Ma uno non puo' fare il genitore a vita. Si smona. A 18 anni mio figlio lo caccio fuori a calci![]()


Ma uno non puo' fare il genitore a vita. Si smona. A 18 anni mio figlio lo caccio fuori a calci![]()


No no, non lascio stare i miei. La famiglia è un valore importantissimo, che per fortuna in casa mia si è mantenuto saldo. Quando sto fuori per più di un giorno e i miei non chiamano (più che altro per paura di rompere le palle, visto che ora funziona così) lo faccio io.Originally posted by yurj
Ma lascia stare i tuoi. Pensa a te.
Credi che a loro piaccia fare i genitori ora? Non vedono l'ora che ne vada fuori di casa, a farti la tua vita
Negli anni 60-70 non esistevano assicurazioni, caschi, preservativi. La gente copulava con combinazioni tali da far impallidire Beautiful.
Si calcola che piu' del 10% dei figli non siano del padre di famigliaPero' non c;era gente, nonostante la poverta' sempre dignitosa, per strada.
L'importante e' sapersi dove fermare, quali rapporti mantenere e quali troncare per il bene proprio e quello degli altri.
Il tuo panorama sugli anni 70 mi è servito per disprezzarli ancora di più, quegli anni: la promiscuità sessuale non mi interessa, grazie. Mi sembrerebbe di andare a troia...


Le mie sono le concezioni tradizionali.Originally posted by Il_Siso
Bisogna accorgersi di aver sbagliato, rielaborare l'errore e cercare di non commetterlo piu'.
Il problema è che si hanno concezioni diverse di cio' che è un errore.
Si sbaglia quando si aggredisce qualcuno in senso fisico (e allora si deve essere puniti) o morale (in questo caso si dovrebbe aver la sensazione di aver sbagliato).
Inoltre qualsiasi atto che fa star male chi mi vuole bene non mi appare come qualcosa di giusto. Magari lo faccio nonostante questo, ma una coscienza ce l'ho...


Che le danze abbiano inizio, ora cmq non è troppo diverso, in certi posti secondo me è ancora cosi', discoteche comprese, o mi sbaglioOriginally posted by ARI6
la promiscuità sessuale non mi interessa, grazie. Mi sembrerebbe di andare a troia...


Lo stile è quello di Russeau: il bello è che lui si piccava pure di voler educare i figli degli altri...Originally posted by yurj
Ma uno non puo' fare il genitore a vita. Si smona. A 18 anni mio figlio lo caccio fuori a calci![]()
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Ari, fraintendi le mie parole. Oggi e' strapeggio dei 70'. Oggi il 60% delle coppie divorzia entro i 5 anni *il prete di Caorle si chiedeva che senso aveva celebrare ancora i matrimoni, visto l'andazzo*
Se la famiglia e' un valore importante, devi dimostrarlo facendoti la tua vita, dimostrando che i valori che hai appreso ti servono nel concreto, togliendo alla persona (perche' il genitore, te ne accorgerai, non e' mitico e invincibile, ma persona come gli altri ) il peso della tua crescita.


Dipende dal momento, dalle situazioni.Originally posted by ARI6
Le mie sono le concezioni tradizionali.
Si sbaglia quando si aggredisce qualcuno in senso fisico (e allora si deve essere puniti) o morale (in questo caso si dovrebbe aver la sensazione di aver sbagliato).
Inoltre qualsiasi atto che fa star male chi mi vuole bene non mi appare come qualcosa di giusto. Magari lo faccio nonostante questo, ma una coscienza ce l'ho...
Io non riesco a dire "questo è giusto", "questo è sbagliato" cosi' a priori.


Vabbè, nelle discoteche al massimo si vede chi si slingua in allegria, mica ci trombano...Originally posted by Il_Siso
Che le danze abbiano inizio, ora cmq non è troppo diverso, in certi posti secondo me è ancora cosi', discoteche comprese, o mi sbaglio
Comunque hai ragione, non è cambiato molto: i comportamenti irresponsabili son quelli che attecchiscono meglio...![]()


Per me i figli non sono una proprieta' privata della famiglia. E' giusto che anche la societa' concorra allo sviluppo completo della persona (scuola, tempo libero, assistenza).


Originally posted by ARI6
Vabbè, nelle discoteche al massimo si vede chi si slingua in allegria, mica ci trombano...Va nel bagno delle ragazze, non si fa altro li'...