(da IL MESSAGGERO VENETO - 11 ottobre 2002)
Clandestini bloccati in autostrada
Cercavano di fuggire da un camion fermo sulla corsia d’emergenza
http://www.messaggeroveneto.quotidia.../udb/udb2.html
La polizia municipale ha bloccato, in via Lombardia, quattro iracheni in fuga. I clandestini, armati di coltello, avevano tagliato il telone del rimorchio di un tir in trasito sull’autostrada. I quattro erano saliti sul mezzo, diretto in Germania, all’insaputa dell’autista che quando si è accorto di avere a bordo degli ospiti indesiderati ha attirato l’attenzione del maresciallo Giancarlo Livera, in servizio sulla tangenziale, all’altezza dell’uscita per lo stadio Friuli. ...
Nigeriane arrestate dai Cc
mentre cercavano di rubare
http://www.messaggeroveneto.quotidia.../udb/udb6.html
Sembravano due normali clienti, ma al momento di avvicinarsi alla cassa il personale si è insospettito e ha chiamato i carabinieri. Così sono venuti fuori un videoregistrarore, un lettore Cd e capi di biancheria e per due donne nigeriale sono scattati gli arresti. E’ accaduto mercoledì pomeriggio al supermercato Panorama di viale Venezia. ...
Ucraina espulsa, dormiva in piazza
Un cittadino ha segnalato la presenza della donna già con il foglio di via
http://www.messaggeroveneto.quotidia.../udb/udb5.html
(g.p.) Rischia da uno a quattro anni di carcere Mariya Chernobrevka, l’ucraina arrestata, ieri mattina, in piazza della Repubblica, mentre dormiva in un palazzo in corso di ristrutturazione. La donna, 37 anni, già arrestata una settimana fa perché in possesso di un decreto di espulsione mai rispettato, è tornata in carcere. L’ucraina, infatti, non ha lasciato il nostro Paese né nei 15 giorni seguenti al decreto di espulsione, né nei 5 concessi (come previsto dalla legge Bossi-Fini) dal questore la scorsa settimana. ...
TARVISIO Emergenza al valico di Coccau: i trafficanti ritengono sicura questa rotta perché si possono confondere con i turisti
Due algerini nascosti sul treno da Vienna
Chiusi dentro lo scompartimento con una catena: scattati approfonditi controlli su questi clandestini a rischio terrorismo
http://www.messaggeroveneto.quotidia...ola/tola4.html
Emergenza clandestini a Tarvisio. la scorsa notte, sul treno Vienna-Roma che transita alla stazione di Tarvisio-Boscoverde poco prima dell’una, sono stati individuati sul vagone letto due algerini che si erano chiusi con una catena all’interno dello scompartimento all’insaputa dell’addetto alle cuccette. Essendo clandestini di provenienza di un paese a rischio terrorismo come appunto l’Algeria, per loro sono scattati approfonditi controlli, ma sullo stesso treno, gli agenti della Polizia di frontiera hanno scoperto altri nove clandestini privi di documenti, due palestinesi, quattro indiani, due afgani e un cittadino del Bangladesh e tre rumeni ch’erano privi di mezzi di sostentamento. ...
Il magistrato di Tolmezzo vuole capire i meccanismi degli arrivi dalla Romania
Indagini segrete sui bimbi mendicanti
http://www.messaggeroveneto.quotidia...ola/tola5.html
La Polizia di frontiera di Tarvisio in seguito al fermo di un furgone con a bordo bambini rumeni nei pressi del confine austriaco ha scoperto una tratta di minori destinati all’accattonaggio con base a Desenzano. Pochi giorni prima, all’inzio del mese, i carabinieri del Ros avevano completato complesse e delicate indagini in tutta Europa, avviate anche a opportune segnalazioni partite in conseguenza a individui fermati su questo confine, che hanno permesso di dare un duro colpo al traffico di uomini, con l’arresto di ben 80 persone coivolte. ...
(da IL MATTINO DI PADOVA - 11 ottobre 2002)
Famiglia marocchina dorme in un garage
Sit-in dei comitati sotto il Comune. Lunedì incontro con l'assessore Castellani
http://www.mattinopadova.quotidianie...naca/mc202.htm
Il Comitato per il superamento del ghetto di via Anelli, l'associazione «Razzismo Stop» e il Movimento per il diritto alla casa ieri mattina sono tornati in piazza, per reclamare un alloggio per una famiglia marocchina. Muniti dell'enorme striscione «La giunta alle famiglie di via Anelli solo false promesse! Vergogna» e di un materasso posizionato all'ingresso del Comune, i manifestanti alle 10.45 si sono piazzati sotto Palazzo Moroni, chiedendo udienza al sindaco Giustina Destro. ...
ARRESTI POLIZIA
Nuova retata notturna
di lucciole e clandestini
http://www.mattinopadova.quotidianie...naca/mc502.htm
Consueta retata di prostitute nella notte, in maniera da rendere applicabile la nuova legge Bossi-Fini. Controllo a tappeto al parco Milcovic, frequentato dai soliti spacciatori di «fumo», e assidua vigilanza con il camper alla stazione. I risultati della forte attività di contrasto all'illegalità, compiuta dalla polizia, ha dato buoni risultati. Sono quindici le lucciole finite negli uffici della questura. A loro si sono aggiunti quattro tunisini, pescati nel giardino pubblico dell'Arcella. In via Donghi, infine, gli agenti del camper hanno rintracciato Stefano Bentivogli, 39 anni, residente in città in via Vigonovese: era ricercato da tempo dovendo scontare tre anni e nove mesi per vari reati contro il patrimonio.
(da IL GIORNALE DI VICENZA - 11 ottobre 2002)
All’alba blitz anticlandestini
Linea dura del Comune
Quattordici stranieri identificati, uno aveva 3 passaporti Due rumene (una lavorava da tempo) senza documenti
I carabinieri e i vigili "bussano" a Lampertico e Rozzampia
http://www.ilgiornaledivicenza.it/ul...vincia/Aab.htm
Scatta all’alba il nuovo blitz ( nelle foto ) delle forze dell’ordine, alla ricerca di clandestini. Ieri mattina, quando la città era ancora avvolta dal buio, due auto dei carabinieri e due della polizia municipale hanno puntato dritte sulle frazioni: Lampertico e Rozzampia, quartieri abbastanza vicini al centro ma nello stesso tempo defilati, dove si trovano ancora case un po’ malandate ma affittabili. ...
(da L’ARENA DI VERONA - 11 ottobre 2002”
Entrato dopo aver tagliato il telo, è stato tradito dai gemiti Clandestino curdo nascosto nel Tir di materiale bellico È stato scoperto nell’area di servizio Adige dell’Autobrennero
http://www.larena.it/ultima/oggi/cronaca/Cab.htm
Sapeva che il suo viaggio si sarebbe svolto in condizioni precarie. Ma forse non avrebbe mai immaginato che quelle casse con quelle strane scritte in una lingua a lui sconosciuta contenessero materiale bellico della Nato. E forse non lo avrebbe mai saputo se i poliziotti della stradale di Verona sud non fossero intervenuti a prelevarlo dal suo scomodo giaciglio. Protagonista della vicenda è un giovane curdo, di una trentina d’anni, trovato l’altra notte su un camion condotto da un’autista danese. Ad accorgersi di quanto stava accadendo sono stati i dipendenti dell’area di servizio Adige, sull’Autobrennero che hanno sentito dei gemiti e dei rumori uscire dal cassone di un camion rimorchio. ...
C’è una casa abbandonata in via Fincato. Per arrivarci bisogna superare una siepe che costeggia un distributore di benzina
Stranieri, spunta una nuova «villa»
In mezzo alle immondizie vivono una decina di albanesi con un lavoro regolare Un operaio del marmo ha pagato l’affitto ma non gli hanno rinnovato il contratto
http://www.larena.it/ultima/oggi/cronaca/Aac.htm
La segnalazione arriva via e-mail: «A proposito dell’articolo relativo all’escalation di delinquenza nella Valpantena, è tutto vero e sacrosanto. Io abito a Nesente e pochi giorni fa da noi hanno fatto razzia di biciclette, si sono rubati anche quella del bambino. Volevo segnalare la presenza massiccia di extracomunitari in un casolare abbandonato...».
Tunisino doveva scontare otto anni, ma stava per essere liberato
Incastrato dal computer in questura ad un passo dalla scarcerazione
http://www.larena.it/ultima/oggi/cronaca/Bac.htm
Mancavano solo pochi minuti e poi, dopo sei mesi, sarebbe tornato in libertà. Ma il tunisino Imed El Mejri, 29 anni, arrestato il 10 aprile dai carabinieri per spaccio di droga, è stato incastrato dal computer della questura che, con un controllo approfondito sfuggito durante l’arresto, ha scoperto che doveva restare in carcere ancora per otto anni e tre mesi. La vicenda è avvenuta l’altro ieri. Un fax giunto al carcere ordina la liberazione del tunisino che, come di rito, viene accompagnato in questura. Qui gli investigatori della squadra mobile scoprono che il detenuto ha anche un altro nome, un alias che salta fuori con la ricerca delle impronte digitali. E poi scoprono che il tunisino deve scontare otto anni e tre mesi di carcere e che, ufficialmente, è ricercato dal 1999. ...
Mano pesante del tribunale su uno slavo accusato anche di violenza carnale. La polizia lo aveva fotosegnalato a Lazise e lui era sparito
Fece prostituire una ragazza,10 anni
Condannato un giovane che se l’era comprata da un gruppo di moldavi
http://www.larena.it/ultima/oggi/cronaca/Cac.htm
L’accusa era pesantissima: introduzione di giovani donne clandestine in Italia dopo averle fatte transitare a piedi attraverso il confine, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione perchè a loro aveva fornito gli abiti «da lavoro» e violenza sessuale perchè per due volte abusò della giovane che aveva costretto a battere il marciapiede. Tutto partito dalla denuncia di una giovane «schiava» che si ribellò e fuggì, che arrivò fino a Vicenza per denunciare il suo sfruttatore perchè i suoi sfruttatori l’avevano terrorizzata dicendo che nessuno qui l’avrebbe ascoltata. Accusa pesante, un processo che è sconfinato in una storia di vita e che è terminato con una sentenza durissima: per Misovan Misic, slavo di 35 anni, il pm Giovanni Benelli aveva chiesto 7 anni di carcere, il tribunale presieduto da Mario Sannite (Enrico Sandrini e Massimo Di Camillo a latere), è stato condannato a dieci anni di reclusione (a cui si aggiungono tre anni di libertà vigilata una volta scontata la pena) e al pagamento di 60 mila euro di multa. Il tribunale ha inoltre decretato la sua espulsione dal territorio italiano.




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