«Il governo ha il dovere di mostrarsi ottimista, guai a propagandare il pessimismo che potrebbe minare la fiducia dei cittadini». Silvio Berlusconi, nella conferenza stampa di fine anno, fa un bilancio a largo raggio dell'attività dei suoi primi 18 mesi a Palazzo Chigi e scommette sul futuro. Il premier annuncia che il 2003 sarà «l'anno delle grandi riforme» che, tutte, si tradurranno in «un vantaggio per i cittadini». Davanti alla platea dei giornalisti, Berlusconi ha smentito i sondaggi che lo danno in calo, sostenendo che la sua popolarità è al 52%. Poi ha annunciato che il ponte sullo Stretto si farà e sarà un forte contributo per sradicare la mafia dalla Sicilia.
Tra le priorità del governo segnalate da Berlusconi, la riforma delle pensioni, ormai più che necessaria. Mentre invece il governo, ha sottolineato, non riaprirà il fronte dell' art. 18. Ottimista a 360 gradi, Berlusconi ha giudicato non preoccupante l'inflazione, dovuta all'arrivo dell' Euro, e ha detto che la guerra con l'Iraq non è inevitabile. In oltre due ore di faccia a faccia con i giornalisti (ma i primi 60 minuti sono serviti per presentare il bilancio dell'attività a Palazzo Chigi) Berlusconi ha rilanciato il tema delle riforme, invitando l'opposizione a fare il primo passo. La sua preferenza, ha confermato, è quella per il semipresidenzialismo francese. Ma l'importante, ha detto, è che si arrivi a un capo dell' esecutivo forte, in grado di durare per l'intera legislatura.
Si è parlato, e più volte, di Fiat. Berlusconi ha auspicato che gli Agnelli investano nel settore auto, magari vendendo altre loro partecipazioni; e ha rivelato di aver avuto contatti con imprenditori italiani nel tentativo di convincerli a entrare nella Fiat. Non sono mancati riferimenti ai processi che lo vedono coinvolto: Berlusconi ha ribadito che contro di lui c'è stato un pesante «accanimento giudiziario». Berlusconi ha anche smentito che le sue aziende si avvantaggeranno dai condoni previsti dalla Finanziaria. E a proposito di Finanziaria, ha detto che dal prossimo anno le cose cambieranno e che il governo potrebbe mettere la fiducia sull'intera manovra.


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