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Ti guardavo poc'anzi fare lo stronzo e dire che ti volevi stracatafottere di sotto a un burrone perchè ti eri dimenticato che dovevi andare a prendere la tua ragazza, e mentre la telecamera indugiava sul broncio di lei mi immaginavo le sue amiche in background che sussurravano" Trovatene un'altro, uno che ti rispetti, sei la sua ragazza insommaetc", e poi niente, lei ti perdona, tu la stringi e poi te ne riscordi, ti infili nei meandri di chissà cosa, chè se non ne vieni a capo nessuno regge e domina il tuo nirbùso ma sei così, metereopatico e un pò stronzo, e dritto dritto, come il tuo sguardo, te ne vai ad annusare l'aria, ti metti in tasca le prove che raccogli, te ne freghi delle buone maniere e delle lusinghe degli sguardi obliqui di forme che si stringono in taglie sempre troppo strette, vecchie e giovani, che ti vogliono tentare. Scandagli, ti mandi affanculo con Fazio e ti incanti alle capacità telematiche dell'ineffabile Catarella, e non ti ho mai visto toccarti gli zebedei quando l'anatomopatologo ti fa il referto e poi ti dice che prima o poi te lo fa a te, non ti arrendi, mangi da solo pensieroso e alla fine arrivi dove devi arrivare, come se per una magia strana, dritto o raddrizzato ci dovevi per forza arrivare.
Poi torni a casa, il mare sbatte un vuoto da cartolina all'orizzonte, qualcuno dorme raggomitolato, incazzato, te la svegli, la guardi, la baci prima che parli:"Litighiamo domani".
Ok, sì, litighiamo domani...maledetto il sittintìno che t'ha inventato![]()




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, e il discorso è speculare come nel rapporto tra il lago e il cielo, mi attira perchè se fossi un uomo è così che vorrei essere, e a volte ci penso: chissà come sarei...
