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Discussione: Immigrati news

  1. #11
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    (da IL MESSAGGERO VENETO - 11 ottobre 2002)

    Clandestini bloccati in autostrada
    Cercavano di fuggire da un camion fermo sulla corsia d’emergenza
    http://www.messaggeroveneto.quotidia.../udb/udb2.html
    La polizia municipale ha bloccato, in via Lombardia, quattro iracheni in fuga. I clandestini, armati di coltello, avevano tagliato il telone del rimorchio di un tir in trasito sull’autostrada. I quattro erano saliti sul mezzo, diretto in Germania, all’insaputa dell’autista che quando si è accorto di avere a bordo degli ospiti indesiderati ha attirato l’attenzione del maresciallo Giancarlo Livera, in servizio sulla tangenziale, all’altezza dell’uscita per lo stadio Friuli. ...


    Nigeriane arrestate dai Cc
    mentre cercavano di rubare
    http://www.messaggeroveneto.quotidia.../udb/udb6.html
    Sembravano due normali clienti, ma al momento di avvicinarsi alla cassa il personale si è insospettito e ha chiamato i carabinieri. Così sono venuti fuori un videoregistrarore, un lettore Cd e capi di biancheria e per due donne nigeriale sono scattati gli arresti. E’ accaduto mercoledì pomeriggio al supermercato Panorama di viale Venezia. ...


    Ucraina espulsa, dormiva in piazza
    Un cittadino ha segnalato la presenza della donna già con il foglio di via
    http://www.messaggeroveneto.quotidia.../udb/udb5.html
    (g.p.) Rischia da uno a quattro anni di carcere Mariya Chernobrevka, l’ucraina arrestata, ieri mattina, in piazza della Repubblica, mentre dormiva in un palazzo in corso di ristrutturazione. La donna, 37 anni, già arrestata una settimana fa perché in possesso di un decreto di espulsione mai rispettato, è tornata in carcere. L’ucraina, infatti, non ha lasciato il nostro Paese né nei 15 giorni seguenti al decreto di espulsione, né nei 5 concessi (come previsto dalla legge Bossi-Fini) dal questore la scorsa settimana. ...




    TARVISIO Emergenza al valico di Coccau: i trafficanti ritengono sicura questa rotta perché si possono confondere con i turisti
    Due algerini nascosti sul treno da Vienna
    Chiusi dentro lo scompartimento con una catena: scattati approfonditi controlli su questi clandestini a rischio terrorismo

    http://www.messaggeroveneto.quotidia...ola/tola4.html
    Emergenza clandestini a Tarvisio. la scorsa notte, sul treno Vienna-Roma che transita alla stazione di Tarvisio-Boscoverde poco prima dell’una, sono stati individuati sul vagone letto due algerini che si erano chiusi con una catena all’interno dello scompartimento all’insaputa dell’addetto alle cuccette. Essendo clandestini di provenienza di un paese a rischio terrorismo come appunto l’Algeria, per loro sono scattati approfonditi controlli, ma sullo stesso treno, gli agenti della Polizia di frontiera hanno scoperto altri nove clandestini privi di documenti, due palestinesi, quattro indiani, due afgani e un cittadino del Bangladesh e tre rumeni ch’erano privi di mezzi di sostentamento. ...



    Il magistrato di Tolmezzo vuole capire i meccanismi degli arrivi dalla Romania
    Indagini segrete sui bimbi mendicanti

    http://www.messaggeroveneto.quotidia...ola/tola5.html
    La Polizia di frontiera di Tarvisio in seguito al fermo di un furgone con a bordo bambini rumeni nei pressi del confine austriaco ha scoperto una tratta di minori destinati all’accattonaggio con base a Desenzano. Pochi giorni prima, all’inzio del mese, i carabinieri del Ros avevano completato complesse e delicate indagini in tutta Europa, avviate anche a opportune segnalazioni partite in conseguenza a individui fermati su questo confine, che hanno permesso di dare un duro colpo al traffico di uomini, con l’arresto di ben 80 persone coivolte. ...


    (da IL MATTINO DI PADOVA - 11 ottobre 2002)

    Famiglia marocchina dorme in un garage
    Sit-in dei comitati sotto il Comune. Lunedì incontro con l'assessore Castellani
    http://www.mattinopadova.quotidianie...naca/mc202.htm
    Il Comitato per il superamento del ghetto di via Anelli, l'associazione «Razzismo Stop» e il Movimento per il diritto alla casa ieri mattina sono tornati in piazza, per reclamare un alloggio per una famiglia marocchina. Muniti dell'enorme striscione «La giunta alle famiglie di via Anelli solo false promesse! Vergogna» e di un materasso posizionato all'ingresso del Comune, i manifestanti alle 10.45 si sono piazzati sotto Palazzo Moroni, chiedendo udienza al sindaco Giustina Destro. ...


    ARRESTI POLIZIA
    Nuova retata notturna
    di lucciole e clandestini

    http://www.mattinopadova.quotidianie...naca/mc502.htm
    Consueta retata di prostitute nella notte, in maniera da rendere applicabile la nuova legge Bossi-Fini. Controllo a tappeto al parco Milcovic, frequentato dai soliti spacciatori di «fumo», e assidua vigilanza con il camper alla stazione. I risultati della forte attività di contrasto all'illegalità, compiuta dalla polizia, ha dato buoni risultati. Sono quindici le lucciole finite negli uffici della questura. A loro si sono aggiunti quattro tunisini, pescati nel giardino pubblico dell'Arcella. In via Donghi, infine, gli agenti del camper hanno rintracciato Stefano Bentivogli, 39 anni, residente in città in via Vigonovese: era ricercato da tempo dovendo scontare tre anni e nove mesi per vari reati contro il patrimonio.

    (da IL GIORNALE DI VICENZA - 11 ottobre 2002)

    All’alba blitz anticlandestini
    Linea dura del Comune
    Quattordici stranieri identificati, uno aveva 3 passaporti Due rumene (una lavorava da tempo) senza documenti
    I carabinieri e i vigili "bussano" a Lampertico e Rozzampia
    http://www.ilgiornaledivicenza.it/ul...vincia/Aab.htm
    Scatta all’alba il nuovo blitz ( nelle foto ) delle forze dell’ordine, alla ricerca di clandestini. Ieri mattina, quando la città era ancora avvolta dal buio, due auto dei carabinieri e due della polizia municipale hanno puntato dritte sulle frazioni: Lampertico e Rozzampia, quartieri abbastanza vicini al centro ma nello stesso tempo defilati, dove si trovano ancora case un po’ malandate ma affittabili. ...


    (da L’ARENA DI VERONA - 11 ottobre 2002”

    Entrato dopo aver tagliato il telo, è stato tradito dai gemiti Clandestino curdo nascosto nel Tir di materiale bellico È stato scoperto nell’area di servizio Adige dell’Autobrennero
    http://www.larena.it/ultima/oggi/cronaca/Cab.htm
    Sapeva che il suo viaggio si sarebbe svolto in condizioni precarie. Ma forse non avrebbe mai immaginato che quelle casse con quelle strane scritte in una lingua a lui sconosciuta contenessero materiale bellico della Nato. E forse non lo avrebbe mai saputo se i poliziotti della stradale di Verona sud non fossero intervenuti a prelevarlo dal suo scomodo giaciglio. Protagonista della vicenda è un giovane curdo, di una trentina d’anni, trovato l’altra notte su un camion condotto da un’autista danese. Ad accorgersi di quanto stava accadendo sono stati i dipendenti dell’area di servizio Adige, sull’Autobrennero che hanno sentito dei gemiti e dei rumori uscire dal cassone di un camion rimorchio. ...


    C’è una casa abbandonata in via Fincato. Per arrivarci bisogna superare una siepe che costeggia un distributore di benzina
    Stranieri, spunta una nuova «villa»
    In mezzo alle immondizie vivono una decina di albanesi con un lavoro regolare Un operaio del marmo ha pagato l’affitto ma non gli hanno rinnovato il contratto
    http://www.larena.it/ultima/oggi/cronaca/Aac.htm
    La segnalazione arriva via e-mail: «A proposito dell’articolo relativo all’escalation di delinquenza nella Valpantena, è tutto vero e sacrosanto. Io abito a Nesente e pochi giorni fa da noi hanno fatto razzia di biciclette, si sono rubati anche quella del bambino. Volevo segnalare la presenza massiccia di extracomunitari in un casolare abbandonato...».


    Tunisino doveva scontare otto anni, ma stava per essere liberato
    Incastrato dal computer in questura ad un passo dalla scarcerazione
    http://www.larena.it/ultima/oggi/cronaca/Bac.htm
    Mancavano solo pochi minuti e poi, dopo sei mesi, sarebbe tornato in libertà. Ma il tunisino Imed El Mejri, 29 anni, arrestato il 10 aprile dai carabinieri per spaccio di droga, è stato incastrato dal computer della questura che, con un controllo approfondito sfuggito durante l’arresto, ha scoperto che doveva restare in carcere ancora per otto anni e tre mesi. La vicenda è avvenuta l’altro ieri. Un fax giunto al carcere ordina la liberazione del tunisino che, come di rito, viene accompagnato in questura. Qui gli investigatori della squadra mobile scoprono che il detenuto ha anche un altro nome, un alias che salta fuori con la ricerca delle impronte digitali. E poi scoprono che il tunisino deve scontare otto anni e tre mesi di carcere e che, ufficialmente, è ricercato dal 1999. ...


    Mano pesante del tribunale su uno slavo accusato anche di violenza carnale. La polizia lo aveva fotosegnalato a Lazise e lui era sparito
    Fece prostituire una ragazza,10 anni
    Condannato un giovane che se l’era comprata da un gruppo di moldavi
    http://www.larena.it/ultima/oggi/cronaca/Cac.htm
    L’accusa era pesantissima: introduzione di giovani donne clandestine in Italia dopo averle fatte transitare a piedi attraverso il confine, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione perchè a loro aveva fornito gli abiti «da lavoro» e violenza sessuale perchè per due volte abusò della giovane che aveva costretto a battere il marciapiede. Tutto partito dalla denuncia di una giovane «schiava» che si ribellò e fuggì, che arrivò fino a Vicenza per denunciare il suo sfruttatore perchè i suoi sfruttatori l’avevano terrorizzata dicendo che nessuno qui l’avrebbe ascoltata. Accusa pesante, un processo che è sconfinato in una storia di vita e che è terminato con una sentenza durissima: per Misovan Misic, slavo di 35 anni, il pm Giovanni Benelli aveva chiesto 7 anni di carcere, il tribunale presieduto da Mario Sannite (Enrico Sandrini e Massimo Di Camillo a latere), è stato condannato a dieci anni di reclusione (a cui si aggiungono tre anni di libertà vigilata una volta scontata la pena) e al pagamento di 60 mila euro di multa. Il tribunale ha inoltre decretato la sua espulsione dal territorio italiano.



  2. #12
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    (da IL MESSAGGERO VENETO - 12 ottobre 2002)
    Furto da Panorama:
    le africane arrestate
    patteggiano 3 mesi

    http://www.messaggeroveneto.quotidia.../ude/ude6.html
    Hanno patteggiato tre mesi di reclusione e 86 euro di multa ciascuna le due nigeriane arrestate mercoledì pomeriggio dai carabinieri per aver rubato all’interno del supermercato Panorama di viale Venezia. Ieri si è concluso il processo per direttissima e le due africane – Joy Okundaje 28 anni, residente a Udine e Joy Peter, di 27, – hanno potuto usufruire della sospensione condizionale della pena, tornando così in libertà. I tre mesi di reclusione sono stati inoltre convertiti in una pena pecuniaria di 3.420 euro. Le ragazze erano state sorprese con addosso merce rubata: un videoregistratore, un lettore Cd e alcuni capi di biancheria.

    Presi due passeur
    http://www.messaggeroveneto.quotidia...bb/gobb20.html
    I carabinieri della compagnia di Monfalcone hanno arrestato due passeur in Comune di Doberdò del Lago. I militari dell’Arma avevano notato un’auto sospetta in località Jamiano. A bordo due cittadini dell’ex Jugoslavia, di 49 e 46 anni, non in regola con i documenti e tratti in arresto come passeur. Con loro viaggiava un mecedone di 30 anni, trasportato clandestinamente in Italia. L’uomo è stato condotto in Questura per le procedure per l’espulsione.
    Altri undici immigrati clandestini sono stati bloccati dalla polizia, nelle ultime ore, subito dopo aver attraversato il confine fra Slovenia e Italia, in vari punti dell’Isontino.
    Tutti i clandestini – cinque macedoni, tre turchi, due albanesi e uno sloveno – sono stati ospitati nelle strutture di accoglienza della Caritas di Gorizia, in attesa dei provvedimenti di respingimento o di espulsione dall’Italia.

    (da IL PICCOLO DI TRIESTE - 12 ottobre 2002)

    Confermate le condanne ai due orientali, padre e figlio, che hanno accoltellato a morte un connazionale a Ponterosso
    Omicidio a Chinatown, niente sconti
    A scatenare la lite finita nel sangue l’ombrello venduto da un concorrente in affari
    http://www.ilpiccolo.quotidianiespre...tr03/cine.html
    Ha pianto e si è disperato per la conferma della condanna a 12 anni e otto mesi di carcere Ye Wu, il giovane cinese accusato dell’omicidio del connazionale Deshui Chen accoltellato in piazza Ponterosso il 18 gennaio del 2001. Il padre dell’imputato Huan Houng Wu, uno dei maggiorenti della comunità sbarcata a Trieste negli Anni Novanta, nonostante la conferma della condanna che lo costringerà in carcere per altri 14 anni, non ha battuto ciglio e si è fatto portar via in manette dagli agenti della scorta. Impassibile, senza manifestare alcuna emozione per sé o per la sorte di suo figlio. ...

    (da IL MATTINO DI PADOVA - 12 ottobre 2002)

    SIT-IN DAVANTI ALLA SEDE DI UNINDUSTRIA E UPA
    Gli immigrati: cambiate la Bossi-Fini
    E la Cgil presenta la manifestazione del 18 ottobre, corteo a Padova

    http://www.mattinopadova.quotidianie...naca/mc404.htm
    «Il diritto a essere in regola è mio! Perché deve decidere il mio padrone?». Avvolti in questo e in molti altri slogan di protesta, una decina di lavoratori stranieri non in regola e una folta delegazione della Cgil padovana guidata dal segretario Ilario Simonaggio, hanno manifestato nel tardo pomeriggio il proprio «no» alla legge Bossi-Fini sotto le sedi dell'Unione Industriali e dell'Upa in via Masini alla Stanga. ...


    Arrestato tunisino
    era arrivato da Schio per spacciare coca vicino alla Basilica
    http://www.mattinopadova.quotidianie...naca/mca03.htm
    Spacciava cocaina all'ombra del Santo. Per il tunisino, arrivato da Schio con il suo gruzzolo di droga, era probabilmente un angolo come un altro di Padova. O meglio, era quello un luogo inconfondibile, dove gli avevano dato appuntamento altri immigrati. Ma è anche vero che i pressanti controlli delle forze di polizia nei tradizionali luoghi di spaccio stanno spingendo gli spacciatori ad occupare aree diverse. Il nordafricano comunque, non immaginava neppure lontanamente, di avere i carabinieri vicentini alle costole, che lo stavano seguendo proprio da Schio. Appena c'è stato lo scambio, appena gli investigatori hanno avuto la certezza che il magrebino aveva fatto scorta di «neve», sono usciti allo scoperto e l'hanno bloccato, con 16 grammi di cocaina. Bourad Causani, 29 anni, tunisino, è finito in cella.
    Stessa sorte hanno avuto Karim Wjdi, 19 anni, algerino, e la sua amica Sandra Pais, 26 anni, francese di Mentone.


    (da LA NUOVA DI VENEZIA E MESTRE - 12 Ottobre 2002)

    Famigliola con tre etti di coca
    Presi due dominicani, uno in auto con moglie e figli
    http://www.nuovavenezia.quotidianies...ione/vr501.htm
    ROVIGO. Viaggiava in auto con la famiglia, moglie e due bambini, per non destare sospetti, ma non ha ingannato i carabinieri di Rovigo. Così un corriere dominicano è stato bloccato con tre etti di cocaina pura che stava trasferendo dall'Emilia Romagna al Veneto. L'uomo, che era seguito a poca distanza da un connazionale che faceva da «staffetta», è stato arrestato per traffico di stupefacenti.


    Portava minori albanesi in Italia
    Immigrazione: donna arrestata a Trieste
    http://www.nuovavenezia.quotidianies...ione/vr503.htm
    TRIESTE. Una donna di nazionalità albanese che viaggiava con due ragazzini, uno dei quali non era suo figlio, è stata arrestata l'altra sera a Trieste dagli agenti della Polizia di Frontiera Marittima per le ipotesi di reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e di uso di atto falso.
    L'altra sera, durante i controlli dei passeggeri in arrivo con la motonave «Grecia», proveniente dall' Albania, una donna - E.J., di 40 anni, di Durazzo - ha presentato agli agenti in servizio alla Frontiera Marittima un passaporto, sul quale erano iscritti i due minorenni che l'accompagnavano.

  3. #13
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    Predefinito Accade ogni giorno nel nord-est!

    (da IL GIORNALE DI VICENZA - 13 ottobre 2002)

    L’ennesima rissa fra extracomunitari in via Torino
    http://www.ilgiornaledivicenza.it/ul.../cronaca/C.htm
    Ennesima rissa fra extracomunitari in via Torino. La denunciano i residenti, «stanchi di assistere, ogni sabato, a scene di guerriglia urbana in un quartiere a due passi dal centro». L’episodio è avvenuto ieri pomeriggio, verso le 14.30. Due gruppi di indiani e pakistani si sono scontrati per motivi ancora tutti da chiarire, ed è scoppiato il pandemonio. Un cittadino ha avvertito il 113, ed è arrivata prontamente una volante della questura. Giunti i poliziotti, però, la situazione era già tornata alla normalità, senza nessun ferito. Ventiquattro stranieri sono stati controllati. Tutti sono risultati regolari e sono stati rilasciati. Accertamenti in corso sul conducente di una vettura che ha svicolato all’arrivo degli agenti.
    La vicenda, però, lamenta il neo-Comitato di via Torino, presieduto da Florio Cappon, è solo l’ultima di una lunga serie. «La nostra via - dicono i residenti - è divenuta un bronx di Vicenza, ed è impossibile vivere tranquilli. ...


    (da IL MESSAGGERO VENETO - 13 ottobre 2002)

    Albanese irregolare su un autobus
    segnalato da un controllore: espulso
    http://www.messaggeroveneto.quotidia.../udb/udb3.html
    Un controllore sugli autobus urbani ha segnalato alla polizia la presenza di un individuo sospetto. In questo modo gli agenti delle Volanti hanno potuto arrestare (in base alla legge Bossi-Fini) un giovane albanese che era già stato munito del decreto di espulsione, ma era rimasto in Italia oltre il termine dei cinque giorni.
    Ieri mattina il 22enne Safet Mali ha scelto di evitare il processo per direttissima decidendo per l’imbarco immediato su una nave diretta in Albania. ...


    Lite tra immigrati:giovane all’ospedale
    http://www.messaggeroveneto.quotidia.../pnb/pnb4.html
    Attimi di tensione ieri pomeriggio in un’abitazione di largo San Giorgio a Pordenone, nella quale alloggia una famiglia di immigrati extracomunitari. É scoppiata una violenta lite: sono volate parole grosse e tra i contendenti a un certo punto sono volate anche le mani. Il clamore ha allarmato i vicini, i quali hanno contattato il 113. Sul posto è intervenuta dapprima una volante della Questura: visto che gli animi non si quietavano è stato richiesto l’intervento di un’altra unità in rinforzo. Alla fine uno dei contendenti, un giovane, è stato trasportato dallo stesso personale di polizia all’ospedale per accertamenti.
    Problemi si sono verificati, sempre nel pomeriggio, anche in un’abitazione di Porcia. L’intervento della polizia s’è resso necessario per dirimere un diverbio tra il capofamiglia e un immigrato extracomunitario.
    In provincia da qualche tempo il tasso di litigiosità s’è notevolmente innalzato. Un fenomeno che viene tenuto sotto attenta osservazione.

    Scatta la denuncia per il gestore di un locale notturno
    Lavoro clandestino nel night
    http://www.messaggeroveneto.quotidia.../pnb/pnb8.html
    Denunciato per sfruttamento di lavoro clandestino. Venerdì sera i carabinieri, nell’ambito di un’operazione di controllo del territorio disposto dalla Compagnia di Vittorio Veneto, hanno eseguito alcune verifiche al Greezley Club di San Giacomo di Veglia.
    Nel night, che si trova in via Sant’Antonio, i militari dell'Arma hanno trovato due straniere clandestine. ...


    Bloccati altri quattro clandestini http://www.messaggeroveneto.quotidia...oaa/goaa2.html
    Prosegue la quotidiana attività di contrasto all’immigrazione clandestina, attraverso il confine italo-sloveno, nel tratto goriziano, da parte delle forze dell’ordine.
    I servizi di controllo del territorio attuati dal personale della Polizia di Stato della Questura di Gorizia hanno portato nelle ultime ore a rintracciare quattro cittadini extracomunitari clandestini.
    Fra questi, una donna di cittadinanza ghanese, due uomini provenienti dall’ex Jugoslavia e un uomo di origine georgiana.
    In attesa dell’adozione dei provvedimenti di respingimento o di espulsione, i quattro extracomunitari clandestini sono stati ospitati nelle strutture di accoglienza della Caritas diocesana.


    (da IL PICCOLO DI TRIESTE - 13 ottobre 2002)

    Coccau, passeur cinese «importa» quattro connazionali
    I Carabinieri lo bloccano e gli sequestrano l’auto

    http://www.ilpiccolo.quotidianiespre...re01/tres.html
    TARVISIO - Sorpreso dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Tarvisio mentre tentava di far entrare clandestinamente in Italia quattro connazionali, il cittadino cinese Qiuxiao Zhu, di 22 anni, residente a La Spezia, è stato arrestato per favoreggiamento dell' immigrazione clandestina.
    Il giovane è stato fermato per un controllo nei pressi del valico autostradale italo-austriaco di Coccau, sull' autostrada A23 Udine-Tarvisio. L' auto è stata sequestrata e i quattro clandestini riconsegnati alle autorità austriache. ...

  4. #14
    Orazio Coclite
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    Bradford 2001... ma potrebbe presto essere Napoli, Milano o Roma 2003... L'ITALIA AGLI ITALIANI!

  5. #15
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    OGNI TERRA HA IL SUO POPOLO
    OGNI POPOLO HA LA SUA TERRA!


    Fuori gli immigrati!
    Immigrants out!
    Auslander raus!
    Fuera emigrantes!
    Les immigrés dehors!

  6. #16
    Orazio Coclite
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    Leggo adesso da: http://notizie.virgilio.it/notizie/a...ml?cart=632913

    13 Ottobre 2002 - 21.50
    Civitavecchia: donna di colore picchiata a sangue; Il fatto avvenuto dinanzi a numerosi passanti


    (ANSA) - CIVITAVECCHIA (ROMA), 13 Ott - Una donna di colore e' stata picchiata a sangue la notte scorsa a Civitavecchia in pieno centro davanti a numerosi passanti. I carabinieri stanno indagando sull'episodio che, stando ad alcune testimonianze raccolte, sarebbe di stampo razzista. Il fatto e' avvenuto intorno a mezzanotte di ieri in pieno centro cittadino, di fronte a molte persone che uscivano dai ristoranti o dai cinema, in questi iorni particolarmente affollati per la proiezione del 'Pinocchio' di Benigni.

    copyright @ 2002 ANSA


    ==============================================

    Mio commento: possibile che ogni volta che qualche negro si prende a schiaffi, senza nemmeno sapere cosa sia accaduto precisamente, si punta immediatamente il dito e parte l'immancabile accusa di razzismo? Vediamo come andrà a finire questa cosa allora. Se davvero c'entra in qualche modo, seppur minimo, il razzismo, allora vedrete che ne troveremo i titoloni sui giornali e via dicendo. Siamo al ridicolo...

  7. #17
    P.N.F.
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    Roma: agguato a extracomunitario:

    Arrestati nella notte ultrà della Roma.

    Un cittadino extracomunitario è stato massacrato di botte ieri sera a Roma in una via del quartiere ostiense. Gli uomini della Digos e della Questura di Roma, intervenuti sul posto, hanno già fermato alcuni ultrà della tifoseria della capitale con l'accusa di tentato omicidio. L'uomo attualmente è ricoverato all'ospedale Cto di Roma dove si trova in stato di coma dopo essere stato operato alla testa.
    Il grave episodio è avvenuto ieri sera intorno alle 19.30 in via Carletti. Secondo la ricostruzione della polizia gli aggressori, un folto gruppo della tifoseria ultra' della Roma, avrebbero teso un agguato all'extracomunitario e compiuto un vero e proprio pestaggio di gruppo, armati di catene e mazze da baseball. L'uomo, lasciato sanguinante sul marciapiede, è stato poi portato d'urgenza all'ospedale dove ha subito un'operazione al cervello. Le condizioni dell'immigrato appaiono gravi e si trova attualmente in stato di coma.
    Nella notte la Digos ha perquisito decine di abitazioni e fermato alcune persone appartenenti a gruppi ultrà sostenitori della Roma. Altri giovani che hanno assistito al pestaggio sono stati identificati. Non si escludono nuovi fermi. Non si conoscono al momento le ragioni del gravissimo atto di violenza.

    Da tgcom.it

  8. #18
    Orazio Coclite
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    L'uomo massacrato di botte ieri nel quartiere Ostiense a Roma
    La polizia ha fermato alcuni tifosi laziali
    Marocchino in fin di vita
    pestato a sangue dagli ultras


    ROMA - Un marocchino di 31 anni è stato pestato a sangue ieri sera in via Francesco Carletti, nel quartiere Ostiense a Roma. E' stato trovato in fin di vita, massacrato a colpi di catene e mazze da baseball, dagli agenti di polizia giunti sul posto dopo alcune segnalazioni al 113, che parlavano di una caccia all'uomo per le strade del quartiere.

    I poliziotti hanno soccorso l'extracomunitario, che versava in gravissime condizioni, ed è stato portato all'ospedale Cto. Nella notte agenti della Digos hanno perquisito decine di abitazioni della zona Ostiense-Piramide, e avrebbero fermato alcune persone appartenenti all'area del tifo ultras della capitale. Del gruppo degli aggressori facevano parte quattro persone: due sono state fermate e altre due sono state identificate e vengono ricercate.

    "Si è trattato di un episodio gravissimo, in via di risoluzione", ha detto il Questore di Roma, Nicola Cavaliere. "Senza assolutamente generalizzare, al momento l'episodio sembra limitato a un piccolo gruppo della tifoseria laziale, e in particolare a un gruppo degli irriducibili".

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    "L'episodio non coinvolge l'intera tifoseria della Lazio" ha aggiunto il Questore "ma un gruppo sparuto di ultras che faceva riferimento alla sede nei pressi della Piramide, che è stata perquisita e che sarà posta sotto sequestro. Le indagini, che hanno già dato ottimi risultati" ha concluso Cavaliere "proseguono per definire con la massima chiarezza la dinamica dell'episodio e le singole responsabilità.

    L'immigrato, che dovrebbe chiamarsi Abelam Kay e ha contusioni e traumi in varie parti del corpo, non è stato in grado di parlare. E' stato operato alla testa ed è in coma. Insieme agli ultras fermati, sono stati identificati altri giovani che hanno assistito al pestaggio.

    (14 ottobre 2002)

  9. #19
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    (da IL MESSAGGERO VENETO - 14 ottobre 2002)

    Gonars: l’autista polacco del mezzo ha sentito dei lamenti. Erano stremati dentro il cassone sigillato
    Cinque clandestini iracheni trovati in un Tir
    http://www.messaggeroveneto.quotidia.../sib/sib6.html
    Viaggiavano rinchiusi dentro il carico di un autoarticolato stipato di capi d’abbigliamento destinati all’Italia, un viaggio da clandestini come sempre più spesso accade, ma per cinque iracheni (questa la nazionalità da loro stessi dichiarata) il viaggio è finito ieri sera nell’area di servizio di Gonars Nord lungo l’A4 Trieste - Venezia. Stremati dalla lunga permanenza nel cassone sigillato, con uno di essi in condizioni fisiche precarie, hanno iniziato a invocare aiuto e a battere sulle pareti dell’autoarticolato, un mezzo con targa lituana condotto da un polacco e proveniente dalla Grecia.
    Ad accorgersi della insospettata presenza è stato proprio il conducente, che ha immediatamente chiesto l’intervento della polizia. ...

    (da IL GIORNALE DI VICENZA - 14 ottobre 2002)

    La polizia alla ricerca di testimoni dopo lo scontro tra una trentina di pakistani e cingalesi in v.le Torino
    «Maxirissa? Nessuno denuncia»
    La gente chiede più controlli. La questura parla di omertà
    http://www.ilgiornaledivicenza.it/ul...ronaca/Aab.htm
    La gente sabato pomeriggio dopo la rissa che ha coinvolto una trentina tra pakistani e cingalesi: «Basta non ne possiamo più, se va avanti così ricorreremo alla vigilanza privata». La polizia il giorno dopo: «Ma se quando arriviamo la gente non collabora per indicarci chi ha menato le mani, come possiamo individuare i responsabili?». Stati d’animi opposti per un problema che affligge da qualche tempo viale Torino. È quello dei confronti senza esclusione di colpi tra pakistani e cingalesi che si danno appuntamento nelle vicinanze di un negozio etnico. Gli agenti delle volanti e i carabinieri sono intervenuti più volte in questi anni per sedare improvvise zuffe che coinvolgono crocchi di immigrati. Ma, ad ascoltare gli investigatori, quando essi arrivano la tensione è apparentemente placata e i colpevoli di solito si
    sono allontanati. «Se poi la gente non collabora per paura, si comprende perché il nostro compito è difficile». ...

    (da LA TRIBUNA DI TREVISO - 14 ottobre 2002)

    Furto nel campo demolizione
    I ladri sono forse albanesi
    http://www.tribunatreviso.quotidiani...naca/tc211.htm
    Ennesimo furto, ieri pomeriggio verso le 15, nel deposito di autodemolizione di Ponzano. Alcuni testimoni hanno visto quattro giovani, con ogni probabilità albanesi entrare, superando la recinzione, nel campo ed usirne poi con del materiale preso dalle auto da rottamare. I quattro sono poi fuggiti a bordo della loro auto. ...


    Blitz dei carabinieri al night club
    Trovate due clandestine al lavoro, denunciato il titolare
    del «Greezley» di S. Giacomo, immigrate inviate in Questura
    http://www.tribunatreviso.quotidiani...neto/tp603.htm
    VITTORIO VENETO. Denunciato per sfruttamento di lavoro clandestino. Venerdì sera i carabinieri - nell'ambito di un'operazione di controllo del territorio disposto dalla Compagnia di Vittorio Veneto - hanno eseguito alcune verifiche al Greezley Club di San Giacomo di Veglia.
    Nel night, che si trova in via Sant'Antonio 101, i milirati dell'Arma hanno trovato due straniere clandestine. ...

  10. #20
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    Il "Comitato dei viali Milano e Torino" dà il massimo appoggio alla polizia dopo la rissa di sabato
    «Basta alla violenza degli extra»
    «Le nostre vie non devono diventare come zona Anelli a Padova»
    http://www.ilgiornaledivicenza.it/ul...ronaca/Aaa.htm
    «Il Comitato dei viali Milano e Torino è in prima fila al fianco della polizia per denunciare i soprusi degli extracomunitari. Non ce l’abbiamo con nessuno in particolare, siamo per la tolleranza e la convivenza delle etnie diverse in una società multirazziale, ma è doveroso che gli stranieri rispettino le regole della nostra comunità. Come noi rispettiamo quelle di chi ci ospita quando andiamo all’estero, così noi chiediamo di essere rispettati. Non vogliamo che viale Torino diventi come via Anelli a Padova, dove la polizia per entrare deve usare i blindati».
    A parlare è Florio Cappon, presidente del Comitato che raggruppa una trentina di persone e che gode dell’appoggio di centinaia di cittadini residenti nei due punti nevralgici della viabilità ovest della città. La rissa di sabato pomeriggio tra pakistani, indiani e cittadini dello Sri-Lanka ha lasciato il segno. Quando la polizia è intervenuta coloro che avevano attizzato la scintilla del "confronto" avevano già tagliato la corda, ma sono in tanti ad avere avuto paura.
    Quanto poi al monito della questura, «la gente deve collaborare denunciando quello che vede», ha sollevato la pacata e civile reazione di molti cittadini, i quali spiegano di non avere mai smesso di collaborare con le autorità.
    «Le scene alle quali abbiamo assistito sabato dalle finestre delle nostre case sono state forti - osserva Paolo Morbin -, perchè quando si vedono individui che si aggrappano agli alberi per spezzarli con l’obiettivo di usarli come clave, oppure si notano bastoni e chiavi inglesi, si comprende che soltano le forze dell’ordine possono intervenire».
    In viale Torino negli ultimi mesi sono stati numerosi gli episodi di violenza tra immigrati orientali che hanno provocato la reazione dei residenti. «Abbiamo chiesto un confronto con il questore - aggiunge Cappon - per chiarire fino in fondo la nostra massima disponibilità alla collaborazione. Ci rendiamo conto dei loro compiti e delle esigenze di una città come Vicenza, ma le autorità devono anche comprendere che stiamo vivendo da mesi una situazione che si sta vieppiù aggravando. Insomma, bisogna fare qualcosa».
    L’argomento "viale Torino" è talmente di attualità e mette a nudo le molteplici esigenze sociali, che sono state numerose le telefonate giunte al Giornale nella giornata di ieri.
    «In passato sono state presentate numerose denunce - analizza Rosanna Pieropan, anch’ella componente del Comitato -, perchè ci sono stati i custodi del condominio Everest minacciati dagli extracomunitari. Intendiamoci, noi non vogliamo fare di tutt’erba un fascio, ma se si è giunti a un punto di così elevato pericolo una ragione c’è. In troppi non rispettano le norme. Sabato pomeriggio molte persone hanno avuto paura per quello che stava avvenendo».
    Dalla questura si spiega che i controlli in viale Torino e dintorni saranno intensificati per venire incontro alle esigenze dei residenti.
    «La collaborazione con i cittadini è massima - sottolinea il commissario Michele Marchese dell’Ufficio volanti -. Da parte dei miei uomini c’è tutto l’impegno possibile, anche sul fronte preventivo. Per questo motivo è meglio una telefonata in più al 113, che una in meno. Siamo a disposizione per qualsiasi necessità».
    Della questione si è discusso ovviamente anche a livello amministrativo. L’Amministrazione ha fatto sapere di essere molto sensibile alle problematiche dei viali Milano e Torino, anche se non sono mancate le note di dissenso da come sono state affrontate certe questioni.
    «Il Comitato è sorto per esigenze che toccano da vicino la popolazione - conclude Cappon -. Il nostro spirito è costruttivo e crediamo che le migliaia di persone che gravitano sulla zona meritino il massimo rispetto. Del resto, se abbiamo raccolto un migliaio di firme in breve tempo vuol dire che la gente è stanca. Gli extracomunitari devono convivere rispettando le regole, non crearsele e applicare la legge del più forte. Non è tollerabile».


    Resistenza ai vigili Condannato un marocchino
    http://www.ilgiornaledivicenza.it/ul...rovincia/F.htm
    Una lite in famiglia, proseguita con una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale e conclusasi ieri con una condanna. Abdelhakim Maher, marocchino di 35 anni, Valdagno, è stato condannato in tribunale a Schio a sei mesi di reclusione. Si era reso protagonista nel luglio 2000 di un movimentato episodio, che aveva fatto intervenire la polizia municipale di Valdagno, chiamata in via San Lorenzo per sedare una lite tra l’extracomunitario e la sua convivente. Gli agenti avevano tentato di capire dalla donna quel che era accaduto, ma Maher aveva cercato di aggredirla, impedendo anche il lavoro dei vigili. Ne era nata una colluttazione, con gli agenti spinti e strattonati. Ieri, assente l’imputato, i fatti sono stati ricostruiti davanti al giudice Michele Bianchi, che ha condannato Maher a sei mesi di reclusione con la condizionale.

    La villa in via Fincato è stata sgomberata alcune volte, ma senza esito
    Casa occupata da immigrati Il proprietario deluso replica

    http://www.larena.it/ultima/oggi/cronaca/Eab.htm
    «Io non so più davvero che fare. Abbiamo già provato cinque sgomberi, senza ottenere alcun risultato. All’inizio da mandare via c’erano un paio di persone, quindi sono andato a casa mia con alcuni amici e ho risolto. Ma adesso come faccio a presentarmi nella villa? Tra l’altro so che gli albanesi che l’hanno occupata hanno anche un paio di rotwailer sguinzagliati nei pressi. Creda, la situazione non è facile». A parlare è Carlo Avanzi, uno degli eredi della bella villa che si trova in via Colonnello Fincato, dietro al distributore Agip, occupata abusivamente da immigrati in parte irregolari, ormai da mesi. «La polizia è venuta più volte a controllare, ma è una lotta impari. Gli immigrati vengono segnalati, espulsi e poi tornano qui. Le volte precedenti che sono riuscito a rientrare in possesso della nostra villa ho speso una ventina di milioni per i danni che erano stati fatti. Per me la situazione è alquanto sgradevole, ma non trovo via d’uscita. Anche se murassi le finestre, me le butterebbero giù. ...


    Operazione dei carabinieri di Villafranca e Valeggio
    Clandestini e refurtiva Bloccata la banda che rubava nei cantieri
    http://www.larena.it/ultima/oggi/provincia/Baa.htm
    Villafranca. Nel corso di operazioni coordinate, i carabinieri della compagnia di Villafranca trovano clandestini e refurtiva a Valeggio e a Isola della Scala. Nei primi giorni di ottobre si erano registrati alcuni furti in cantieri della zona tra Villafranca, Mozzecane e Valeggio, e i militari del radiomobile avevano notato nel centro di Villafranca la presenza di extracomunitari che in seguito ai controlli esercitati si dirigevano verso Valeggio. Qui, in sinergia con i colleghi di quella stazione, hanno individuato l’abitazione sospetta occupata da un cittadino rumeno con moglie e due figli. Dal controllo effettuato alle sette del mattino, d’intesa con l’autorità giudiziaria, è stata scoperta la presenza di venti persone tutte di nazionalità rumena, dai 19 ai 30 anni, quasi tutte sprovviste di permesso di soggiorno, che dormivano nei locali, nel garage e nei ripostigli. Immediato il loro trasferimento in questura: per molti è scattato il provvedimento di espulsione. Durante il blitz i militari hanno vinvenuto all’interno del garage citofoni imballati, rubinetteria nuova, trapani professionali e altro materiale asportato nei cantieri del quale un ventinovenne rumeno C.L. se n’è assunto il possesso. ...



    Bloccati dodici clandestini http://www.messaggeroveneto.quotidia...oaa/goaa2.html
    Dodici immigrati clandestini sono stati bloccati dalla polizia, nelle ultime ore, subito dopo aver attraversato il confine fra la Slovenia e l’Italia, in vari punti del Goriziano.
    Tutti i clandestini – cinque jugoslavi di etnia kosovara, quattro turchi e tre iracheni – sono stati ospitati nelle strutture di accoglienza della Cartias diocesana di Gorizia, in attesa dei provvedimenti di respingimento o di espulsione dall’Italia.

 

 
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