Aggredì
il parroco
di Cavasagra
Marocchino
scarcerato


VEDELAGO. Era finito in carcere con l'accusa di tentata estorsione nei confronti del parroco di Cavasagra. Il marocchino Brahim Roundi, 36 anni, aveva minacciato di botte don Lorenzo Piran: lo avrebbe risparmiato solo se il sacerdote gli avesse consegnato 3 mila euro, soldi che sarebbero serviti per «pagare» la sanatoria. Il parroco aveva chiamato i carabinieri ed erano scattati gli arresti nei confronti del marocchino. L'altra mattina Roundi è stato scarcerato dal tribunale del Riesame di Venezia. Il difensore, l'avvocato Alessandra Nava, ha spiegato ai giudici lagunari che le richieste di denaro da parte del marocchino erano dovute all'esigenza di «comprare» un contratto di lavoro necessario a ottenere la sanatoria, secondo le nuove disposizioni della legge Bossi-Fini. Non era comunque la prima volta che il marocchino si presentava nella canonica di don Lorenzo. All'inizio si accontentava dell'elemosina del prete, 10-20 euro a volta. Poi le visite del clandestino, che abitava a Badoere di Morgano, si sono fatte più frequenti. A fine ottobre, rimasto senza lavoro, Roundi aveva cominciato a chiedere 3 mila euro, dicendo appunto che gli servivano per mettersi in regola. Il marocchino si era fatto sempre più insistente: alla fine aveva aggredito don Lorenzo in canonica