Voglio esprimere una critica della devolution privilegiando l'aspetto psicologico, sociopolitico e filosofico.
L'organicità e il senso di stabilità dello stato hanno un effetto stabilizzante e calmante su i propri cittadini.
Quando si ha un ottimo welfarestate e si rimarca il senso positivo dello statalismo, una nazione è permaeta da un equilibrio strutturale sano.
Volendo esprimere una mia personale opinione, l'effeto della devolution, se approvata, sarà negativo e devastante per come è conformata culturalmente e sociologicamente l'Italia.
L'Italia avrebbe bisogno di una prassi gramsciana e marxista della ridisegnazione dello stato sociale, attuando una riforma analitica e scientifica del welafare verso le sensibilità dei più deboli e di tutta la società civile in genere.Una riforma quindi Ingegneristica di tutta l'intelaiatura delo stato sociale, che dovrebbe privilegiare il primato dello stato, della prassi marxista attraverso un'analisi precisa e serrata, che vada e ridisegnare gli equilibri guastati da un liberismo selvaggio e senza regole che contraddistingue la scellerata politica del Governo di CentroDestra.
la mia, quindi, più che una critica politica, che c'è anche, vuole essere una ferma opposizione culturale alla Devolution, che la maggiornaza di governo si appresta ad approvare.
Si và quindi nella direzione opposta a quella di cui il paese avrebbe bisogno.
L'Italia avrebbe bisogno di una politica sociale che miri a riequilibrare i discompensi strutturali economici e tale riequilibrio darebbe un senso di benessere complessivo a tutto il paese.
Come semplice cittadino, quindi, esprimo il mio dissenso civile e democratico, verso la Devolution Bossiana, e in generale verso il concetto di Devolution, che personalmente non condivido.
Cordiali Saluti
reporter




Rispondi Citando
).