Il Cremlino: "La decisione di Bush porterà a una corsa al riarmo"
Il Pentagono ha annunciato di voler procedere con l'installazione
Russia e Usa ai ferri corti
Lo scudo spaziale torna a dividere
MOSCA - Lo scudo spaziale torna a dividere Stati Uniti e Russia. Mosca ha espresso "rincrescimento" per la decisione degli Usa di iniziare il dislocamento del sistema di difesa antimissile. In una nota il ministero degli Esteri afferma che "l'abbandono dei principi dell'accordo del 1972" (Abm) porterà all'indebolimento della stabilità strategica e a una corsa al riarmo.
Dietro l'accurato linguaggio diplomatico si intravede tutta la preoccupazione del Cremlino per "l'intensificazione degli sforzi americani di creare un cosiddetto 'sistema globale di difesa antimissile'". Gli Stati Uniti hanno annunciato ieri che lo scudo sarà in funzione entro il 2004, ma soprattutto che il sistema sarà dislocato prima di essere pienamente sviluppato.
Un consigliere militare del presidente Vladimir Putin, l'ex ministro della Difesa Igor Sergueiev ha detto all'agenzia Interfax che la decisione americana è stata presa senza che venissero portati "argomenti di peso" che provassero che lo scudo ridurrebbe "l'efficacia delle forze strategiche nucleari russe". E il fatto che la struttura stia per essere dislocata sui sistemi radar di Danimarca e Gran Bretagna è, secondo l'ex ministro un fatto "altrettanto preoccupante".
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E non escludendo che questi Paesi possano non essere gli unici a fornire supporto logistico al sitema di difesa Usa, Sergueiev si è detto sorpreso che siano coinvolti Stati del Nord quando Bush ha dichiarato che i pericoli maggiori (i cosiddetti "Stati canaglia" che appoggiano il terrorismo internazionale) vengono dal Sud del mondo.
Il governo russo ribadisce che il concreto abbandono del trattato sulla difesa antimissile (Abm) sovieto-americano del 1972 porterà ad "un'insensata corsa al riarmo" inclusa la "diffusione strisciante delle armi di sterminio e dei loro vettori missilistici". Inoltre, afferma la nota del ministero degli Esteri, ciò sottrarrà risorse alla lotta "contro le sfide reali e le minacce del giorno d'oggi, a cominciare dal terrorismo internazionale".
Il governo invita gli Stati Uniti a dare priorità non alla "corsa destabilizzante agli armamenti difensivi strategici, compresi quelli spaziali", ma invece alla nuova partnership strategica russo-americana emersa dopo l'11 settembre. Da questa, afferma infatti Mosca, sono già nati diversi elementi positivi importanti come la riduzione delle armi nucleari offensive, i nuovi rapporti con la Nato nonché "la cooperazione in un campo veramente utile e reale: la difesa antimissilistica non strategica".
Lo scorso maggio Russia e Stati Uniti avevano raggiunto un'intesa su un vasto programma comune di disarmo. Ma il trattato che ne scaturì non è ancora stato ratificato dal Parlamento russo. Già un gruppo di deputati della Duma ha sottolineato che quel trattato potrebbe essere emendato in conseguenza di questa nuova decisione americana. Il presidente della commission della Difesa della Duma, Andrei Nikolaiev, ha annunciato che proporrà di annullare quegli accordi di disarmo.
(18 dicembre 2002)




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