BAGHDAD - Con una decisione per molti versi sorprendente, arriva un no dalle autorità irachene alla risoluzione 1441 del Consiglio di sicurezza dell'Onu sulla ripresa delle ispezioni sul disarmo. Il presidente della Commissione per le Relazioni internazionali ha invitato l'assemblea a respingere la risoluzione.
«BUGIE E INTENZIONI INSANE» - Il Parlamento è stato convocato dal presidente Saddam Hussein per esaminare la questione della risoluzione Onu, «fermare il proprio lavoro» e sottoporre le sue conclusioni al Consiglio di comando della rivoluzione (Ccr), la più alta istituzione in Iraq, presieduta dallo stesso Saddam. «L'assemblea - ha sottolineato il capo della commissione affari arabi ed esteri Salim Al-Qubaissi - esprime pieno sostegno a tutte le decisioni prese dal presidente Saddam Hussein e che verranno prese in futuro». Saddam, tuttavia, ha già usato il Parlamento come copertura per alcune decisioni prese in passato. La dura retorica di oggi, che ha parlato di «una risoluzione piena di bugie» e di «intenzioni insane», non necessariamente si tradurrà nel rifiuto dell'ultimatum del Consiglio di sicurezza.
PETROLIO SU - In ogni caso, è stato immediato il contraccolpo sui prezzi del petrolio. Il brent guadagna il 2,12% a 24,12 al barile.
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