....scrive un lettore de Il Foglio.
Un un periodo nel quale non si contano più le campagna "Non in mio nome", aderisco a quelle che nessuno ha organizzato: le sentenze, in Italia, cominciano con queste parole:"In nome del popolo italiano...", bé, la sentenza di Perugia non è stata fatyta in mio nome, e credo anche di tanti altri.
Se la sovranità, come recita l'art. 1 della Costituzione, "appartiene al popolo", voglio vedere se qualche bella mente avrà il coraggio di togliermi il diritto di ritirare la delega a utilizzare il mio nome nel condannare o assolvere qualcuno.
Potrà sembrare una cosa assurda, ma io non mi sono mai prestato ad attività sporche, sovversive o destabilizzanti...e non voglio incominciare adesso.
C'è qualcosa di sbagliato in tutto questo?
E' peccato nutrire "massima sfiducia" in "questa magistratura"?
saluti




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