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Discussione: Salve

  1. #31
    Hanno assassinato Calipari
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    "Il programma YURI il programma"
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    Predefinito Re: Nessun pregiudizio da parte mia!

    Originally posted by geogadder
    "Guarda che io non parlo della Comunità Ebraica"

    E ci mancherebbe altro!
    Il problema è evidente, Israele è nato perchè l'Europa ha permesso al Nazismo di inghiottire oltre a milioni di non ebrei, sei milioni di ebrei. Ovvero, i miei parenti furono mandati nelle camere a gas, perchè molti parenti di quanti ci leggono preferirono venderli per mille lire "a giudeo" o semplicemente decisero di voltarsi dall'altra parte per avere salva la pelle.


    Non tutti e ci volle un bel coraggio con nazisti e fascisti. Pero' c'era anche chi collaborava, purtroppo i nazisti promettevano anche una terra, dov'e' ora, ad alcuni che si facevano portavoce senza esserlo...


    Herzl venne tacciato di follia per il sionismo dai suoi stessi correligionari Ebrei, forse va ricordato.
    Per due motivi, il primo, perchè il giornalista era effettivamente un pazzo visionario viennese che in pochi sopportavano.
    Il secondo perchè la terra di Israele in base alla religione Ebraica sarebbe tornata ad essere la terra degli Ebrei solo con l'arrivo del Messia. Herzl era assolutamente un laico che a mio parere avrebbe preso a calci nel sedere i coloni di oggi.
    Non conosco la storia di Herzl.

    Ma l'Europa, e gli USA (colpevoli di non aver bombardato i campi di Sterminio sin dal '43) al fine di lavarsi la coscienza hanno ben presto capito che accettare e riconoscere il sionismo con il malcelato obiettivo di creare un avamposto "occidentale" (e se vuoi, imperialista) avrebbe potuto dare ottimi frutti. L'hanno fatto, si sono subito dimenticati dell'ideale nobile e hanno iniziato a soffiare sul fuoco. O meglio, sul petrolio degli arabi, sul portafogli degli Ebrei fuori da Israele (ma ti rendi conto del ricatto inaudito agli EBrei appena usciti dalla Shoà? vi salviamo, ma voi ci date soldi, tanti soldi - peccato tutti credano il contrario) e sulla tecnologia israeliana.
    questa storia non la conosco.. potresti svilupparla?

    Anche Israele successivamente ha chiesto risarcimenti mi pare, ho anche letto che non sempre sono stati gestiti in maniera trasparente, terribile se fossero poi stati utilizzati per spese militari...


    E chiaramente, nascendo Israele con la forza, fai attenzione alle mie parole, con un sopruso evidente nei confronti delle popolazioni già presenti il suo futuro non poteva essere ricco di frutti, ma solo di dolore. Ti consiglio di trovare qualche testo di Enzo Sereni, uno dei padri del sionismo, e la sua visione (parliamo degli anni precedenti alla seconda guerra) di un sionismo "federalista" dove far convivere in autodeterminazione le diverse popolazioni in Palestina. Ma guarda caso, anch'egli, fattosi paracadutare sull'Europa infiammata dal Nazismo venne eliminato.
    Le idee non muoiono mai

    [quote]
    Israele nasce come rifugio dei sopravvissuti, vittime della tua Europa, capisci? Non puoi slegare le due cose.
    Nè tantomeno Israele deve permettersi di torcere un capello a un Palestinese in virtù di essere stato vittima in passato, anzi, vorrei tanto che potesse insegnare civiltà e rispetto.
    Ma penso che se molti come Asor Rosa credono davvero che i miei nonni sopravvissuti (seriamente) a Aushwitz, Dachau, Mathausen e altri campi di sterminio giunsero in Israele per diventare carnefici... bhè... ecco, mi capisci, allora siamo al punto di partenza. GLi Ebrei, quindi gli Israeliani, sono esseri immondi, malvagi. Uccisero già Gesù sulla croce... tanto vale eliminarli e non se ne parli più. Tu forse non lo pensi, ma moltissimi, gonfi della tracotante propaganda pro palestinese hanno riniziato a pensarlo. Credimi, non lo dico per retorica o spirito di persecuzione, ma perchè lo sento nell'aria, lo leggo nei forum e lo sento nelle trasmissioni radiofoniche o televisive. Sempre di più.
    [quote]

    Pero'... il topic diceva altro. Io sento anche un'aria opposta. Tu stesso, ad esempio, ora usi un tono conciliante, ma prima avevi parlato di querela.

    E' a questo che mi riferisco. Cioe' nel sacrosanto diritto di difendere la propria posizione, hai preso ad esempio chi invece usa metodi "di ritorsione". E' questo il punto centrale della questione.

    Molti ritengono che questi metodi di ritorsione fatti da chi si fa paladino di Israele, vogliano far mostrare un lato non reale di chi e' ebreo, cioe' diffamando questa cultura. Per questo io, con un ovvia forzatura, ritengo queste posizioni antisemite.

    Il fatto di gridare all'antisemitismo a ogni foglia che si muove, non fa del bene. Leggi quegli stessi forum e renditi conto di come viene dipinto l'essere arabo. E se fossero loro i perseguitati, in Occidente, del futuro? Lo possiamo permettere?

    Credo inoltre che abbiamo dato ampio esempio nelle nostre istituzioni, societa' civile, reazione tramite manifestazioni ed esposti, che da noi l'antisemitismo non ha spazio, viene ricacciato indietro.

    Quando la redazione di Liberazione ha subito una forte contestazione, oltre al verbale, da un gruppo di persone che venivano dal ghetto, la nostra reazione e' stata di dialogo, di incontro, com'e' avvenuto per la contestazione ad Agnoletto.

    In Italia vengono arrestati 28 pakistani con l'accusa di terrorismo, gente che dormiva in 30 in un appartamento, che lavorava tutto il giorno, con tante lacune e ombre da fare impallidire. Eppure poche sono le voci che si alzano in difesa loro, non perche' pakistani, ma perche' subiscono un'ingiustizia come cittadini prima di tutto.

    Mi piace il tono della tua risposta, spero che tu capisca che il mio vuole suonare forte, ma assolutamente felice di poter dialogare.
    Idem, quindi impariamo a pensarci 20 volte prima di parlare di querele e anti semitismo

    Forse perchè anch'io sono di sinistra e una volta ero comunista, forse perchè ho manifestato come e con tanti altri nei Territori Occupati contro Israele già ai tempi della prima Intifadah (e avevo 17 anni, le palle sode e tanta rabbia in corpo, e il mio nemico era Rabin che un giorno parlò di spezzare le ossa ai miei coetanei palestinesi... pensa come cambia tutto) e se oggi non vivo in Israele è principalmente perchè ho la fortuna di poter scegliere dove vivere.
    Allora non ci fu questa possibilità.

    Ma devo difendere anche l'idea che il paese in cui sono nato rappresenta. E quindi favorire la creazione di un altro Stato Palestinese la cui motivazione di nacita mi sembra simile a quella di Israele. Libertà e autodeterminazione.
    Questo ti fa onore.


    Ma lasciamo da parte la Shoà.

    Io non ho nessuna opinione specifica sui Palestinesi che reputo vittima della storia. Ma sui loro leader e alleati, si.
    Per esempio, non è diffamante prendere atto che i collaborazionisti vengono giustiziati. Anzi, vuol dire leggere i giornali.
    io soo contro la pena di morte. Ma se un israeliano che avesse collaborato con un kamikaze girasse tranquillamente per strada, non credo che verrebbe trattato con i fiori...

    La differenza sta nella civilta', e cioe' che in Israele non si permetterebbe che cio' accadesse, la polizia difenderebbe il linciato.


    Magari non solo quelli Italiani che parlano dei kamikaze come "martiri". Conosci il numero dei palestinesi spariti, o ammazzati dai loro fratelli? Sai che, a detta delle principali organizzazioni pacifiste (non israeliane) presenti nei Territori il numero degli assassinati in virtù di un processo per collaborazionismo oscilla tra i 100 e i 350 su 900 assassinati nell'ultima intifadah? Ti sembra un dettaglio minimo? A me no, e capisco perchè in Israele ci sia un pò di apprensione.
    Attenzione che tu commetti l'errore di considerare i territori come uno stato. Non lo sono, ed e' anche per questi motivi che citi io voglio uno stato vero.

    In assenza di regole, il piu' violento detta legge. Questo e' importante se vogliamo una logica di pace. Tu devi mostrare anche di seguire le regole, devi dare l'esempio a chi ti colpisce, non solo giustamente reagire.


    Ad esempio, perche' costruire il muro DENTRO il perimetro della gia' ridimensionata Cisgiordania, invece che SUL perimetro? E' saggio? O non suona come un'annesione e controllo di ulteriore territorio?

    [quote]

    Non hai idea di chi sia io, quindi ti assicuro, che se c'è una cosa che mi sta a cuore è proprio la popolazione palestinese. Se i palestinesi saranno felici, ho l'illusione che anche gli israeliani, conseguentemente, ne trarranno dei benefici immensi.

    Caro compagno, ho profondo rispetto della tua opinione, e anche della tua verità. Quale essa sia.
    Ciononostante, mi chiedo come sia possibile che laddove io (e moltissimi "sionisti" come me!) fraternizzo con il popolo palestinese, tu non possa fraternizzare con il popolo israeliano, anch'esso vittima di Leader ciechi e attacchi contro la popolazione inerme. Troppo comodo fraternizzare con chi è riuscito a sopravvivere alla Shoà, all'Inquisizione...

    [quote]

    Forse non comprendiamo il livello di angoscia, e forse anche voi dovete avere piu' coraggio contro certi "leader"!

    Io, come movimento pacifista, prediligo l'inclusione all'esclusione. Preferisco ai Check Point, la presenza diffusa di societa' civile, che e' non solo un deterrente all'estremismo, ma anche motivo di rinascita, di tranquillita', sai che sei difeso, che se parli c'e' dialogo e non violenza.

    Le masse sono vittima, non delle ideologie, ma dei loro capi e dei loro interessi. Il sionismo ha offerto un rifugio alle vittime della barbarie nazista.
    Vero, ma e' anche vero che nasce prima del nazismo. Paradossalmente, senza il nazismo, Israele non esisterebbe oggi.

    La storia ha sempre dei lati tragici e beffardi.

    Gli uomini in esso e intorno ad esso lo hanno corrotto a tal punto da rendere Israele non un paese diverso, illuminato e pacifico, come nei sogni dei primi padri fondatori, ma un paese normale. Laddove normalità vuol dire, nessuna novità dunque, benessere per una parte della società e povertà per la maggioranza. Ma allora qual'è il paese "Non condannabile"?
    Nessuno!

    E infine, dove vorremmo spostarli i cittadini Israeliani Ebrei se Israele dovesse scomparire? Li deportiamo in Europa? O in Uganda come un primo sionismo (ebraico) all'acqua di - Asor - Rosa forse avrebbe preferito vederli? Oppure nello Stato degli Ebrei creato in Siberia da Stalin?
    Nessuno OGGI parla di queste terribili ipotesi.

    Inciso: La maggior parte, correggimi se sbaglio, ebbe origine dalla migrazione verso l'antica Israele di una popolazione caucasica, che furono maggioranza della popolazione di allora.


    Per le rime... quale compenso l'Italia ha dato ai meridionali che hanno costruito il Nord d'Italia con le proprie mani? Il Cavaliere Berlusconi e la sua politica per il Mezzogiorno?! E allora tutti gli Italiani sono quantomeno facoltosi e potenti per dubbio guadagno? E se Craxi oggi è considerato un santo dalla maggioranza (democraticamente eletta dal popolo sovrano!) vuol dire che tutti gli Italiani lo considerano un benefattore della Patria e volgiono una villa a Hammamet dove svernare? Oppure semplicemente che non si capisce più nulla perchè il nostro Primo Ministro attacca la Magistratura invece di aspettare una eventuale assoluzione, dato che è certo della propria innocenza? E le stragi? E i consulenti ammazzati in modo dubbio? E quelli che vengono trovati impiccati e quindi "suicidi"? Le telecamere che guarda caso sono sempre girate dall'altra parte, anche se sono vicine a stazioni di PS? E Genova? E la sinistra Italiana, dov'é? Sempre a condannare a Israele, raramente a cercare di farsi promotrice di un dialogo. Prima definiamo i cattivi...
    Fine dello sfogo, scusami.
    Concordo perfettamente.


    Insomma, i kamikaze sono assassini e non rappresentano gli amici palestinesi con cui dialogo.
    Pero' potrebbe succedere. E allora ci nascono tanti di quei dubbi sul perche'... non e' corretto secondo me dividere una popolazione in "buoni" e "cattivi", altrimenti cadiamo negli stessi errori di quelli che definiscono chi dissente dall'attuale politica come "ebrei che odiano se stessi", "ebrei contro Israele", etc etc...


    Così come Sharon non rappresenta quegli israeliani che non hanno votato per lui, amici con cui dialogo. Nè i coloni rappresentano il 10% degli Israeliani (come ho letto su questo forum in una articolo citato), ma siamo sempre a parlare di loro.
    Quanto meno, Sharon è stato rieletto (che tristezza, che paura per il futuro!) dopo una regolare campagna elettorale contrassegnata da attentati (come sempre, gli estremisti approfittano di questi momenti).
    Non mi pare che Sharon si sia tirato indietro dal tirare missili qualche giorno prima delle elezioni, pero'.. e nessuno ha fiatato...


    Arafat, non si è ancora capito bene come, ha vinto delle elezioni a cui era unico candidato. Parla con i palestinesi... non con quelli che vengono intervistati, ma con quelli che sono disperati perchè in Israele lavoravano benone e non hanno nessuna intenzione di essere governati da regimi autoritari di stile arabo. Loro non parlano mai, la maggioranza silenziosa che soffre e ha paura. Non fanno audience, non sono portatori di messaggi di odio. E i pacifisti Israeliani nemmeno, non sono interessanti. Meglio far vedere i cattivi.

    Vedi, l'eroe non è chi salva la vita di un uomo.
    Un uomo è colui che salva la vita di una altro uomo ed è disposto a perdonare.
    Tempo prima della nascita di Gesù un noto rabbino alla incessante richiesta di un non ebreo di convertirsi rispose "L'insegnamento di Dio è semplice, non fare ad altri quanto non vuoi sia fatto a te stesso"- tutti i grandi pensatori sono tornati sul concetto. Ma in pochi l'hanno applicato.

    Cosa c'entra questo con il sionismo? Tutto e niente. Il sionismo è un dato di fatto, Israele esiste e deve continuare a esistere, i palestinesi esistono e devono continuare a esistere ma entrambi, liberi di muoversi, esprimersi e vivere una vita che non sia ritmata da kamikaze che ammazzano indiscriminatamente e nemmeno dall'elenco di bambini uccisi da un esercito seppur regolare e evidente, che invece di stare a scuola e imparare a "superare" i coetanei israeliani, vengono usati per propaganda nel lancio delle pietre contro carri armati giganteschi. Questo non mi piace. Pensare che la lotta sia sempre giustificata, sacrificando le generazioni migliori di due popoli che potrebbero appoggirasi l'uno sulle disgrazie dell'altro.

    Ho scritto altri post, prova a leggerli, sarò lietissimo di leggere la tua risposta.
    ok

    Ma tu dovresti trovarti dall'altra parte per dire cos'e' giusto o sbagliato. Se una persona non vede il futuro, preferisce combattere con le pietre un carroarmato, che sentirsi vuoto dentro.

    Non puoi pretendere che i Palestinesi siano piu' civili degli Israeliani. Prima viene la giustizia. Con la giustizia si puo' parlare di civilta'. Su questo sono in disaccordo con te.

    Osserva questa cartina e lo capirai da solo:



    e questa per il "muro":



    Saluti, a presto!

  2. #32
    Hanno assassinato Calipari
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    Predefinito Re: Yurj!

    Originally posted by geogadder
    Leggo solo ora il tuo ultimo post!
    Concordo con quanto ho appena letto, pienamente. Ogni riga.
    Spero che il mio post possa esserti meno "fastidioso" del precedente. Nel senso che evidentemente, partiamo da posizioni comuni.
    Nessun fastidio, anzi molto interessante!

  3. #33
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    Predefinito x geogadder

    perché non provi a rovesciare la prospettiva?
    perché non pensi che oggi, troppo disinvoltamente, si rigira la frittata associando l'antisionismo all'antisemitismo (termine allucinante, visto che proprio gli arabi sono semiti!) ?

    comunque, in breve: secondo me Israele non ha diritto di esistere, per varie ragioni che ti spiegherò se vuoi. In Palestina dovrebbe esistere uno Stato unico e misto, composto da musulmani, cristiani ed ebrei pre-1945 (alcuni si spingono fino al 1882, ma mi sembra un'esagerazione). Chiaramente questo non vieterebbe agli ebrei, o a chi vuole, di immigrare lì, ma appunto, come immigrati sottoposti alle autorità competenti, e non come cittadini a priori.

  4. #34
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    Originally posted by yurj


    Infatti la Goirdania e' vostra alleata.

    Tu ne fai una questione etnica, cioe' vuoi dimostrare che gli arabi sono "cattivi".

    Io invece parto dalla semplice considerazione che c'e' un'occupazione in corso e questo non va confuso con i governi dei paesi arabi che sono certamente non rappresentativi del popolo.

    I boglio uno stato per i palestinesi e la Pace. Per ottenerlo bisogna rinunciare a tanto, ricordati. Chi ha il coltello dalla parte del manico, non tende a farlo, finche' non viene disarmato in qualche modo.
    Settembre nero viene definita quella specie di guerra civile che si scateno` quando re Hussein scopri` piani palestinesi per rovesciarlo.
    la stessa cosa, piu` o meno che accade in Libano nei primi anni 80. anche qui i palestinesi avevano creato una sorta di stato nello stato facendo nascere la rabbia dei libanesi ( soprattutto cristiani).

    parlare di pace e` bello ed autoedificante. cio` non toglie che nel 2000 Srafat ha avuto un`oaccasione senza precedenti per poter far nascere una entita` statale palestinese. la proposta Barak poteva anche non essere la cosa migliore, ma era un inizio. un ottimo inizio per un popolo che non ha una patria un esercito ed ha perso quattro guerre. a me, razzista o meno, e` sembrata una emerita ka*****a. poco da fare.
    Hussein non e` "mio" alleato. Hussein, e la Giordania, e` la dimostrazione che nel mondo arabopuo` esistere una leadership illuminata ed intelligente che cerca saggiamente di prendere atto della realta`. a me, non so a te, tipi cosi` piacciono.
    nonostante il mio razzismo strisciante.....

  5. #35
    Hanno assassinato Calipari
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    Questi sono i classici discorsi che non stanno in piedi. Se sei un popolo, non riesci a vivere in un'altro stato, ma nel tuo.

    Il resto lascia il tempo che trova, ognuno puo' convincersi di quello che vuole, tanto che crede a dei despoti non democratici quando gli comoda, e altre volte no, quando non gli comoda.

    Tutto qui.

    Se fossi stato il governo israeliano di allora avrei fatto a credere a Hussein che i palestinesi volevano rovesciarlo, ad Arafat che Re Hussein voleva toglierlo di mezzo, manipolato un paio di episodi "guida" *massacri da incolpare uno o l'altro* e soffiato sul fuoco. Senza difese, funziona sempre

    E' divertente sapere che prima dite che la Giordania invade israele nel 48' e poi che Hussein va contro i Palestinesi 20 anni dopo... a meno che non si riconosca una non continuita tra i due governi,il che fa cadere l'accusa del "voi" ci avete attaccato.

    Ognuno rigira la frittata come vuole, a me poco importa sinceramente. Mi occupo di cose concrete, non giustifico mai la violenza come fanno altri.

  6. #36
    Hanno assassinato Calipari
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    http://www.williamcooper.com/adltruth.htm

    The Ugly Truth about the
    Anti Defamation League (ADL)

    Excel Studios Corporation believes in Liberty and Freedom for all People, without exceptions, regardless of race, religion, or place of ancestral origin. Excel Studios supports the Jewish People and their legitimate organizations. This link has absolutely nothing to do with anti-Semitism or racism. The ADL is an organization that manipulates our Jewish Citizens and the general population of America by applying the term "anti-Semitic" to any and all opposition in order to fulfill the secret agenda of Karl Marx's dream of a socialist world. The subversive ADL has worked diligently to control politicians, the domestic and foreign policy of the united States of America, and to destroy the Constitutionally guaranteed Rights of all Americans including Jewish Americans. The ADL has become what it pretends to oppose... it has become a strong-arm and intelligence organization of modern tyranny. We will undoubtedly be labeled anti-Semitic... indeed we may even be burned out or murdered for daring to speak the truth... but speak the truth we will no matter the consequences. Set yourself Free... click the links below and don't stop reading until you have consumed it all. As always we recommend you listen to everyone, read everything, but believe absolutely nothing unless you can verify it in your program of due dilligence through your research.

    This series of 8 historic broadcasts was taken in whole or in part from investigations conducted by the CAJI News Service, the Intelligence Service, Jews For the Preservation of Firearms Ownership (JFPO), reports published by The Executive Intelligence Review entitled "The Ugly Truth About The ADL", and the book "Dope Inc." Please distribute copies of these transcripts to everyone you know.

  7. #37
    email non funzionante
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    Originally posted by cariddeo
    Chi è la giudea in oggetto?!
    @+
    Ti do' un indizio...
    pubblicava un sacco di bullshit fino a qualche mese fa'
    vedendo che aveva 3 persone a favore(grisbi,e altri 2)
    e almeno 30 contro,ha deciso di mollare!

    Saluti antisionisti!

  8. #38
    Hanno assassinato Calipari
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    promotori: non siamo antisemiti

    Comunità ebraica contro i professori anti-Israele:"Ma
    così fanno il
    gioco di Sharon!", esclama Amos Luzzatto, presidente
    dell'Unione delle
    comunità ebraiche italiane. Oggetto dell'indignazione
    è l'iniziativa
    di boicottare le istituzioni culturali israeliane
    presa da alcuni
    docenti italiani. Un manifesto che invita a non
    partecipare a
    conferenze in Israele e a non esaudire le richieste
    scientifiche e
    culturali provenienti da quel Paese è stato diffuso a
    Ca' Foscari dal
    professor Riccardo Zipoli, direttore del Dipartimento
    di studi
    euro-asiatici: dopo l'adesione di sei docenti
    veneziani (Gabriella
    Buffa, Alessandro Costantini, Rodolfo Delmonte,
    Francesco Gatti,
    Daniela Meneghini, Malcolm Sylvers), sono arrivate
    firme da professori
    di altri atenei fra i quali Giuseppe Martella di
    Urbino, Federico
    Zanettin dell'Università per stranieri di Perugia,
    Ehab El-Shaer di
    Bari e Anna Redaelli di Genova. I nomi vanno
    idealmente ad aggiungersi
    alle 700 firme raccolte in Europa dopo una petizione
    apparsa l'anno
    scorso sul quotidiano The Guardian . "Gli italiani
    arrivano sempre per
    ultimi", commenta Luzzatto, ricordando che l'idea di
    un embargo
    culturale aveva cominciato a diffondersi fin
    dall'autunno 2000, dopo
    l'inizio della seconda intifada. Tutto era iniziato
    quando il
    professor Steven Rose della Open University britannica
    - fra l'altro
    un ebreo che perse la famiglia nell'Olocausto - guidò
    una petizione di
    120 docenti che invitavano a rompere i rapporti con i
    colleghi
    israeliani almeno fino a quando fossero durate
    "l'occupazione militare
    dei territori palestinesi e la violazione da parte di
    Israele dei
    diritti umani". Ma per Luzzatto tutto ciò è
    controproducente: "L'idea
    di embargo culturale è orribile", ribatte, "anche
    perché le principali
    forze che lottano per la pace e per un'intesa con il
    mondo arabo si
    trovano nelle università israeliane. Sabotare gli
    atenei, quindi, è
    come pugnalare alle spalle le forze che con grande
    rischio fanno nelle
    loro sedi proprio quello che alcuni accademici
    italiani fanno nei loro
    salotti con un tratto di penna". L'appello è arrivato
    agli indirizzi
    di posta elettronica di molti docenti provocando
    reazioni contrastanti
    nell'ateneo. Qualcuno, come Giovanni Levi di Storia
    Moderna, ha
    parlato di antisemitismo, ma uno dei firmatari,
    Francesco Gatti,
    docente di storia dell'Asia, ha replicato: "Ho aderito
    perché sono
    antisionista e non antisemita: credo che Israele
    avrebbe dovuto
    rispettare le risoluzioni dell'Onu sui territori
    occupati, ma dal '67
    c'è stata una continua escalation di violenza. Alla
    luce di questo, i
    rapporti con gli istituti israeliani vanno ripensati".
    La tensione,
    dunque, sale a Ca' Foscari, al punto di richiedere un
    intervento del
    rettore Maurizio Rispoli: "La firma di tale appello è
    avvenuta a
    titolo personale da parte di sei degli oltre 500
    docenti e,
    ovviamente, non può essere assunta come posizione
    dell'istituzione.
    L'Università di Ca' Foscari sottoscrive e sviluppa
    accordi di
    collaborazione didattica e scientifica con istituzioni
    internazionali
    sue pari, a prescindere dalle scelte e dagli
    orientamenti politici dei
    governi di ciascuno Stato". Amos Luzzatto, comunque,
    contesta l'uso
    della cultura come arma in una situazione tragica come
    la crisi
    palestinese: "Se c'è un sistema", afferma, "per
    avvicinare i popoli e
    le genti in un momento di conflittualità, questo è la
    cultura intesa
    come critica e confronto. Sabotare gli scambi
    culturali, quindi,
    significa solo favorire la cronicizzazione
    dell'escalation. Ma le
    strade dell'inferno sono lastricate di buone
    intenzioni". L'APPELLO E'
    partito dal quotidiano inglese The Guardian :
    boicottiamo gli
    intellettuali israeliani per isolare Sharon. E' stato
    sottoscritto da
    professori e studenti della Università di Harvard e
    del Mit A CA'
    FOSCARI Sette docenti della Università di Venezia
    hanno sottoscritto
    l'appello. Sono Riccardo Zipoli, Gabriella Buffa,
    Alessandro
    Costantini, Rodolfo Delmonte, Francesco Gatti, Daniela
    Meneghini e
    Malcolm Sylvers GLI ALTRI Altri quattro docenti
    italiani si sono
    uniti: Giuseppe Martella di Urbino, Federico Zanettin
    di Perugia, Ehab
    El-Shaer di Bari e Anna Redaelli di Genova
    Cesare Medail

    http://www.corriere.it/edicola/index...OLI&doc=MEDAIL

    ---

    io sono contro gli embarghi e per i boicottaggi selettivi da parte dei cittadini *mai degli stati*

    Pero' sono altrettanto contro l'accusa di antisemitismo, c'e' un abuso che rischia di sminuire un reale pericolo che esiste ancora.

  9. #39
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    Originally posted by yurj
    Questi sono i classici discorsi che non stanno in piedi. Se sei un popolo, non riesci a vivere in un'altro stato, ma nel tuo.

    Il resto lascia il tempo che trova, ognuno puo' convincersi di quello che vuole, tanto che crede a dei despoti non democratici quando gli comoda, e altre volte no, quando non gli comoda.

    Tutto qui.

    Se fossi stato il governo israeliano di allora avrei fatto a credere a Hussein che i palestinesi volevano rovesciarlo, ad Arafat che Re Hussein voleva toglierlo di mezzo, manipolato un paio di episodi "guida" *massacri da incolpare uno o l'altro* e soffiato sul fuoco. Senza difese, funziona sempre

    E' divertente sapere che prima dite che la Giordania invade israele nel 48' e poi che Hussein va contro i Palestinesi 20 anni dopo... a meno che non si riconosca una non continuita tra i due governi,il che fa cadere l'accusa del "voi" ci avete attaccato.

    Ognuno rigira la frittata come vuole, a me poco importa sinceramente. Mi occupo di cose concrete, non giustifico mai la violenza come fanno altri.

    Questi sono i classici discorsi che non stanno in piedi. Se sei un popolo, non riesci a vivere in un'altro stato, ma nel tuo.

    re l`unico discorso che sta in piedi secondo me e` semplicemente quello che se non si nega la patria ai palestinesi non si puo` certo dire agli israeliani, vabbe` abbiamo scherzato tornate da dove siete venuti. a parte il fatto che gli annetti cominciano a diventare parecchi, piu` di 50. noi ci sentiamo repubblucani e la nostra repubblica ha quasi la stessa eta` dello stato israeliano. quindi.......

    Il resto lascia il tempo che trova, ognuno puo' convincersi di quello che vuole, tanto che crede a dei despoti non democratici quando gli comoda, e altre volte no, quando non gli comoda.

    Tutto qui.

    re lo so che sarebbe bello avere un medioriente democratico, ma credo comunque che un despota come re Hussein vuole piu` bene al suo popolo piu` del maiale con i baffi che sta accoppando con grande indifferenza il proprio popolo da 20 anni.
    i politici all`estero visto che non possiamo sceglierli noi, quando lo si fa apriti cielo, bisogna almeno augurarsi che siano tranquilli.

    Se fossi stato il governo israeliano di allora avrei fatto a credere a Hussein che i palestinesi volevano rovesciarlo, ad Arafat che Re Hussein voleva toglierlo di mezzo, manipolato un paio di episodi "guida" *massacri da incolpare uno o l'altro* e soffiato sul fuoco. Senza difese, funziona sempre

    re solita dietrologia. la storia e` purtroppo quella che i palestinesi hanno raccolto molta solidarieta` a parole ma poco concretamente dai loro famigerati fratelli arabi. a sentire del resto i libanesi quando sono all`estero non e` che proprio si comportassero in modo perfetto.

    E' divertente sapere che prima dite che la Giordania invade israele nel 48' e poi che Hussein va contro i Palestinesi 20 anni dopo... a meno che non si riconosca una non continuita tra i due governi,il che fa cadere l'accusa del "voi" ci avete attaccato.

    re io non giustifico la violenza. faccio solo presente che in quell`aria quelli che hanno ucciso piu` palestinesi sono i giordani, e che la guerra piu` sanguinosa e` stata tra Iran-Irak. un milione di morti. nessun traffico dei pacifisti pero` in quegli anni. ci sono guerre e guerre. si sa dove ci sono gli americani c`e` l`audience.

  10. #40
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    Originally posted by yurj
    promotori: non siamo antisemiti

    Comunità ebraica contro i professori anti-Israele:"Ma
    così fanno il
    gioco di Sharon!", esclama Amos Luzzatto, presidente
    dell'Unione delle
    comunità ebraiche italiane. Oggetto dell'indignazione
    è l'iniziativa
    di boicottare le istituzioni culturali israeliane
    presa da alcuni
    docenti italiani. Un manifesto che invita a non
    partecipare a
    conferenze in Israele e a non esaudire le richieste
    scientifiche e
    culturali provenienti da quel Paese è stato diffuso a
    Ca' Foscari dal
    professor Riccardo Zipoli, direttore del Dipartimento
    di studi
    euro-asiatici
    Un ricordo personale; a Venezia la Facoltà di lingua e letterature straniere opera in due palazzi sul Canal Grande: Ca' Garzoni e Moro, sulla sponda di San Marco e Ca' Cappello e Soranzo sulla sponda di Rialto. Noi studenti di slavistica avevamo la più parte dei corsi a Ca' Garzoni, salvo Filologia Slava e Lingua e Letteratura Ucraina che erano a Ca' Cappello (ove si studia ebraico, arabo, persiano, cinese e giapponese). Fu proprio una volta che recatomi a lezione a Ca' Cappello vidi nella bacheca una lettera da Teheran al Chiarissimo Professor Riccardo Zipoli, ove i mollah iraniani esaltavano il suo contributo all'amicizia fra l'Europa e la Rivoluzione Islamica. Lo volli conoscere e nella biblioteca mansardata all'ultimo piano vide questo ragazzino con "un guizzo da furbetto" (ipse dixit) e mi regalò la sua ultima "fatica" La Masturbazione sessuale (sic!) nella Letteratura Persiana.
    Servono commenti?!
    @+

 

 
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