



A proposito di Giuliano "la prostata", cito (a memoria) un altro episodio della Vita dei Padri nel deserto.
Un giorno il tal Padre passava vicino al tempio di Serapide, intorno al quale volavano delle cornacchie gridando: crà crà.
I sacerdoti pagani si avvicinarono al monaco e dissero: dicci vecchiaccio, cosa vogliono quelle cornacchie?
Rispose il padre: esse gridano cras cras*, perchè domani vedrete la gloria dell'Altissimo.
Il giorno seguente giunse la notizia della morte dell'Imperatore Giuliano.
* in greco "cras"="domani" - simpatico notare che in dialetto barese ancora oggi, in effetti "domani" si dice proprio "crà"
Ultima modifica di codino; 22-09-09 alle 16:08




fu scomunicato per aver consacrato dei vescovi senza permesso del "papa" (GP2), il chè in effetti avrebbe portato alla sua scomunica anche in presenza di un vero Papa.
Chiaramente, però, non sarebbe stato messo nella situazione di necessità di dover agire in quel modo, se la "chiesa" visibile non fosse stata "gestita" dai modernisti.


Ultima modifica di Strapaesano; 22-09-09 alle 16:13
"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)




Scusa, l'Imperatore veniva riconosciuto eccome come tale di diritto e di fatto dai Cristiani: dapprima il "semplice" Nulla Auctoritas nisi a Deo" di San Paolo e poi la grande e maestosa elaborazione di Sant'Eusebio di Cesarea, che nulla toglievano in sacralità ma negavano la (inesistente, peraltro) divinità della persona dell'Imperatore.
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


no, ma ne conosco un'altra, sempre tratta dai Padri (cito sempre per come la ricordo):
Un giorno un auriga, figlio di una donna che si chiamava Maria, correva nell'ippodromo. Ad un certo punto cadde, ma nonostante ciò si rialzò, raggiunse i suoi concorrenti, li superò e vinse la gara.
A quel punto la folla esclamò: il figlio di Maria è caduto, si è rialzato ed ha vinto.
In quel momento giunse un messo che recava la notizia della morte dell'Imperatore Giuliano.



