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  1. #11
    Super Troll
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    IO NON ho CRITICATO La possibilità di marketing..... dove tutto è possibile......è evidente però che trasferire l'attuale produzione fiat alla ferrari potrebbe provocare una disaffezione anche per le ferrari.....
    Il tutto sarebbe però possibile se tutta la fiat fosse inglobata dalla ferrari, con una buona campagna pubblicitaria, e il contemporaneo lancio di nuovi modelli.....
    ma sono necessari tempi non brevi..
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  2. #12
    email non funzionante
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    Buongiorno young


    5 dicembre 2002

    di Massimo Gramellini


    «ESIMIO presidente del ConSilvio, vorrei ringraziarla per la straordinaria idea di ribattezzare le auto Fiat «Ferrari young» e «Ferrari woman».

    E’ un vero peccato che il buon gusto e l'umiltà, Sue caratteristiche da sempre, Le abbiano impedito di aggiungere alla lista la «Ferrari gay», una Panda a pallini rosa coi sedili ghepardati, la «Ferrari Sexy», una Punto col cofano a forma di tetta, e l’esclusiva «Ferrari Small»: una Cinquecento con pedale del freno allungabile, prodotta in due esemplari unici per Jean Todt e Lei.

    Parafrasandola, anche molti di noi - se fossero liberi da altri impegni - si offrirebbero di «prendere in mano» un’azienda che versa in una crisi di risultati davvero drammatica: il suo governo.

    Come ha già detto Lei, bisogna prima cambiare il management, che è piuttosto scarsino: per informazioni sia meno timido e telefoni alla Rai.

    Poi si potrebbe pensare a quel che Lei in anglobrianzolo ha definito «restyling». Gasparri, per esempio: basterebbe chiamarlo «De Gasperi young» e di colpo diventerebbe un drago della politica.

    E il tremante Tremonti? Mettiamogli la parrucca e ribattezziamolo «Thatcher»: chissà che finalmente non salti fuori qualche provvedimento liberale. Quanto a Bossi, nemmeno Pininfarina potrebbe rifargli la convergenza ai congiuntivi, per cui andrebbe rottamato come infermiere in un ospedale di Catanzaro.

    Tanto, lo ha spiegato da Vespa, chiunque può fare l’infermiere. Il capo di questo governo invece può farlo soltanto Lei. Un saluto riconvertito da Massimo Ferrari».
    Antonio

  3. #13
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    Lui sicuramente lo sa... ma i suoi elettori ignorano che il grande imprenditore:
    -Non ha mai investito niente di suo.
    -Non ha mai dato una (qualsiasi) spiegazione della provenienza dei soldi.
    -la fininvest era sull'orlo della bancarotta (4000.000.000.000 di debiti) ed improvvisamente é risorta.
    -gli unici affari ufficiali che si conoscono, anche se non provate, sono le corruzioni ed i processi.
    -non ha mai avuto un solo rapporto di affari con i grandi imprenditori italiani, ne tantomeno internazionali.
    -nella City di londra é completamente ignorato.
    -il suo nome é legato solo a corruzione, mafia, massoneria, paradisi fiscali, intrallazzi vari, sparate senza senso da operetta.
    -la publitalia, che é uno dei maggiori introiti per fininvest, e governata da uno sotto processo per associazione mafiosa (hops... concorso esterno!!!!).
    -la standa é stata usata solo per usare soldi contanti e spedita al fallimento.
    -il suo ministro dell'interno (Pisanu), tanto per fare un nome, é amico di Carboni, il quale era amico di appartenenti della Magliana, amico di Sindona, in affari con Calvi e sospettato del suo omicidio, che (Pisanu) fu molte volte accusato di avere ricevuto 800.000.000 da Carboni per tranquilizzare il parlamento sulle sorti del Banco Ambrosiano che é scoppiato poco dopo, appartenente alla P2 naturalmente.



    E questo é un Imprenditore che vuole dare suggerimenti al CDA FIAT!!!!! Sono estramamente contento per L'avvocato e per i suoi elettori.

    Oliviero

  4. #14
    Viva la piadina!!!
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    Originally posted by Fra Dolcino


    non meniamo il can per l'aia...
    si tratta di cambiare mentalità non marchio...
    che oltretutto avrebbero potuto cambiarlo già da un pezzo in
    FPAI = fabbriche polacche autoimmobili itagliane
    FTAM = fabbriche turche autobombe mussulmane

    agnelli si che è un vero globalizzatore .....
    Mi spiace per te ma non meno nessun can per l'aia.. qui si sta parlando di Marketing, del quale ho qualche conoscenza, e ripeto esempi di sottoamrche ve ne son tanti. Come detto tale proposta ha delle implicazioni da studiare ed anceh innovativa da qualche putno di vista, ma escluderla a priori semplicemente perche' non la si capisce o perche' viene da Berlusconi..beh quello si che e' idiota.

  5. #15
    Viva la piadina!!!
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    Originally posted by cciappas
    IO NON ho CRITICATO La possibilità di marketing..... dove tutto è possibile......è evidente però che trasferire l'attuale produzione fiat alla ferrari potrebbe provocare una disaffezione anche per le ferrari.....
    Il tutto sarebbe però possibile se tutta la fiat fosse inglobata dalla ferrari, con una buona campagna pubblicitaria, e il contemporaneo lancio di nuovi modelli.....
    ma sono necessari tempi non brevi..
    Per me potrebbe funzionare sempre e quando non siano gli attuali modelli ad essere comercializzati col sottomarchio Ferrari, dato che gli attuali modelli sono di per se con la percezione FIAT di scarsa qualita'. Ci vorrebbero modelli nuovi che partano dall' inizio con una loro identita' di sottomarchio Ferrari, come dici tu, cio' implica costi di implementazione e di pubblicita' notevoli sopratutto all' inizio, ma vista che poi la FIAT sta investendo sia in India che in Polonia, forse le risorse le troverebbe ugualmente.

  6. #16
    Asteroids
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    Predefinito Montezemolo l'uomo giusto per risollevare la FIAT

    Le esternazioni di Berlusconi possono aprire uno spiraglio sulla
    crisi del gruppo di Torino.

    COMPRATE PIU' AUTO ITALIANE

    Solo con Montezemolo presidente la Fiat-Ferrari puo' lanciare un
    appello ai cittadini perche' tornino a preferire le nostre vetture a
    quelle straniere ( ad un patto che quelli 8, 10mila esuberi li si
    impiegi per migliorare la qualita' e per una piu' decente assistenza)

    Martedi' Berlusconi no ha saputo trattenersi :mi piacerebbe risolvere
    la crisi della Fiat. Se l'azienda fosse mia, ha detto, sfrutterei il
    marchio Ferrari, fascinoso e noto nel mondo, e porrei in secondo
    piano la vecchia denominazione un po' offuscata - Fiat -.
    Le reazioni degli addetti ai lavori sono state di due tipi: rabbiose e
    di scherno, come se il Cavaliere avesse qualche filo staccato in
    testa. Ma gli italiani, la gente comune, non si sono affatto
    scandalizzati. Anzi. D'altronde dispiace che la fabbrica
    automobilisticia di Torino perda smalto e quote di mercato ( per la
    precisione mai arrivata in Italia tanto in basso soto il 30).
    E' un segno di decadenza, di sconfitta nazionale alla quale e'
    difificile rassegnarsi. Si avverte nell'aria il desiderio di riscossa,
    e la dichiarazioni poco diplomatiche , pero' sincere ed entusiastiche
    ,del premier interpretano un diffuso sentimento popolare. Invece di
    svendere agli americani e ritirarci in disarmo dalla competizione
    motoristicia, compiamo uno sforzo collettivo e tentiamo un rilancio
    in grande stile, mobilitando il Cavallino rampante. Puo' darsi sia un
    errore strategico. Forse e' un'idea ingenua da profani. Sara' quel
    che sara', ma ne vogliamo discutere prima di scartarla come una
    bagginata? La Fiat va male e un intervento dello Stato e' sollecitato
    da piu' parti, comprea quella sindacale. Si tratta di capire se vale
    di attingere alle casse pubbliche (non pieni di denaro, come insegna
    Tremonti) senza una prospettiva di autentico miglioramento del
    prodotto (qualita' e appeal).
    Personalmente non credo. Ben diverso sarebbe se gli investimenti
    avvenissero per mandare in strada vetture Ferrari e non completamente
    indegne della griffe. Almeno questo va riconosciuto.
    Cio' premesso, cosa si dovrebbe fare sul terreno operativo ? Proprio
    ieri Libero ha pubblicato la notizia che Luca Cordero di Montezemolo
    e' pronto a smontare dal Cavallino per varie ragioni, non ultima
    quella che non sempre si puo vincere. Se davvero lasciasse Maranello,
    perche' non spalancargli le porte della Fiat e affidargli il progetto
    abbozzato da Berlusconi ? Montezemolo e' il simbolo della rinascita e
    delle straordinaria affermazioni della Ferrari. E' famoso, garanzia di
    successo, ha visioni internazionali. Insomma, e' l'uomo giusto per
    ricominciare dall'alto, come ha detto lo sesso Cavaliere. L'epoca di
    Gianni Agnelli e' finita. ( per inciso sulla falsariga degli
    dell'Andreotti, neppure tanto glorisamente). Occorre voltare pagina,
    senza nulla togliere all'attuale dirigenza che per altro non va
    liquidata in quanttro e quattr'otto, semmai recuperata.
    Per quanto riguarda la gestione del marchio modenese, ovvio, serve
    occulatezza. Ma chi meglio di Montezemolo potrebbe utilizzarlo allo
    scopo di aiutare l'ex Fiat a rifarsi la reputazione ? Toccherebbe a
    lui sciogliere i collaboratori piu' idonei e indicare le vie da
    percorre. Ignoro se sia disposto ad assumersi una simile
    responsabiltia'. Tuttavia e' evidente che se gli riuscisse il giochini
    di rimettere in corsa l'antica casa torinese come ha rimesso in pista
    la Ferrari, passerebbe alla storia e avrebbe la gratitudine non
    soltanto degli sportivi, bensi' di tutti gli italiani, ai quali
    Montezemolo potrebbe rivolgere un appello, sicuro di essere
    ascoltato. Un appello "patriottico" comprate auto italiane, dateci una
    mano a risollevare la nostra industria, non ve ne pentirete. Si dira'
    per realizzare questo sogno ci vuole tempo. Certamente. Tutte le
    attivita' richiedono tempo.
    Ma prima si incomincia, prima di arriva. L'importante e' cercare
    subito un clima favorevole al rilancio sollecitando direttamente il
    contributo degli italiani, non insesibili ai superiroi interessi
    nazionali. Ogni volta che la classe dirigente del Paese ha partlato
    chiaro alla gente, la gente ha risposto. Rispondera' anche in questa
    circostanza. Si faccia tutto alla luce del sole, si cambi aria a
    Torino, si organizzi una campagna ottimistica tesa a stimolare
    l'orgoglio degli italiani. Che poi pero', non vanno delusi. Sotto il
    marchio Ferrari ci deve essere un'automobile decente che parcheggiata
    accanto a una Bmw o un'Audi, non sfiguri.
    Le capacita' non mancano. E la volonta' ? La volonta' e' una batteria
    che si autocarica.
    E non dimentichiamo. La Fiat e' stata grande quando a guidarla erano i
    Valletta e i Romiti. E' l'ora di Montezomolo.
    f.to Vittorio Feltri.


    http://new.newsland.it/nr/article/it...olo/26257.html

  7. #17
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    Originally posted by Amati75


    Mi spiace per te ma non meno nessun can per l'aia.. qui si sta parlando di Marketing, del quale ho qualche conoscenza, e ripeto esempi di sottoamrche ve ne son tanti. Come detto tale proposta ha delle implicazioni da studiare ed anceh innovativa da qualche putno di vista, ma escluderla a priori semplicemente perche' non la si capisce o perche' viene da Berlusconi..beh quello si che e' idiota.
    hai perfettamente ragione per la prima parte...
    ma dimentichi che non la si esclude pe rcome dici tu a priori per IDIOZIA...
    ma perche partita da un GOVERNO che usa per il 100% marche estere per le loro macchine BLU....
    ma questa giustamente è solo l'apice ..
    cmq...
    torniamo al punto...
    tu hai portato come esempio sottomarche di Marche che cmq sono hai top delle vendite per i loro settori
    non certo la fiat...
    ritornando indietro nel tempo si potrebbe prendere esempio dal caso Seat.....sottomarca della Fiat...quasi portata al disastro fino a che è stata rilevata dalla WW...Tedesca...che nè ha fatto un ottimo marchio...
    quindi ...
    come ripeto prima non meniamo il can per l'aia..
    si tratta di cabìmbiare TESTA e non marca o MarKeting
    del quale ho qualche conoscenza, e ripeto esempi di sottoamrche ve ne son tanti
    sarà...quindi il caso Seat è stata una dimenticanza in buona fede?

  8. #18
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    Originally posted by Fra Dolcino


    hai perfettamente ragione per la prima parte...
    ma dimentichi che non la si esclude pe rcome dici tu a priori per IDIOZIA...
    ma perche partita da un GOVERNO che usa per il 100% marche estere per le loro macchine BLU....
    ma questa giustamente è solo l'apice ..
    cmq...
    torniamo al punto...
    tu hai portato come esempio sottomarche di Marche che cmq sono hai top delle vendite per i loro settori
    non certo la fiat...
    ritornando indietro nel tempo si potrebbe prendere esempio dal caso Seat.....sottomarca della Fiat...quasi portata al disastro fino a che è stata rilevata dalla WW...Tedesca...che nè ha fatto un ottimo marchio...
    quindi ...
    come ripeto prima non meniamo il can per l'aia..
    si tratta di cabìmbiare TESTA e non marca o MarKeting

    sarà...quindi il caso Seat è stata una dimenticanza in buona fede?
    Non stiamo parlando di creare una sottomarca della FIAT (CASO SEAT) ma una sottomarca della Ferrari utliziando la sovracapacita' delal FIAT (al 75%), ora non ricordo se l'ho detto qui o in altro post....., che e' nel suo segmento e' fra quelle che sono al TOP.
    La FIAT dovra' pur sempre produrre col suo marchio dato che gia' compete in alcuni mercati e segmenti quindi creando volume di vendita e di produzione. Se il marchio Ferrari puo' avere un peso perche' quindi non utilizzarlo? Dato poi che la FIAT ha un capacita' produttiva non utilizzata..
    La FIAT per cambiare immagine o percezione ci metterebbe anni, la Ferrari per creare una sottomarca utilizzando la sua reputazione e la sua impresione nelle menti dei consumatori ci metterebbe molto meno.
    Quanood qulacuno compra una Ferrari non pensa certo di comprare una FIAT, eppure parlando di propieta' e' cosi.
    Il marchio con l 'immagine positiva e' Ferrari, quindi un sottomarchio Ferrari usufruirebbe dell' immagine del cavallino e non della decrepita FIAT.

    Ma tu dici che non si esclude tale proposta a priori per "idiozia".. eppure pure rileggendo i vostri post l' impressione e' quella, anzi da nessuna parte vedo che l'idea e' scartata per la ragione da te indicata.

  9. #19
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    Originally posted by Amati75


    Mi spiace per te ma non meno nessun can per l'aia.. qui si sta parlando di Marketing, del quale ho qualche conoscenza, e ripeto esempi di sottoamrche ve ne son tanti. Come detto tale proposta ha delle implicazioni da studiare ed anceh innovativa da qualche putno di vista, ma escluderla a priori semplicemente perche' non la si capisce o perche' viene da Berlusconi..beh quello si che e' idiota.
    Perché i tedeschi vendono molte loro macchine all'estero? come del resto i giapponesi?

    Prima perché investono sulla ricerca ed offrono un buon prodotto, poi perché l'immagine generale del "tedesco" ( e giapponese) é rispettata.
    Il rispetto dell'immagine non é solo questione del prodotto ma di tutto il paese; purtroppo anche il fatto che 50 anni fa i tedeschi fecero tremare il mondo é un'immagine di buon prodotto, come il fatto che gli italiani sono andati in guerra con le toppe é un immagine di mediocritá e di "pressapochismo".

    Berlusconi ha posto il problema del marketing????

    Io vivo all'estero e le poche notizie che i giornali riportano dell'Italia (ogni giorno sempre meno) sono solo riferite alle vicende del governo: che fa le leggi per Berlusconi & Co, che ci sono dei parlamentari sotto processo per mafia (Dell'Utri) e sulla condanna di Andreotti (ultimamente). Con relativo commento del fatto che il governo é sorretto da una schiacciante, ed incomprensibile, volontá popolare (hai voglia di spiegargli che i numeri in parlamento non corrispondono, come percentuale, all'elettorato!!!)

    Qualche giorno fa in una trattativa aziendale (finita sui giornali) una delle parti ha detto che spera che il governo si comporti come tale non come "il Governo degli Spaghetti" perché di modelli italiani... uno é anche troppo!.

    Su di un giornale russo (tanto per fare un esempio) c'erano scritte le posizioni dei paesi europei in fatto di guerra all'iraq... quella dell'italia???? < Non ha una posizione propria, fará ció che fará l'America>

    Una persona comune che va a comprare un'auto, considerando che oggi le auto si assomigliano tutte e che, anche la ricerca piú esasperata porta dei risultati di poco superiori, esclude per istinto le macchine italiane proprio per l'immagine dell'Italia.

    Il problema della Fiat é solo l'esempio di tanti altri prodotti che faticosamente si sono guadagnati fette di mercato e che vedono calare di giorno in giorno la loro competitivitá, anche per l'immagine.

    Faccio un'altro esempio e poi smetto: Alcuni giorni fa ero in una casa in ristrutturazione ed osservavo con i proprietari il montaggio della nuova cucina; c'erano delle apparecchiature SMEG ed il proprietario ( la moglie) mi ha commentato: < le piacciono le mie meravigliose maccchine tedesche?> ed io: <Tedesche???? la SMEG é una delle migliori ditte Italiane!!!> aveste visto la faccia della donna e del marito!!! Che avevano acquistato i prodotti per tedeschi, continuavano ad insistere che erano Tedeschi perché il venditore non avrebbe potuto tirare loro uno scherzo del genere... sapete come é finita? per evitare di dare loro dispiaceri ulteriori ho detto che forse mi ero sbagliato e che il venditore senzaltro non si era sbagliato; comunque non sono rimasti felici dell'accaduto e, sono convinto, andranno senzaltro a fondo nella faccenda.
    Esempi come questo ve ne posso fornire due al giorno.

    Cari Italiani che avete votato Berlusconi & Co ... L'immagine dell'italia nel mondo.... (Oggi!) SIETE VOI!!!

    Oliviero

  10. #20
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    Originally posted by Oliviero

    Il rispetto dell'immagine non é solo questione del prodotto ma di tutto il paese; purtroppo anche il fatto che 50 anni fa i tedeschi fecero tremare il mondo é un'immagine di buon prodotto, come il fatto che gli italiani sono andati in guerra con le toppe é un immagine di mediocritá e di "pressapochismo".

    ….
    Una persona comune che va a comprare un'auto, considerando che oggi le auto si assomigliano tutte e che, anche la ricerca piú esasperata porta dei risultati di poco superiori, esclude per istinto le macchie italiane proprio per l'immagine dell'Italia.



    Cari Italiani che avete votato Berlusconi & Co ... L'immagine dell'italia nel mondo.... (Oggi!) SIETE VOI!!!

    Oliviero
    Trovo molto interessante il suo intervento e purtroppo non posso fare a meno di condividerlo anche perché esprime dei dati di fatto.
    Purtroppo quella che descrive non è solo “immagine”. Purtroppo la maggioranza (per fortuna non tutti, Ferrari ne è un esempio) degli imprenditori italiani hanno proprio il proprio obbiettivo di produrre beni e servizi di qualità scadente. Si ha ancora la mentalità di produrre per una società che era quella di dopo la guerra, in cui la qualità era poco importante, l’importante era produrre beni e servizi che funzionassero e che costassero poco. Anche i giapponesi avevano quell’obbiettivo ma con il passare degli anni questa idea è maturata ed anzi i giapponesi sono stati i primi ad introdurre il concetto della qualità. Oggi i loro prodotti sono spesso più affidabili di molti prodotti tedeschi ma ancora oggi soffrono di quella immagine di subito dopo la guerra in cui i prodotti giapponesi erano equiparati a quelli che oggi vengono prodotti dai cinesi. Il problema è che noi e molti nostri imprenditore non hanno cambiato. Ancora oggi si cerca di risparmiare sul prodotto finale, se ancora oggi si cerca di risparmiare su un condensatore o su una vite o su qualche piccolo optional, che non costerebbe molto ma che darebbe lustro al prodotto e che non deve “solo funzionare”. Per la Fiat vedendo i suoi listini si capisce che vale il concetto di “un motore, 4 ruote ed un volante”. Il mercato è cresciuto, ma la nostra mentalità quando si tratta di produrre è rimasta quella.
    Più di una volta mi è capitato di discutere con questi per motivi di lavoro ed assistere impotente alla esaltazione della produttività e dei bassi costi dei cinesi cercando poi la qualità tedesca o americana. Insomma ci si confronta più con i cinesi od i paesi del terzo mondo cercando di produrre con qualità migliore. Le imprese del nostro paese hanno spostato molte attività produttive in questi paesi del terzo e del quarto mondo proprio perché continuiamo a cercare di produrre prodotti di qualità e tecnologia bassa o medio bassa. Questi richiedono bassi investimenti, a breve termine e meno rischi.
    Questo purtroppo sembra una mentalità molto radicata e diffusa. A questa aggiungiamo una nostra innata esterofilia ed i risultati si vedono subito.
    Infine una osservazione detta da uno che quelli di questo forum non definiscono certo di destra.
    Siamo davvero convinti che con la sinistra al governo ci sarebbe stata una immagine molto diversa dell’Italia?
    Purtroppo sono decenni che noi, i nostri governi, i nostri politici non hanno fatto nulla per questo paese se ancora oggi tutti ricordano Mattei come se fosse un eroe mentre, come lui spesso diceva’ era solo un uomo che faceva qualcosa per il suo paese, un uomo che faceva il suo dovere.
    Se ne avessimo avuti di più nella nostra storia di uomini così forse oggi non staremmo a piangere sulle disgrazie economiche di questo paese.
    Saluti

 

 
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