Calderoli: chi è in attesa di regolarizzazione
se esce dal Paese non rientra più
di Gianluca Savoini
«A leggere certe richieste, provenienti dal variegato mondo cattocomunista, rischio di fare confusione. Mi aiuti lei: il 25 dicembre si festeggia la nascita di Gesù oppure quella di Maometto?»
Come può confondersi sulla data del Natale, senatore Calderoli?
«Se c’è qualcuno che vuole permettere ai lavoratori extracomunitari in attesa di regolarizzazione di poter tornare al loro Paese d’origine durante le prossime festività natalizie, significa che anche loro considerano il Natale una data importante da celebrare. Eppure moltissimi immigrati sono di religione islamica, perché mai dovrebbero festeggiare la nascita di Gesù Cristo? Quello stesso Gesù peraltro definito “un cadaverino crocifisso” da alcuni esponenti musulmani presenti sul nostro territorio».
Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord e vicepresidente del Senato, ha accolto con stupore le richieste provenienti da più parti (compresi i “soliti” centristi della maggioranza, come Luca Volontè) affinchè il governo garantisca ai lavoratori immigrati in attesa di eventuale regolarizzazione la possibilità di recarsi nei loro paesi di origine durante le prossime festività natalizie.
Terminate le quali, questa la richiesta, gli extracomunitari potranno naturalmente rientrare nel nostro paese.
«Che nessuno si sogni di trasformare un cedolino postale in passaporto per gli extracomunitari - spiega Calderoli -. Noi non potremmo mai sapere se la persona che esce dal nostro territorio sarà la stessa che rientrerà a vacanze terminate. Senza contare che si correrebbe il rischio di dar vita ad un “supermercato del cedolino” nei loro paesi di origine».
Un’idea bislacca, quindi, quella che sta emergendo in questi giorni?
«Un’idea assolutamente sbagliata. Come si fa a pretendere certe cose da parte del governo? E perché anche i musulmani dovrebbero festeggiare una ricorrenza che per loro non significa nulla?»
Però anche dall’interno della maggioranza c’è chi si dice d’accordo con questa richiesta. Il capogruppo dell’Udc alla Camera Luca Volontè, ad esempio.
«Ah, Volontè... Lei cita un esponente di un partito che si dichiara cattolico e che utilizza il vecchio simbolo dello Scudo crociato, della Democrazia cristiana. Cristiana, appunto. Non mi vorrà far credere che Volontè non sa che per gli islamici il Natale non significa nulla di importante?»
Io riporto soltanto le dichiarazioni dell’onorevole Volontè rilasciate nel corso di una trasmissione della Rai.
«Beh, non posso far altro che ribadire che quegli immigrati in attesa di regolarizzazione che sceglieranno di uscire dal nostro paese, non potranno più rientrare. È ora di finirla, non si può ingenerare ulteriore confusione su una materia complessa qual è l’immigrazione. Noi della Lega abbiamo già dovuto accettare, obtorto collo, la questione delle regolarizzazioni. Adesso però basta. Chi è in attesa di essere regolarizzato, resti in Italia e non si allontani. Altrimenti non rientrerà più».




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