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  1. #81
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    ABBIAMO UNA SEDE!!!

    Finalmente si passa ai fatti dopo tante chiacchiere finalmente abbiamo una sede dove poter fare... altre chiacchiere, o meglio gli incontri necessari per il normale svolgimente delle funzioni dei politici il confronto con il popolo, da questi momenti nascono le ragioni e le priorità da difendere in consiglio comunale.
    Sono gia molte le opposizioni argomentate dai nostri consiglieri che hanno portato la maggioranza a rivalutare progetti come il tiramisù, lo sgambatoio per cani da 30.000 euro vogliamo anche ricordare la triste scoperta che abbiamo superato il limite di indebitamento consentito dai parametri dell'unione europea.
    insomma ci sono tante cose che come cittadini abbiamo il dovere di sapere perchè ci può anche star bene "indebitarci" purchè si tratti di investimenti (e non di sperperi) per il miglioramento della vita della nostra comunità tutti 18.000!!! non solo per 3.800!
    la sede è stata fortemente voluta da Maurizio Scattolini e Marco Cingolani

    tratto dal Forum della Federazione Giovanile Repubblicana di Castelfidardo
    http://fgrcastelfidard.forumer.it/ab...telfidard.html

  2. #82
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    Citazione Originariamente Scritto da nuvolarossa Visualizza Messaggio
    ABBIAMO UNA SEDE!!!

    Finalmente si passa ai fatti dopo tante chiacchiere finalmente abbiamo una sede dove poter fare... altre chiacchiere, o meglio gli incontri necessari per il normale svolgimente delle funzioni dei politici il confronto con il popolo, da questi momenti nascono le ragioni e le priorità da difendere in consiglio comunale.
    Sono gia molte le opposizioni argomentate dai nostri consiglieri che hanno portato la maggioranza a rivalutare progetti come il tiramisù, lo sgambatoio per cani da 30.000 euro vogliamo anche ricordare la triste scoperta che abbiamo superato il limite di indebitamento consentito dai parametri dell'unione europea.
    insomma ci sono tante cose che come cittadini abbiamo il dovere di sapere perchè ci può anche star bene "indebitarci" purchè si tratti di investimenti (e non di sperperi) per il miglioramento della vita della nostra comunità tutti 18.000!!! non solo per 3.800!
    la sede è stata fortemente voluta da Maurizio Scattolini e Marco Cingolani

    tratto dal Forum della Federazione Giovanile Repubblicana di Castelfidardo
    http://fgrcastelfidard.forumer.it/ab...telfidard.html

    ecco la sede con tutti i tesserati

  3. #83
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    Predefinito La bottega chiude.

    Piazza Mazzini, un pezzo di storia se ne va
    Cin cin di chiusura al circolo Endas


    FALCONARA – Il circolo Endas di piazza Mazzini ha chiuso i battenti giovedì sera con una grande festa a cui hanno preso parte, fra gli altri, una folta rappresentanza di ultras dell’Ancona e il gruppo rock Kurnalcool. Molta musica e parecchi brindisi hanno caratterizzato un evento tutto sommato triste, visto che l’Endas era attivo dalla fine della seconda guerra mondiale ed è stato per molte generazioni di falconaresi un punto di riferimento. I ragazzi che si sono dati appuntamento per l’evento conclusivo hanno animato la piazza fin verso le 23 e poi quando i gestori hanno ufficialmente riconsegnato le chiavi del locale al proprietario in attesa, se ne sono andati verso il Solaria. Adesso rimane da espletare un’ultima formalità: il recupero del quadro di Mazzini da portare nella sede dell’associazione mazziniana.



    http://www.corriereadriatico.it/arti...DE40E2140A0cla

  4. #84
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    Un punto di riferimentodella vita politica ricreativa e sociale della città.
    I ricordi di Brandonie di Fiori: “Quando mio nonno ci invitava a prendere qualche dolcetto o le caramelle era una gioia”
    Aprì nel dopoguerra, era la sede dei repubblicani. Affitti troppo alti: i titolari lasciano l’attività
    Chiude lo storico circolo Endas

    FALCONARA – Lo storico circolo Endas di piazza Mazzini (nella foto Tifi) chiuderà i battenti entro un mese, al massimo due. E’ una sede storica della vita della città, davvero una parte importante del percorso sociale e politico compiuto lungo l’arco di decenni. Un contratto di locazione in scadenza ed un rinnovo praticamente impossibile a causa del costo troppo elevato cancellano definitivamente un pezzo della storia cittadina. Il circolo ricreativo, infatti, è stato per qualche decennio il punto di riferimento e di incontro dei repubblicani falconaresi, poiché nelle sale del retro aveva sede la locale sezione del Pri.

    Nato subito dopo la seconda guerra mondiale l’Endas era diventato subito il contraltare laico e liberale al circolo parrocchiale aperto in via Leopardi da don Bernardo Baldoni, mentre in piazza Mazzini i repubblicani si dividevano la “clientela” politica con l’Arci installato nella vicina sede del Pci. Per molti anni nel vasto salone, sotto il ritratto “tutelare” di Giuseppe Mazzini, si sono consumati i riti di un epoca in cui la politica si faceva fra la gente e soprattutto, passata la bufera del fascismo, finalmente in totale libertà di pensiero e di espressione.

    Bar di paese, con poche specialità ed una carta dei vini molto molto ridotta, circolo del biliardo con pochi giocatori, l’Endas è stato soprattutto il luogo del confronto delle idee, delle notizie dall’Italia e dal mondo di una vita che oggi appare lontanissima. Quando le notizie viaggiavano molto lentamente e di salotti televisivi ancora non c’era neanche l’ombra. “Per i vecchi repubblicani come mio padre Ivo e mio nonno Giovanni – ricorda il sindaco Goffredo Brandoni – l’Endas è stato un punto di riferimento importantissimo, era la sede del partito, ma anche il luogo dove socializzare con gli amici. Noi ragazzi però non lo frequentavamo perché il circolo era una cosa da grandi, anche se capitava, qualche volta, che si entrasse per comperare con poche lire un bicchiere di spuma, ma era un evento raro”.

    All’Endas spesso i repubblicani organizzavano animatissime feste, per esempio a Capodanno o per celebrare qualche avvenimento importante. “Come dimenticare le mitiche stoccafissate – prosegue Brandoni – in quegli anni era il cibo dei poveri e diventava un’occasione per stare tutti insieme”. Altri, più giovani, il circolo di piazza Mazzini (lato sud, gli allora comunisti invece stavano lato nord) l’hanno vissuto indirettamente, magari attraverso i nonni, ma la memoria del luogo resta ancora forte.

    “Mazzini – dice il nipote di uno dei repubblicani storici di Falconara, Ezio Fiori – mi sembrava enorme perché io ero ancora piccolo e lì nel quadro appeso come usava una volta cioè sporgente, mi metteva anche un po’ soggezione. Però quando nonno ci invitava a prendere qualche dolcetto o le caramelle era una festa. Lui era sempre al tavolo con gli amici e il gruppetto si offriva le bevute a vicenda e discuteva molto animatamente”. Per Fiori, come per altri anziani iscritti al Pri degli anni ’50-’60, il pomeriggio al circolo era un appuntamento immancabile. “Nonno – spiega il nipote di Fiori – si metteva la giacca buona, di lana scura in inverno e di cotone color carta da zucchero in estate, il feltro o il panama bianco, l’orologio con la catena e si presentava nel salone dove aveva un suo tavolo praticamente fisso. Quando è morto l’Endas ha listato a lutto e abbassato a mezz’asta la bandiera del Pri, quella rossa con l’edera verde, che veniva messa sul pennone accanto all’entrata nelle occasioni speciali”. Il circolo, in occasione delle consultazioni elettorali, ed in mancanza della web, era il punto di convergenza degli scrutatori che comunicavano quasi in tempo reali i risultati.

    M. M.

    tratto da http://www.corriereadriatico.it/arti...F11F45DCB23208

  5. #85
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    Ad Ancona stanno con l'ANPI ed a Roma con la Mussolini.

    l’Incontro
    Mazziniani a confronto


    ANCONA - Si è svolta nei locali dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia una prima riunione di enti, circoli, associazioni culturali che fanno riferimento ad eventi e personaggi che hanno dato nell’ottocento e nel secolo scorso un’impronta alla rivalutazione politico-sociale ed economico dell’Italia. Verrà messa in cantiere una serie conferenze e dibattiti. Il filo conduttore dovrà essere la riscoperta dei valori, il rilancio del libero pensiero, del primato della ragione.




    http://www.corriereadriatico.it/arti...FDF032E119060F

  6. #86
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    SI AL NUCLEARE E SI AL REFERENDUM

    Si torna a riproporre un referendum contro il nucleare. In testa ai promotori troviamo Dario Fo, Franca Rame, Alberto Asor Rosa, Grazia Francescano, Vittorio Emiliani, Gianni Matteoli e altri si aggregheranno al gruppo. Il motivo principale è quello di combattere l’imbroglio dei monopolisti dell’energia, i grandi gruppi industriali che punterebbero sul nucleare mentre l’energia rinnovabile può essere prodotta dalle piccole imprese: in poche parole contro il nucleare per difendere i piccoli dagli imbrogli dei grandi gruppi. Su questo ci sarebbe da discutere molto poiché l’Italia soffre di nanismo e i grandi gruppi che questi signori vorrebbero combattere purtroppo non ci sono più. Inoltre se avessimo dei settori leader in campo internazionale l’economia ne beneficerebbe come anche la piccola impresa e i cittadini. Ma questi signori vorrebbero aiutare le piccole imprese solo a parole poiché come è risaputo la bolletta energetica in Italia è tra le più care d’Europa e persistere nella demagogia, promuovere l’autoproduzione di energia, tipo condominio, con tecnologie che accrescerebbero ancora di più le spese, significa aumentare ancora di più i costi di produzione, questi già al limite del mercato, e conseguentemente ridurre il Pil con tutto quello che ne comporta.

    Se si è favorevoli al nucleare si dovrà sollecitare il governo a legiferare al più presto quei provvedimenti che favoriranno la costruzione delle centrali. La formula utilizzata in Finlandia di costituire dei consorzi di imprese interessate a ritirare l’energia prodotta credo sia una strada molto interessante.

    Ma questo da noi non sarà sufficiente poiché si dovrà demolire quel muro ideologico che pregiudizialmente alcuni tentano ancora di costruire. I promotori del referendum antinuclearista che verrà promosso dovrà essere appoggiato con convinzione anche dai nuclearisti. Non è il momento di nascondersi, piuttosto si dovrà spiegare ai cittadini i vantaggi e le problematiche che si hanno con il ricorso all’atomo e chiedere un parere con il voto. I cittadini hanno compreso l’errore commesso nel 1987, e certamente non lo ripeteranno più. Allora non erano antinuclearisti solo gli ambientalisti o chi strumentalmente aveva interesse a bloccare il nucleare (petrolieri, gestori, ecc) ma c’erano anche tutti i partiti politici italiani, ad eccezione del Partito repubblicano italiano (PRI) e dei liberali (PLI).

    Ora la situazione è ben diversa, solo una estrema minoranza è contro il nucleare poiché all’interno della Pdl e della Rosa Bianca la maggioranza è nuclearista e anche buona parte del Pd è favorevole. Che ben venga quindi il referendum, l’unico modo per accelerare la costruzioni delle centrali in Italia.

    Gambioli Giuseppe
    - Segretario regionale P.R.I. delle Marche

    tratto da http://it.groups.yahoo.com/group/Rep.../message/16252

  7. #87
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    Citazione Originariamente Scritto da el cuntadin Visualizza Messaggio
    Ad Ancona stanno con l'ANPI ed a Roma con la Mussolini.

    l’Incontro
    Mazziniani a confronto


    ANCONA - Si è svolta nei locali dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia una prima riunione di enti, circoli, associazioni culturali che fanno riferimento ad eventi e personaggi che hanno dato nell’ottocento e nel secolo scorso un’impronta alla rivalutazione politico-sociale ed economico dell’Italia. Verrà messa in cantiere una serie conferenze e dibattiti. Il filo conduttore dovrà essere la riscoperta dei valori, il rilancio del libero pensiero, del primato della ragione.




    http://www.corriereadriatico.it/arti...FDF032E119060F
    Equesto non è tutto visto che sono nello stesso partito con il re dei sottaceti
    Emanuele Filiberto di Savoia .

  8. #88
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    Raccolte 600 firme contro quella pesarese
    Neumann a La Malfa “No a nuove Province”

    FANO - Il comitato Aboliamo la Provincia di Pesaro e Urbino, presieduto da Fabrizio Neumann consigliere comunale di Forza Italia, ha incontrato a Pesaro l’onorevole La Malfa per esporre le proprie argomentazioni in merito alla necessità di abolire le Province per ridurre concretamente i costi della politica. Questo è il percorso che è stato tracciato: se l‘abolizione sarà un percorso lungo, bisogna modificare la Costituzione, il primo passo importante è quello di bloccare la nascita di nuovi enti. “Mentre il governo Berlusconi – ha notato Neumann - cerca risorse per aiutare le famiglie e le imprese, spendere 30 milioni di euro per finanziare le 4 nuove Province che dovrebbero formarsi nei prossimi mesi sarebbe veramente uno spreco di risorse. L’onorevole La Malfa ha espresso opinioni convergenti con le nostre e si confronterà su questi argomenti con il ministro Tremonti. Si è parlato anche della Provincia di Pesaro, della sua assurda e fuori luogo richiesta di nuove risorse al Governo, dei rapporti con il nostro Comune e della maggiore autonomia decisionale che avrebbe Fano con la scomparsa della Provincia. Infine due iniziative del comitato: le 600 firme raccolte a Fano per la petizione popolare per chiedere labolizione della nostra Provincia sono state inviate al Presidente della Repubblica per indicare la forte volontà popolare per ridurre i costi della politica. La seconda iniziativa sarà un’altra raccolta di firme per cancellare una tassa della Provincia,l’Ipt. Questa tassa la pagano, circa 200 euro tutti i fanesi ogni volta che comprano un’automobile nuova e che si paga al Pra per registrare il nuovo veicolo, soldi però che finiscono alla Provincia. Una tassa inutile, che si paga per qualsiasi tipo di automobile, che toglie soldi dalle tasche dei fanesi senza che ne abbiamo nessun vantaggio”.

    tratto da http://www.corriereadriatico.it/arti...F455F389FDF3AA

  9. #89
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    invece cosa aveva votato La Malfa ha riguardo della provincia di Fermo?

  10. #90
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    Citazione Originariamente Scritto da nuvolarossa Visualizza Messaggio
    Raccolte 600 firme contro quella pesarese
    Neumann a La Malfa “No a nuove Province”
    [...]
    tratto da http://www.corriereadriatico.it/arti...F455F389FDF3AA
    Chissà se Palmiro (Ucchielli, il Presidentissimo della Provincia e l'uomo forte del PD marchigiano) riuscirà a prender sonno, visto l'attacco di nientepopodimenoche .....Neumann! Non me ne volere, amico Nuvolarossa, ho sempre avuto gran rispetto dei repubblicani, a volte li ho anche votati. Ma erano altri tempi e, sopratutto, erano repubblicani veri.

 

 
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