e me ne dispiace caro ciaparat, per cui vedrò di spiegarmi meglio. Con tutto il rispetto per l'impero austrungarico, esso nonostante le sue molte ed eccezionali qualità appariva comunque un limite all'indipendenza e alla libertà di molti paesi che avevano aspirazioni nazionali, fra cui l'Italia, la Polonia e la stessa Ungheria. Mi rendo ben conto che sia gravoso sostenere la scelta di un attentato alla vita dell'imperatore, che è sempre una vita umana, ovviamente, ma Oberdan non uccise l'imperatore, invece ne fu ucciso e c'è chi sostiene persino che l'attentato all'imperatore fu un semplice pretesto della polizia austriaca per poter dare con la condanna di Oberdan un esempio ai tanti ribelli. Il vero crimine di Oberdan fu dunque la sua diserzione ed il suo diverso sentire, indipendentemente dal cognome che portava. Per cui ci sarebbe almeno da dire che la magnificenza dell'impero austrungarico non avvolgeva di splendore il rispetto dei diritti civili. Non mi permettevo comunque nessuna analogia con Hitler e pensando all'attualità delle dittature, che non sono poi più così illuminate come quella austriaca, forse, eliminare i dittatori sarebbe un modo per evitare guerre preventive che altrimenti bisognerà ad un certo punto intraprendere.