Li stiamo aspettando da tempo, come la cronaca di una tragedia annunciata, in attesa di un'invasione che sarà uno sfascio.
Ci sentiamo dire dai telegiornali che siamo un patrimonio fragile, impossibile da proteggere, qui, a Firenze dove anche il capodanno lascia vetri infranti e cassonetti rovesciati, un'orda di proci ad intermittenza che viene spazzata la mattina dopo.
Cammino per le strade e per le strade non si parla d'altro.
Mentre aspettavo l'autobus sono passate 2 volanti, una donna che odorava di vino e con la cenere della sigaretta su una spalla mi fa:"Ehhh, fa impressione vederne così tanti." Poliziotti ovviamente.
"Speriamo bene" ho fatto io "dice ci proteggono...". E un'altra ragazza lì accanto mi ha guardato e mi ha sorriso.
Stamani hanno blindato i McDonald's della stazione, non posso andare ad aumentare i trigliceridi in questa settimana.
In giro è pieno di uomini col vestitino blu, che guardano tutto e tutti, e vengono riguardati.
Questa mattina, 2 di loro stavano rialzando un motorino caduto in terra in un parcheggio: li guardavo farlo, pensavo: davvero ci sarà bisogno di tutta questa protezione?
Uno di loro mi ha guardato, e mi ha sorriso, un sorriso cordiale, un sorriso di uno che sa di essere riconosciuto:"Si, sono io, sono di quelli che controlleranno. Lo so, lo sai".
Ho ricambiato il sorriso. I documenti in tasca ce li ho.
Ho anche il pass per assistere al forum, l'ho preso stamattina, c'era il mio prof di filosofia a fare la fila insieme a me.
Era ultimo e si è infilato per primo, serafico e superiore.
Ci sarà un sacco di gente, e io ho promesso a mia madre che me ne sarei rimasta rintanata in casa a studiare. Forse.
Dovunque c'è un'aria da ultima ora.




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