XIV congresso comunista, Cina apre a capitalismo
Pechino, 08:11
Si è aperto questa mattina il XVI Congresso del partito comunista cinese, con un forte appello del presidente e segretario uscente Jiang Zemin all'apertura al capitalismo, pur nella strenua difesa dei principi marxisti-leninisti. Davanti agli oltre duemila delegati riuniti nel palazzo del Popolo di Pechino, Jiang ha ripercorso tutti e tredici i suoi anni al potere, dalla rivolta domata nel sangue di piazza Tiananmen del 1989 a oggi, quando si appresta a cedere il timone del partito al vicepresidente Hu Jintao.
Nel suo intervento, Jiang ha toccato una lunga serie di temi: rinnovamento del partito soprattutto attraverso la repressione della corruzione - anche se il presidente ha chiarito che la Cina non dovrà seguire il modello delle democrazie occidentali pluripartitiche - educazione del popolo al pensiero marxista-leninista, apertura del mercato agli investitori privati, ripresa dei negoziati con Taiwan fatto salvo il principio di 'una sola Cina', collaborazione internazionale nella lotta al terrorismo.
Infine, Jiang ha sollecitato il dialogo politico e accademico, facendo sue le parole di Mao: "Lasciate che cento fiori fioriscano, che cento scuole di pensiero competano". (red)




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