….umanità.
Ma di quale umanità può essere fiero, allora? Di quella che si scannava per centinaia di anni nelle guerre di religione? Di quella che partiva per andare a massacrare gli infedeli? Di quella superstiziosa che bruciava i propri fratelli accusati di diavolerie? Di quella che razziava forti maschi e giovani donne dalla pelle nera e rivendeva nel Nuovo Mondo? Di quella razzista che inceneriva milioni di ebrei?
Eppure il Papa ci condanna, uno per uno, perché in astratto, l’umanità non esiste: vivono e muoiono i singoli uomini con le loro individuali passioni e azioni. Questa è l’umanità: noi siamo l’umanità.
Noi saremmo così disgustosi?
Dio dovrebbe rimandare sulla terra suo Figlio per testimoniare che mai come prima d’oggi la scienza dell’uomo è stata in grado di debellare malattie orribili, di limitare le tragedie delle carestie, di trasformare il lavoro servile in una accettabile e dignitosa attività.
Mai prima d’oggi si è potuta rispettare la libertà individuale, si sono fatte leggi per salvaguardare i diritti civili.
E per raggiungere questi risultati gran parte degli uomini ha lottato e si è sacrificato avendo accanto la luce del suo Dio, e pertanto ha potuto fare passi enormi verso il bene, non verso il male.
Questo racconterebbe Suo Figlio, se ritornasse.
Mio Padre, direbbe, non può essere disgustato osservando questa umanità.
liberamente, molto liberamente da un articolo di Stefano Zecchi su Il Giornale di domenica 15 dicembre 2002.
saluti




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