



La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO


No.
Se c'è la volontà politica puoi stare sicura che in Italia non resta nessun immigrato o almeno non ne resteranno molti.
Basta innanzitutto non erogare agli immigrati irregolari o clandestini i servizi sociali di base, come la sanità e l'istruzione, e vedrai che molti di loro alla lunga preferiranno tornare a casa.
Ma siccome siamo in Italia, ed esistono i sinistri, si continuerà a portare avanti nei confronti degli immigrati (anche se in misura minore di prima) la politica del c'è posto per tutti, siamo tutti fratelli e del volemose bene....iaociao:


Ah. Quindi la macchia si allarga. Oltre agli stranieri, bisognerebbe eliminare anche chi ha idee di sinistra.. Interessante.
Vedi dove sta la differenza?
Nel mio modo di vedere, nel mio mondo ideale, c'è spazio per la mia realizzazione, per la tua, per quella di chi è nato da un'altra parte del pianeta, né per sua colpa né per suo merito.
Nel tuo mondo ideale c'è posto solamente per te.
Ad ogni modo, credo che alla lunga prevarrà la tua visione: se tutto procede come pare, ci sarà posto solo per i cinesi.
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Ma tornando a bomba: in Italia un cavolo!
In Italia c'è un governo di ferro, con un PdC altrettanto di ferro (o almeno una piccola parte di lui). Se questa fosse la volontà, di stranieri non se ne dovrebbero vedere in circolazione già da prima del tramonto di oggi.






Attenzione, non ho parlato di eliminare gli stranieri, ma di espellere, rimpatriare, gli stranieri non in regola o che cercano di penetrare clandestinamente nel nostro territorio.
La sinistra ha perso le elezioni politiche ed europee, ma controlla la Corte Costituzionale, grazie alle nomine di giudici con idee di sinistra da parte di Ciampi e di Napolitano e la maggior parte dei giudici simpatizzano per la sinistra, come si evince dalla non applicazione di una legge chiara come la Legge Maroni sull'espulsione dei clandestini.
E siccome per me conta non l'approvazione della legge, ma la sua applicazione concreta, ne deduco che la sinistra non sa perdere e quando perde cerca comunque di imporre una linea politica che resta espressione di una minoranza sociale.
Poi quanto ai cinesi, considerato che non sono islamici e che hanno uno stile di vita non lontano da quello occidentale (vedi la Cina capitalistica), ritengo che siano integrabili nella nostra società, a patto che non si riversino in milioni in Italia e accettino tutte le nostre regole, senza se e senza ma, a cominciare dal principio che le tasse vanno pagate e i lavoratori non vanno sfruttati.iaociao:


Deve entrare solo chi è necessario per i processi lavorativi , laddove non si trovino maestranze nel paese.
E' quello , ad esempio che sta succedendo per le badanti.
Purtroppo c'è una corrente di pensiero , trasversale e con componenti le cui motivazioni sono contradditorie (si pensi agli industriali , che vogliono far entrare gente per calmierare il costo del lavoro , e dei sindacati e partiti di sinistra che li vogliono far entrare per veteroterzomondismo e solidarismo vecchio stile) , che auspicherebbe una entrata praticamente senza alcun ostacolo (sentivo proprio oggi Emma Bonino , convertita alla società multietnica a prescindere , specie dopo che ha preso la rsidenza al Cairo).
Altri vorrebbero giustificare l'entrata con motivazioni "uanitarie"; ma un conto 30 o 40 anni fa , quando non c'erano grandi movimenti migratori , ma solo poche centinaia di esuli , generalmente dall'est Europa ; un conto oggi , che una serie di fenomeni di irresponsabilità e di orrenda politica hanno crato una massa di centinaia di milioni , forse più di un miliardo , di disperati , pronti a invadere (perchè di invasione si tratta) l'Europa.
Un principio può avere un fondamento solo nella misura in cui è gestibile.
Quando , davanti a questi nuovi fenomeni del boom demografico del terzo mondo , si vede le belle anime della sinistra o del Vaticano chiudere gli occhi nascondendosi dietro quei "sacri principi" dell'accoglimento ecc. , ci si deve opporre , facendo presente che il mondo è cambiato e i problemi non sono gli stessi di un tempo.
Sono comunque convinto che la sinistra arriverà a considerazioni più ragionevoli sull'immigrazione (già adesso , ho sentito in epoca recente più di un esponente del PD dire che "non possiamo accogliere tutti") (finalmente , dico io).


Quoto.
A nessuno, sia pure norvegese, deve essere permesso di venire qui al fuori da una legge che regoli l'accesso. E una volta in Italia fuori chiunque si comporti male, fosse pure che scorreggia in ascensore. Figuriamoci chi invoca la Sharia e vuole essere governato da Dio.
In questo ambito il problema se sia bianco o nero, cristiano o musulmano, ricco o povero nemmeno me lo pongo.
Anzi, sono favorevole alla cittadinanza per chi nasce quì (è una questione di principio, un diritto naturale) ma che diventa definitiva se risiede stabilmente e frequenta la scuola dello Stato (niente libri sacri, niente palandrane, niente sottane, impara Garibaldi, il Risorgimento e la storia della Patria, non quella di Maometto o della Dea Kalì)
Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.


Poi quando stanno al governo fanno i ricongiungimenti familiari fino al quarto grado di parentela.
La sinistra è fuori di senno, lasciala perdere. Non rinunceranno mai al multiculturalismo, alla società aperta etc. Per loro se guardi il sedere a una donna saresti passibile di tre anni di galera, ma se l'islamico scanna la figlia ci sono sottili distinguo e cavillosi argomenti.
Se devono ripensare, rigenerare, non è per adesso.
Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.