HASHISH: RIGETTO CASSAZIONE. BERNARDINI: BENE! DOMENICA PROSSIMA, TUTTI CON MARCO PANNELLA
Dichiarazione di Rita Bernardini, Presidente di Radicali Italiani:

Sono sinceramente soddisfatta che anche per me, come per Marco Pannella, ci siano conseguenze definitive per un’azione di disobbedienza civile che punta ad evidenziare l’irragionevolezza della legge proibizionista in vigore sulle cosiddette “droghe leggere” consumate in Italia da 4 milioni di persone che è demenziale lasciare che si riforniscano al mercato criminale. Ora ho di fronte altri procedimenti per altrettante “cessioni gratuite di hashish” da me effettuate successivamente a quella di Porta Portese del 1995 per la quale sono stata condannata oggi assieme a Benedetto Della Vedova, Paolo Vigevano e Mimmo Pinto. Il prossimo appuntamento per me è a Genova il 4 Febbraio a per la cessione di un “tocchetto” di hashish a Giancarlo Caselli nel Novembre del 2000.
Sono felice che la sentenza definitiva della Cassazione – che conferma la condanna d’appello a 4 mesi – giunga mentre sono al settimo giorno di sciopero della fame assieme a Daniele Capezzone e a Sergio D’Elia affinché la Camera stabilisca una data certa per il sì o il no ai provvedimenti di clemenza in discussione: se le carceri italiane “scoppiano” è anche per il proibizionismo sulle sostanze stupefacenti che fa finire in galera pochi narcotrafficanti a fronte di decine di migliaia di piccoli spacciatori e tossicodipendenti (il 28% del totale dei detenuti, secondo la relazione del Procuratore Generale della Cassazione Francesco Favara).
Rivolgo un appello a tutti coloro che condividono questa lotta radicale ad essere presenti Domenica prossima 26 gennaio presso la sede di Via di Torre Argentina 76 quando Marco Pannella – anche lui condannato definitivamente - si renderà disponibile per la notifica dell’ordinanza con la quale il Tribunale di Sorveglianza di Roma ha reso esecutiva la condanna a 8 mesi di libertà vigilata o, in alternativa, a 4 mesi di reclusione. Reclusione che Pannella sembra non escludere anche perché le modalità di svolgimento della cosiddetta “libertà vigilata” sarebbero fortemente lesive del mandato di parlamentare europeo.

Wolare
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