…41 bis.
I prigionieri non si torturano, neanche quelli di mafia.
Se fossero confermate le denunce del Washington Post sul trattamento dei prigionieri afgani, a Bagram e a Guantanamo, getterebbero una luce sinistra sulla guerra al terrorismo. Chi si batte per difendere i principi della libertà e della tolleranza deve evitare di negarla in modo così palese anche ai suoi peggiori nemici. Si tratta di un principio generale, che sopporta difficilmente eccezioni, pure giustificate dall’esigenza pressante di evitare il ripetersi di tragedie come quella dell’11 settembre.
Naturalmente, anche in questo caso, bisogna distinguere. Un conto è sottoporre i prigionieri a forme insopportabili di isolamento che sconfinano con il tormento fisico, un’altra cosa è farli interrogare da personale femminile, il che può ledere la loro visione fanatica dei rapporti interpersonali, senza però violare alcuna forma di civiltà giuridica.
Una volta detto no con chiarezza ad ogni forma di tortura dei prigionieri, bisogna rendersi però conto della situazione particolare di pericolo e dell’interesse fondamentale dell’indurli alla confessione e alla delazione. Se la durezza della condizione carceraria (sempre che questa non sconfini con la tortura) può spingere in questa direzione, va accettata come una necessità odiosa ma ineliminabile.
In Italia una vastissima maggioranza parlamentare ha appena introdotto stabilmente nell’ordinamento il 41 bis, cioè una forma di carcere assai affittiva, nell’esplicito intento di indurre boss mafiosi, terroristi e mercanti di schiavi, a collaborare denunciando i loro complici (ed evitare rapporti gerarchici con l’esterno delle galere). Ciò accade non in una situazione di guerra, com’è stato in Afghanistan, e neppure in relazione a situazioni di emergenza che avevano giustificato finora il carcere duro solo per periodi limitati. Chi ha accettato queste norme non può ora piangere per la triste sorte dei terroristi di al Qaida e dei fanatici talebani imprigionati, sempre che, ovviamente, non vengano torturati.
Può farlo il W.P. (sempre che abbia fonti attendibili), ma negli Stati Uniti non c’è il 41 bis.
30 dicembre 2002-12-29
saluti




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