Del resto Guccini parlando della sua Bologna in mano a Guazzalocaha detto che avrebbe cantato più canzoni su Bologna fino a quando non "ritornemo a vincere", e ha pure indicato la via dell'unità della sinistra....
Sono d'accordo con Gasparri
Non sono d'accordo con Gasparri, anzi lui stesso è inqualificabile


Del resto Guccini parlando della sua Bologna in mano a Guazzalocaha detto che avrebbe cantato più canzoni su Bologna fino a quando non "ritornemo a vincere", e ha pure indicato la via dell'unità della sinistra....


A così, soviet, non sono tuoi compagni i sovietici ?Originally posted by soviet999
PS: nn la canzone, ma l'esperienza reale di Praga prova che il socialismo umano può esistere. Quelli che la stroncarono non sono certo miei compagni.![]()
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Vabbe... che Guccini non sia proprio un "compagno" ne sono convinto da un pezzo... alle politiche ha invitato a votare Rutelli...
... ma la Locomotiva l'ha scritta 30 anni fa... evidentemente sul modo per riparare al torto si sarà ricreduto...
...se vuoi definirlo "sbagliato" sei libero, ma vile proprio no! Quello non è mica scappato in Giappone dopo l'attentato... si è sacrificato! E poi devi contestualizzare l'azione... "i primi anni del secolo", la lotta non era contro il lavoro interinale o i licenziamenti (e non per sminuire queste nobili cause) ma contro lo fame e la miseria assoluta in cui versavano gli operai e i contadini dell'epoca... e l'atto era quantomeno capibile e giustificabile...
(ti vorrei far anche notare che Guccini lo definisce un eroe nella prima strofa...)
cmq... quelle che tu tagli sono proprio le mie strofe preferite...
"MA UN'ALTRA GRANDE FORZA SPIEGAVA ALLORA LE SUE ALI. PAROLE CHE DICEVANO "GLI UOMINI SONO TUTTI UGUALI". E CONTRO AI RE ED AI TIRANNI SCOPPIAVA NELLA VIA LA BOMBA PROLETARIA E ILLUMINAVA L'ARIA LA FIACCOLA DELL'ANARCHIA."
"E INTANTO CORRE, CORRE, CORRE LA LOCOMOTIVA. E SIBILA IL VAPORE E SEMBRA QUASI COSA VIVA. E SEMBRA DIRE AI CONTADINI CURVI, IL FISCHIO CHE SI SPANDI' IN ARIA, 'FRATELLO NON TEMERE CHE CORRO AL MIO DOVERE, TRIONFI LA GIUSTIZIA PROLETARIA!' "
TUTTO IL POTERE AI SOVIET!


Il mio nick è solo un dovuto omaggio alla quella che sarebbe dovuta divenire la più alta forma di democrazia diretta.Originally posted by umberto
A così, soviet, non sono tuoi compagni i sovietici ?![]()
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TUTTO IL POTERE AI SOVIET!


Facciamno un'analisi sistematica.
Non so che viso avesse,
neppure come si chiamava
con che voce parlasse,
con quale voce poi cantava
quanti anni avesse visto allora,
di che colore i suoi capelli
ma nella fantasia ho l'immagine sua,
gli eroi son tutti giovani e belli
gli eroi son tutti giovani e belli
gli eroi son tutti giovani e belli.
E FIN QUI OK
Conosco invece l'epoca dei fatti,
qual'era il suo mestiere:
i primi anni del secolo,
macchinista, ferroviere
I tempi in cui si cominciava
la guerra santa dei pezzenti
sembrava il treno anch'esso
un mito di progresso,
lanciato sopra i continenti
lanciato sopra i continenti
lanciato sopra i continenti.
BELLISSIMA L'IDEA DEL MITO DI PROGRESSO , SCLANCIO DELL'UMANITà
E la locomotiva sembrava
fosse un mostro strano
che l'uomo dominava
con il pensiero e con la mano
ruggendo si lasciava indietro
distanze che sembravano infinite
sembrava avesse dentro un potere tremendo,
la stessa forza della dinamite
la stessa forza della dinamite
la stessa forza della dinamite.
LA GRANDE FORZ, SPESSO MALE USADA DEL PRGRESSO, OK!
Ma un'altra grande forza
spiegava allora le sue ali
parole che dicevano:
"gli uomini sono tutti uguali" (IL SOCIALISMO)
e contro ai re e ai tiranni
scoppiava nella via
la bomba proletaria,
e illuminava l'aria
la fiaccola dell'anarchia
la fiaccola dell'anarchia
la fiaccola dell'anarchia.
E LA FIACCOALA DELL'ANARCHIA CHE TEMO NON RISOLVA IL PROBLEMA.
Un treno tutti i giorni
passava per la sua stazione
un treno di lusso,
lontana destinazione
vedeva gente riverita,
pensava a quei velluti, agli ori
pensava al magro giorno
della sua gente attorno,
pensava un treno pieno di signori
pensava un treno pieno di signori
pensava un treno pieno di signori.
OTTUSITà DI MOLTA PARTE DEL MONDO, INDIFFERENTE ALLA SOFFERENZA, GIUSTO!
Non so che cosa accadde,
perché prese la decisione
forse una rabbia antica, (QUANTI SECOLI!...)
generazioni senza nome
che urlarono vendetta,
gli accecarono il cuore (NON TROPPO POSITIVI, SI VEDE IN GUCCINI)
dimenticò pietà, scordò la sua bontà,
la bomba sua la macchina a vapore
la bomba sua la macchina a vapore
la bomba sua la macchina a vapore.
E sul binario
stava la locomotiva
la macchina pulsante
sembrava fosse cosa viva
Sembrava un giovane puledro
che appena liberato il freno
mordesse la rotaia con muscoli d’acciaio
Con forza cieca di baleno
con forza cieca di baleno
con forza cieca di baleno.
ANCHE QUI è BELO PERCHè LA LA FORZA DELLA GIUSTIZIA, SE NON FOSSE BOMBAROLA!
E un giorno come gli altri,
ma forse con più rabbia in corpo
pensò che IL VIL/EBBE IL modo
di riparare a qualche torto
salì sul mostro che dormiva,
cercò di mandar via la sua paura
e prima di pensare
a quel che stava a fare,
il mostro divorava la pianura
il mostro divorava la pianura
il mostro divorava la pianura.
LA FORZA DELLA GIUSTIZIA
Correva l'altro treno ignaro,
quasi senza fretta (IGNAVI!!!!)
nessuno immaginava di andare
verso la vendetta
ma alla stazione di Bologna (CHISSA PERCHè BOLOGNA)
arrivò la notizia in un baleno:
notizia di emergenza, agite con urgenza,
un pazzo si è lanciato contro il treno
un pazzo si è lanciato contro il treno
un pazzo si è lanciato contro il treno.
Ma intanto corre,
corre, corre la locomotiva,
sibila il vapore e
sembra quasi cosa viva,
e sembra dire ai contadini curvi,
il fischio che si spande in aria:
"Fratello non temere,
che corro al mio dovere!
Trionfi la giustizia proletaria!
Trionfi la giustizia proletaria!
Trionfi la giustizia proletaria!
DICIAMO CHE PER IL PERIODO STORICO è ACCETTABILE!
E corre corre corre
corre sempre più forte
e corre corre corre
corre verso la morte
e niente ormai può trattenere
l'immensa forza distruttrice
aspetta sol lo schianto
e poi che giunga il manto
della grande consolatrice
della grande consolatrice
della grande consolatrice.
La storia ci racconta
come finì la corsa
la macchina deviata
lungo una linea morta
con l'ultimo suo grido di animale
la macchina eruttò lapilli e lava
esplose contro il cielo,
poi il fumo sparse il velo
lo raccolsero che ancora respirava
lo raccolsero che ancora respirava
lo raccolsero che ancora respirava.
Ma a noi piace pensarlo
ancora dietro al motore
mentre fa correr via
la macchina a vapore
e che ci giunga un giorno
ancora la notizia
di una locomotiva
come una cosa viva,
lanciata a bomba contro l'ingiustizia
lanciata a bomba contro l'ingiustizia
lanciata a bomba contro l'ingiustizia.
LANCIATA A BOMBA CONTRO L'INGIUSTIZA SI, CERTO! OGGI PERò SENZA BOMBA!!!
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Kerenskij era il capo dei socialrivoluzionari e quei socialrivoluzionari che appoggiarono Lenin fecero la stessa tragica fine di coloro che lo avversarono...Originally posted by soviet999
Kerenskij non era dei SR... che tralatro (ed è questo quello che ho scritto in quel post, ed è un fatto storico non l'invenzione di qualche bolscevico) i SR si divisero una volta nata l'assemblea costituente in una parte di destra (che appoggiava i menscevichi) e in una parte di sinistra (che appoggiava i bolscevichi, e a cui fu affidati 3 ministeri)... il punto è che la maggioranza degli eletti (per un puro caso, visto che le elezioni si erano svolte con gli SR uniti, senza che esistessero distinzioni) aderirono alla destra, mentre la base era in gran parte con la sinistra.
Un motivo per cui l'assemblea costituente nn aveva più fondamento democratico.![]()
Il fatto che gran parte della base fosse di sinistra non cambia il fatto che sciogliere la Costituente non fu certo un atto di democrazia: allora anche Berlusconi avrebbe potuto sciogliere il Parlamento con la forza dopo le Regionali del 2000


Sai... la proveniza di Kerenskij mi trova in dubbio... forse ha ragione te, però nn so perchè ero convinto del contrario. Mi fido, cmq andro a controllare.Originally posted by Manfr
Kerenskij era il capo dei socialrivoluzionari e quei socialrivoluzionari che appoggiarono Lenin fecero la stessa tragica fine di coloro che lo avversarono...![]()
Il fatto che gran parte della base fosse di sinistra non cambia il fatto che sciogliere la Costituente non fu certo un atto di democrazia: allora anche Berlusconi avrebbe potuto sciogliere il Parlamento con la forza dopo le Regionali del 2000
Mhh... non è propriamente la stessa cosa... anche per il semplice fatto che se Berlusconi avesse fatto una cosa simile credo che qualcuno avrebbe protestato un pochino...
...invece nessuno disse niente all'epoca, proprio perchè l'assemblea costituente era un organo inutile e paradossale, dato che chi vi prendeva posto stava già affilando le armi della controrivoluzione!
TUTTO IL POTERE AI SOVIET!


L'analisi la faccio anche dal mio punto di vista...
Non so che viso avesse,
neppure come si chiamava
con che voce parlasse,
con quale voce poi cantava
quanti anni avesse visto allora,
di che colore i suoi capelli
ma nella fantasia ho l'immagine sua,
gli eroi son tutti giovani e belli
gli eroi son tutti giovani e belli
gli eroi son tutti giovani e belli.
LETTA COSì NON DICE MOLTO, MA NEL CONTESTO SI DEDUCE CHE GUCCINI DIA DELL'EROE A UNO CHE HA COMPIUTO UNA STRAGE.
Conosco invece l'epoca dei fatti,
qual'era il suo mestiere:
i primi anni del secolo,
macchinista, ferroviere
I tempi in cui si cominciava
la guerra santa dei pezzenti
sembrava il treno anch'esso
un mito di progresso,
lanciato sopra i continenti
lanciato sopra i continenti
lanciato sopra i continenti.
NON SONO SICURO DI COSA INTENDA CON GUERRA SANTE DEI PEZZENTI, CREDO SI RIFERISCA ALLE LOTTE PROLETARIE...
... E IL MITO DEL PROGRESSO è VISTO IN CHIAVE NEGATIVA, CREDO...
E la locomotiva sembrava
fosse un mostro strano
che l'uomo dominava
con il pensiero e con la mano
ruggendo si lasciava indietro
distanze che sembravano infinite
sembrava avesse dentro un potere tremendo,
la stessa forza della dinamite
la stessa forza della dinamite
la stessa forza della dinamite.
PIù CHE ALTRO IL SOSPETTO E L'ESTRANEITà CON CUI LA GENTE COMUNE VEDEVA IL PROGRESSO, DI CUI NN GODEVA I FRUTTI...
Ma un'altra grande forza
spiegava allora le sue ali
parole che dicevano:
"gli uomini sono tutti uguali"
e contro ai re e ai tiranni
scoppiava nella via
la bomba proletaria,
e illuminava l'aria
la fiaccola dell'anarchia
la fiaccola dell'anarchia
la fiaccola dell'anarchia.
IN MEZZO A QUEL PROGRESSO DOMINATO DALLA BORGHESIA SI SVILUPPA UN PENSIERO NUOVO... IL SOCIALISMO (MARXISTA O ANARCHICO)
IL RIFERIMENTO ALL'ANARCHIA CREDO SIA IN SENSO UTOPISTICO (LA FIACCOLA MI FA PENSARE AD UNA SPERANZA IRRAGGIUNGIBILE)
Un treno tutti i giorni
passava per la sua stazione
un treno di lusso,
lontana destinazione
vedeva gente riverita,
pensava a quei velluti, agli ori
pensava al magro giorno
della sua gente attorno,
pensava un treno pieno di signori
pensava un treno pieno di signori
pensava un treno pieno di signori.
DISPREZZO PROLETARIO DEL LUSSO BORGHESE DI FRONTE ALLA MISERIA DELLA CLASSE OPERAIA
Non so che cosa accadde,
perché prese la decisione
forse una rabbia antica,
generazioni senza nome
che urlarono vendetta,
gli accecarono il cuore
dimenticò pietà, scordò la sua bontà,
la bomba sua la macchina a vapore
la bomba sua la macchina a vapore
la bomba sua la macchina a vapore.
LA DISPERAZIONE DELL'OPERAI LO PORTA A COMPIERE ATTI ESTREMI
E sul binario
stava la locomotiva
la macchina pulsante
sembrava fosse cosa viva
Sembrava un giovane puledro
che appena liberato il freno
mordesse la rotaia con muscoli d’acciaio
Con forza cieca di baleno
con forza cieca di baleno
con forza cieca di baleno.
L'IMMENSA FORZA DI UN MEZZO CHE PER LA PRIMA VOLTA VERRA SFRUTTATA PER LA CAUSA PROLETARIA
E un giorno come gli altri,
ma forse con più rabbia in corpo
pensò che aveva il modo
di riparare a qualche torto
salì sul mostro che dormiva,
cercò di mandar via la sua paura
e prima di pensare
a quel che stava a fare,
il mostro divorava la pianura
il mostro divorava la pianura
il mostro divorava la pianura.
SEMPRE LA DISPERAZIONE, LA COSCIENZA DI NN POTER TORNARE INDIETRO
Correva l'altro treno ignaro,
quasi senza fretta
nessuno immaginava di andare
verso la vendetta
ma alla stazione di Bologna
arrivò la notizia in un baleno:
notizia di emergenza, agite con urgenza,
un pazzo si è lanciato contro il treno
un pazzo si è lanciato contro il treno
un pazzo si è lanciato contro il treno.
L'ILLUSIONE DI SICUREZZA E POI LA DISPERAZIONE DELLA BORGHESIA DI FRONTE ALLA RISCOSSA PROLETARIA
Ma intanto corre,
corre, corre la locomotiva,
sibila il vapore e
sembra quasi cosa viva,
e sembra dire ai contadini curvi,
il fischio che si spande in aria:
"Fratello non temere,
che corro al mio dovere!
Trionfi la giustizia proletaria!
Trionfi la giustizia proletaria!
Trionfi la giustizia proletaria!
QUESTA è STUPENDA!
IL SACRIFICIO DELL'OPERAIO CHE INFONDE SPERANZA AI SUOI COMPAGNI E IL MESSAGGIO DI TUTTO IL SUO GESTO!
E corre corre corre
corre sempre più forte
e corre corre corre
corre verso la morte
e niente ormai può trattenere
l'immensa forza distruttrice
aspetta sol lo schianto
e poi che giunga il manto
della grande consolatrice
della grande consolatrice
della grande consolatrice.
GLI ULTIMI ATTIMI DI VITA PRIMA DEL SACRIFICIO
La storia ci racconta
come finì la corsa
la macchina deviata
lungo una linea morta
con l'ultimo suo grido di animale
la macchina eruttò lapilli e lava
esplose contro il cielo,
poi il fumo sparse il velo
lo raccolsero che ancora respirava
lo raccolsero che ancora respirava
lo raccolsero che ancora respirava.
SCENA APOCALITTICA DELLA DISTRUZIONE DELLA LOCOMOTIVA, GLI ULTIMI VERSI DANNO UN SENSO DI "TENEREZZA" ALL'ATTENTATORE
Ma a noi piace pensarlo
ancora dietro al motore
mentre fa correr via
la macchina a vapore
e che ci giunga un giorno
ancora la notizia
di una locomotiva
come una cosa viva,
lanciata a bomba contro l'ingiustizia
lanciata a bomba contro l'ingiustizia
lanciata a bomba contro l'ingiustizia.
UN'ESALTAZIONE VERA E PROPRIA AL SUO GESTO (SIMBOLICA) VISTO COME DISPERATA REAZIONE, E L'AUGURIO CHE LA STESSA COSA AVVENGA MA CON SIGNIFICATO CONCRETO
TUTTO IL POTERE AI SOVIET!


Boh, a me sembrava di averlo letto su un testo universitario, se lo ritrovo controllo meglio...Originally posted by soviet999
Sai... la proveniza di Kerenskij mi trova in dubbio... forse ha ragione te, però nn so perchè ero convinto del contrario. Mi fido, cmq andro a controllare.
Mhh... non è propriamente la stessa cosa... anche per il semplice fatto che se Berlusconi avesse fatto una cosa simile credo che qualcuno avrebbe protestato un pochino...
...invece nessuno disse niente all'epoca, proprio perchè l'assemblea costituente era un organo inutile e paradossale, dato che chi vi prendeva posto stava già affilando le armi della controrivoluzione!
Certo che nessuno disse nulla: i Russi all'autocrazia oscurantista ci erano abituati, si propagandasse come Rossa o Bianca poco cambiava...![]()
A proposito chi è che affilava le armi della controrivoluzione? certo non i socialisti rivoluzionari e i menscevichi: loro volevano che la Russia diventasse una normale democrazia europea a suffragio universale. Semmai si potrà parlare del Partito dei Cadetti, formato dalla vecchia nobiltà zarista, ma aveva 15 deputati su oltre 500-600...


1) Io parlo dei parlamentari eletti, non del popolo russo... non vi fu la minima reazione da parte di questi di fronte allo scioglimento dell'assemblea... era una pura formalità.Originally posted by Manfr
Boh, a me sembrava di averlo letto su un testo universitario, se lo ritrovo controllo meglio...
Certo che nessuno disse nulla: i Russi all'autocrazia oscurantista ci erano abituati, si propagandasse come Rossa o Bianca poco cambiava...![]()
A proposito chi è che affilava le armi della controrivoluzione? certo non i socialisti rivoluzionari e i menscevichi: loro volevano che la Russia diventasse una normale democrazia europea a suffragio universale. Semmai si potrà parlare del Partito dei Cadetti, formato dalla vecchia nobiltà zarista, ma aveva 15 deputati su oltre 500-600...
2) Gran parte dei menscevichi parteciparono alla vergognosa controrivoluzione zarista
TUTTO IL POTERE AI SOVIET!