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  1. #1
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    Predefinito Il condannato per aver...

    .......scritto la Verità.

    Aveva scritto che Enzo Tortora era innocente, e lo era.
    Aveva scritto che Bruno Contrada era innocente, e lo era.
    Aveva scritto che Giulio Andreotti era innocente, e questo dipende dal calendario.
    E aveva scritto che Giacomo Mancini, Corrado Carnevale, Francesco Musotto e diversi altri erano innocenti, e lo erano; e che ciò nonostante in galera talvolta c'erano inutilmente stati.
    Scrisse verità.

    Ora tocca a Lino Jannuzzi andare in galera.
    Per una querela.

    saluti

  2. #2
    Alessandra
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    Ma non l'aveva scampata con l'immunità parlamentare? E' un'altra?

  3. #3
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    Originally posted by Alessandra
    Ma non l'aveva scampata con l'immunità parlamentare? E' un'altra?
    C'hai ragione te, Ale, ho appena sentito Pera dire appunto questa cosa, solo che non è la nostra immunità parlamentare, è un'altra, non ho capito se si riferisca a quella Europea, cmq c'ha l'immunità.

  4. #4
    Rosso è bello
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    Predefinito

    1) Jannuzzi aveva dichiarato che in appello Carnevale era stato condannato dietro ordine di qualcuno e che il processo si era svolto senza dibattimento e senza ascoltare i testimoni. Per questo era stato querelato da Olivieri, Insacco e Grimaldi, rispettivamente presidente e consiglieri della sezione promiscua della Corte d'Appello di Palermo, che ha giudicato Corrado Carnevale.
    E aveva torto.

    2) Jannuzzi si era inventato capi di imputazione per il processo ai Ferruzzi mai esistiti e viene per questo querelato per offesa alla sua reputazione dal dottor Iacovello, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ravenna.
    E aveva torto.

    3)Jannuzzi racconta la balla che a Lugano si sono riuniti i giudici antiberlusconiani di tutta Europa per concordare una strategia comune. E viene querelato dalla dottoressa Paciotti, Mocassini e Del Ponte per aver offeso l’onore e la reputazione di queste tre persone.
    E aveva torto.

    Quello che mi piacerebbe capire è cosa c’entrino queste accuse fatte da Jannuzzi con la propria opinione. Nel senso…il lanciare accuse così gravi, l’accusare una persona di una nefandezza, cosa ha da spartire con la libertà di pensiero?

  5. #5
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    Predefinito

    HA DIFFAMATO TANTI GIUDICI... ED è VERO.

    Ha ricevuto in cambio un ricco stipendio alla fine del mese da Berlusconi ed apposite cariche multiple che gli garantiscono l'immunità... ed è vero...

    LE DIFFAMAZIONI DEL DIPENDENTE JANNUZZI: Sono balle diffamatorie o opinioni?

    1) La condanna di Carnevale in appello è stata formulata da una "sezione speciale" che lo ha condannato dietro ordine di qualcuno. Jannuzzi Racconta la balla che il processo si sarebbe fatto senza dibattimento e senza ascoltare testimoni.

    La vicenda trae origine da un articolo redatto dal senatore Jannuzzi e pubblicato sul numero 28 del settimanale "Panorama" (12 luglio 2001) dal titolo: "Brutto scherzo a Carnevale",a seguito del quale hanno presentato querela, per offesa alla loro reputazione, i dottori Olivieri, Insacco e Grimaldi, rispettivamente presidente e consiglieri della sezione promiscua della Corte d'Appello di Palermo, che ha giudicato Corrado Carnevale. In particolare, nell'articolo si affermava che si trattava di una "sezione speciale", sulla quale si poteva intervenire per far condannare il dottor Carnevale; che non era possibile neppure "osare di pensare" che la Corte d'Appello non avrebbe confermato il giudizio (di assoluzione, ndr) di primo grado; che il ricorso era "risibile (70 pagine di aria fritta)"; che il giudizio si era celebrato "in sole 5 udienze, senza riaprire il dibattimento, senza ascoltare nessuno, in assoluta mancanza di contraddittorio"; che non sarebbe stato possibile "motivare una inconcepibile e assurda sentenza di condanna".

    2) Jannuzzi racconta un sacco di balle sul'inchiesta del giudice di Ravenna su Ferruzzi e afferma che fa parte di una associazione a delinquere.

    La vicenda trae origine da un articolo redatto dal senatore Jannuzzi e pubblicato sul numero 46 del settimanale "Panorama" (15 novembre 2001) dal titolo: "Rovinati, espropriati e infine assolti", a seguito del quale ha presentato querela per offesa alla sua reputazione il dottor Iacovello, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ravenna per il pubblico ministero, che dal 1994 al 2001 ha seguito le indagini.
    Nell'articolo il senatore Jannuzzi esprime le sue opinioni in merito alla conclusione del processo ai Ferruzzi, che dopo anni di controlli dichiara innocenti gli eredi di Serafino Ferruzzi. In particolare, nell'articolo si affermava che era stata elevata l'accusa di associazione a delinquere, contrariamente al vero; che le accuse di falso in bilancio e di truffa e quelle per i 140 capi di imputazione erano false; che per le accuse di falso in bilancio, poi asseritamente riconosciute "false", erano intervenuti degli arresti; che nel corso dell'inchiesta vi è stata una associazione a delinquere, costituita dall'intreccio tra l'inchiesta giudiziaria e l'esproprio finanziario.

    3) Jannuzzi racconta la balla che a Lugano si sono riuniti i giudici antiberlusconiani di tutta Europa per stabilire le strategie contro il nemico.

    Le vicende traggono origine da due articoli redatti dal senatore Jannuzzi e pubblicati rispettivamente sul numero 51 del settimanale "Panorama" (20 dicembre 2001) dal titolo: "Il gioco dei quattro congiurati", e sul numero 52 (27 dicembre 2001) dal titolo: "Ma io non ci sto anzi, rilancio", a seguito dei quali hanno presentato atti di citazione in sede civile per offesa alla loro reputazione la dottoressa Paciotti (attualmente rappresentante italiana al Parlamento europeo) e le dottoresse Boccassini e Del Ponte.
    In particolare, il senatore Jannuzzi è stato convenuto in giudizio, in modo sostanzialmente analogo per tutte e tre le posizioni, in quanto negli articoli in questione avrebbe raccontato fatti non corrispondenti al vero per offendere l'onore e la reputazione delle suddette dottoresse e per gettare discredito sull'intera loro attività professionale.
    In particolare, nel primo articolo – in cui si affrontano argomenti che all'epoca erano di massima rilevanza politica, cioè il mandato di arresto europeo, gli attacchi dell'opposizione alla posizione critica assunta al riguardo dal Governo e dal Presidente del Consiglio Berlusconi – si riferisce di un incontro delle dottoresse Paciotti, Boccassini e Del Ponte (ed un magistrato spagnolo) in una città svizzera, narrando (secondo le parti attrici) un fatto non corrispondente al vero e perciò gravemente lesivo della reputazione delle medesime.



    ...

    La Giunta ha concluso l'esame delle cinque questioni relative al senatore Jannuzzi. Dopo un intervento del senatore Ziccone, la Giunta ha approvato a maggioranza la proposta di dichiarare l'insindacabilità per le opinioni espresse dal senatore Jannuzzi, con riferimento ai cinque procedimenti in esame, ed ha incaricato il senatore Consolo di redigere le relazioni per l'Assemblea.

    .
    Ok, per queste balle è salvo il diffamatore. Sono solo opinioni che poi vanno in circolo e servono a chi vuole screditare i giudici per alimentare la leggenda del Berlusca Perseguitato Dai Cattivi.

    Con tutti i bonifici che gli ha fatto, ai giudici "buoni". Perchè non scrive mai di quelli, il Jannuzzi?

  6. #6
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    Predefinito

    Jannuzzi altro non e' che un contaballe oggi al libro paga di berlusconi..questo e', nient'altro..
    una persona disonesta intellettualmente come poche.. o come molte nella cerchia dei pennivendoli accasati presso il nanetto di arcore...

  7. #7
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    Predefinito Quanta stupida ed inutile...

    ...rabbia traspare, anzi, gronda dalle vostre parole.

    Ecco, una notiziola così: a breve il senatore Jannuzzi rietrerà a Roma protetto dalle civilissime leggi europee, in barba ai guazzabugli italiani.
    Jannuzzi è membro del Consiglio d'Europa.
    Gli articoli 14 e 15 dello Statuto del Consiglio d'Europa stabiliscono che nessun membro del Consiglio stesso può essere arrestato, qualsiasi reato abbia commesso, senza l'autorizzazione del Consiglio medesimo.

    A meno che l'Italia esca dall'EU.

    Forza...compagni...datevi da fare.

    Non si mettono in galera giornalisti che criticano magistrati che mettono in galera innocenti.
    Non si mettono giornalisti in galera se "criticano".

    Sentite il commento "piccante" del suo caro amico Ferrara:

    "Tutti bravi con la galera degli altri. Ma c'è un particolare diabolico o angelico, per i buoni amici della libertà d'espressione e di Lino Jannuzzi. Tornerà e farà il senatore e il giornalista, libero, munito di una bolla o salvacondotto contro le pwersecuzioni medievali fornitogli dallo statuto dell'Unione Europea Occidentale.
    Le toghe non lo sanno, ma non può essere arrestato. Bispgna che prima l'Italia esca dall'Ueo. Rido di cuore. Mi preparo a partire per Parigi per salutare l'esiliato breve, colui che dimostrerà a piede libero quanto sono accaniti ma trascurati i persecutori.
    E dimostrerà a Cossiga, che se l' presa col il Cav. "responsabile" per i guai di Andreotti e Jannuzzi, come Berlusconi una cosa liberale l'abbia fatta: l'ha messo nell'Ueo.
    Benedetto l'Occidente.
    su Il Foglio di sabato 23 novembre

  8. #8
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    Predefinito Re: Quanta stupida ed inutile...

    Originally posted by mustang
    ...rabbia traspare, anzi, gronda dalle vostre parole.


    E dimostrerà a Cossiga, che se l' presa col il Cav. "responsabile" per i guai di Andreotti e Jannuzzi, come Berlusconi una cosa liberale l'abbia fatta: l'ha messo nell'Ueo.
    Benedetto l'Occidente.
    su Il Foglio di sabato 23 novembre
    Dalle tue parole invece traspare la soddisfazione per l'impunità di un noto diffamatore, pagato per svolgere il suo sporco compito grazie al quale ti hanno inculcato nel cervelletto un sacco di palle sui giudici senza mai avere uno straccio di indizio.

    Al noto diffamatore Jannuzzi, così come al compare Sgarbi, assicurati soldi e immunità.
    +++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

  9. #9
    Rosso è bello
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    mustang, vorrei capire una cosa: se io offendo la reputazione di un giudice o di un politico chiamandolo che so...mafioso, vengo querelato e condannato.
    Se un giornalista offende la reputazione di un giudice o di un politico chiamandolo mafioso viene querelato e condannato.
    Se un giornalista offende la reputazione di un giudice o di un politico chiamandolo mafioso viene querelato e condannato ma la condanna non può aver seguito solo perchè il giornalista in questione è diventato senatore.

    Che libertà di critica, di opinione è questa?

  10. #10
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    Originally posted by seurosia
    mustang, vorrei capire una cosa: se io offendo la reputazione di un giudice o di un politico chiamandolo che so...mafioso, vengo querelato e condannato.
    Se un giornalista offende la reputazione di un giudice o di un politico chiamandolo mafioso viene querelato e condannato.
    Se un giornalista offende la reputazione di un giudice o di un politico chiamandolo mafioso viene querelato e condannato ma la condanna non può aver seguito solo perchè il giornalista in questione è diventato senatore.

    Che libertà di critica, di opinione è questa?
    -------------------------
    Leggi:

    "La prima condanna è del febbraio 1968. Fui condannato, assieme al direttore del giornale Eugenio Scalfari, per un articolo scritto sull'Espresso e querelato dal generale Giovanni de Lorenzo, capo di stato maggiore dell'esercito.
    Quella volta, e fu l'unica di tanti processi da me subiti per gli articoli che ho scritto, il PM chiese la mia assoluzione e quella di Scalfari. Perchè era successo che il pm aveva potuto leggere, e l'aveva potuto leggere solo lui, e nella versione integrale, un documento che provava la veridicità di ciò che avevo raccontato nell'articolo e che invece fu sottratto all'ultimo momento alla conoscenza del tribunale che ci condannò".

    Così inizia il pezzo che Jannuzzi scrive su Panorama di questa settimana.

    Se definisco mafioso un giudice...e non accade niente, sono un cretino e merito la querela.
    Ma se altri giudici condannano quel giudice per mafia, magari dopo anni, dov'è il motivo della querela.

    Ora, io non so quando e perchè Jannuzzi abbia mai chiamato mafioso un giudice; visto che sei tanto informato raccontacelo tu.
    Riguardo ai politici ogni giorno si legge in questo "foro" accuse di mafia o peggio contro politici di tutti i colori.
    Se vedi le sedute del Parlamento in diretta ne senti di peggio.
    Il problema è questo: i giudici, alcuni giudici, si ritengono intoccabili e, al pari del Capo di Stato, "irresponsabili".

 

 
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