Un intellettuale arabo
"Sì al modello occidentale"
"Alcuni provano imbarazzo quando si parla o si scrive della modernizzazione sul modello euro-americano, che certamente non è paragonabile con l'attuale situazione del mondo arabo la cui caratteristica principale è l'arretratezza sociale", così l'intellettuale kuwaitano Soleiman Al Naqidan inizia un commento dal titolo "La soluzione è nel modello occidentale", pubblicato sul quotidiano Asharq al Awsat il 22 ottobre. "Purtroppo solo una minoranza non perde il lume della ragione, rimane onesta con se stessa e sincera con gli altri. Solo questa minoranza non prova difficoltà a far proprio il modello occidentale, considerandolo un successo dell'umanità disponibile a chiunque aspiri al rinnovamento".
Il messaggio di Al Naqidan è nella sua essenza un invito a traghettare dall'oscurantismo al secolo dei lumi, da una concezione mitica e mitizzata della realtà araba a una maggiore aderenza alla realtà del mondo della globalizzazione: "Non è forse arrivato il momento di fermarci, di riflettere sul cammino che stiamo percorrendo, di prendere atto dei limiti delle nostre capacità, di comprendere il nostro modesto peso in questo mondo, di invertire la rotta abbandonando questo sbando totale e questa autodistruzione?", domanda provocatoriamente, "Noi tendiamo a credere che l'Occidente compete con noi sul piano della civiltà. Si tratta di un gioco che soddisfa la superbia araba".
Al Naqidan fa questa previsione: "L'esempio concreto della differenza di come la mentalità araba e occidentale affrontino le crisi, è come si sono rapportati alla tragedia dell'11 settembre. Ebbene la maggioranza ha fatto i medesimi ragionamenti emersi in occasione dell'occupazione del Kuwait. E vedrete che si ripeterà nella nostra prossima crisi che riguarda l'eliminazione del regime di Saddam Hussein e la bonifica dell'Iraq".
Infine questa la soluzione proposta: "La mentalità araba riuscirà a emanciparsi se imparerà a non confondere ciò che è soggettivo da ciò che è oggettivo, a non considerare le opinioni personali come delle verità scientifiche, a non pervenire a delle conclusioni senza un ragionamento logico. Ciò è possibile se impariamo dalla mentalità occidentale che analizza in modo rigoroso, che valuta oggettivamente, abbandonando il sentimentalismo e gli inganni dell'oratoria".
"Non è difficile cambiare e non c'è nulla di male se impariamo dall'Occidente e usufruiamo dei suoi successi e del suo pensiero", conclude l'intellettuale kuwaitiano, "il modello occidentale ha dimostrato a tutti gli effetti, tramite il suo sistema sociale e il suo messaggio razionale, di rispettare i diritti dell'uomo". E' indubbio che Al Naqidan, nel suo esplicito appello alla rinascita araba sulla base di un nuovo illuminismo, muove da una concezione assolutamente laica della persona e della vita. Ciò avviene in un paese arabo e tramite un media arabo. Anche questo è parte integrante dell'islam plurale.




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