da www.cnnitalia.it
" La Nato ha "l'obbligo morale"
di aiutare gli Usa in Iraq
Ultimo aggiornamento 26 dicembre 2002, 146 ora italiana (13
6 GMT)
LONDRA (CNN) -- La Nato ha "l'obbligo morale" di sostenere gli Stati Uniti – anche se va ancora discusso e deciso in che modo - se questi dovessero decidere di lanciare un'azione militare contro l'Iraq. A sostenerlo e' il segretario generale della stessa Alleanza atlantica George Robertson in un'intervista concessa alla Bbc.
Tra l'altro, secondo Robertson – che ha anche sottolineato come Washington stia correttamente rispettando il percorso tracciato dalle Nazioni Unite, senza forzare alcuna scorciatoia - un'eventuale intervento militare in Iraq non sara' deciso dagli Stati Uniti ma piuttosto da Saddam Hussein, che non rispettando la risoluzione dell'Onu forzerebbe gli americani a percorrere l'ultima, ma a quel punto inevitabile, strada disponibile.
Punto di vista che non tutti i membri della Nato sembrano pero' condividere a partire dalla Germania e dalla Turchia. La stessa Francia ha finora espresso molte riserve circa un eventuale intervento militare in Iraq.
Piu' convinte nella loro adesione alla posizione americana sono state finora Italia, Spagna e Gran Bretagna. Quest'ultima, in questo momento, e' sicuramente il primo e piu' convinto alleato degli Usa . Ma tanto e incondizionato sostegno alla causa americana sta iniziando a suscitare qualche polemica anche all'interno del Regno Unito.
Il quotidiano Mirror – vicino al partito Laburista al governo – ha manifestato in questi giorni qualche preoccupazione: il timore e' che l'amicizia e l'alleanza con gli Stati Uniti finiscano, attraverso la politica del primo ministro Tony Blair, per trasformarsi in una vera e propria sudditanza. "
Cordiali saluti




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