebbe essere razzisti (oltre che per coerenza anche per le Leggi dello Stato Italiano)....
Sicuramente tutti voi mi risponderete che non si tratta di razzismo ma di non avallare una politica mondialista e capitalista che dell'incremento dell'immigrazione ne è una causa...
Mi chiedo, ma non si vuole nascondere dietro un'interpretazione socioeconomica delle spinte che sono insite nell'uomo? Ovvero quello della differenza razziale che viene malamente interpretata come razzismo?
Io non ho bisogno di giustificare dietro la situazione contingente (ovvero il problema dell'immigrazione selvaggia) quelli che sono e rimarrano sempre dagli assiomi di cui sottoe Voi?
...."chi sente vivere dentro di sè come radici arcaiche i fondamenti della comunità razziale cui appartiene è razzista. Chi conferma il vincolo che lo richiama alla propria razza, lo avverte con i sentimenti, lo testimonia con i pensieri, lo rafforza con le opere è razzista"
"Razzismo significa non disprezzo delle altre razze ma fedeltà alla propria razza, riconoscimento della specifica forma di vita che la segna, rispetto di tutti i nessi, interiori ed esteriori, superiori ed inferiori che la ordinano"
E' ovvio che le parole di cui sopra non sono del sottoscritto in quanto non sarei mai stato capace di esprimere in modo così perfetto quanto fece Freda...ma in quelle parole mi ci rispecchio, al di là dell'oggi e del domani!
MarcoL.




Rispondi Citando