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    Angry Il più grande nemico dell'Occidente..

    Bush? Sharon? Bin Laden? Saddam? Arafat?...

    No, lo slavo.....fra pochi giorni verrà ricevuto con tutti gli onori in vatikane il braccio destro(Tarek Aziz) di quel noto cattolico e uomo di carità Saddam Hussein.Capisco essere contro la guerra(legittimo e doveroso x il vatikane), capisco criticare Bush(doveroso, vista l'ignoranza del soggetto..), ma stringere la mano e legittimare Saddam Hussein(Aziz è l' "Ambra" di Saddam) che nella sua lunga carriera ha ucciso, torturato e massacrato centinaia di migliaia di persone, mi pare un delirio.Se a me non frega un cazzo di quello che saddam fa alla sua popolazione o ai curdi, mi chiedo come possa il capo! del cattolicesimo "benedire" un simile figuro.E così dopo Castro, ecco l'accoppiata arabo-irachena.Inutile dire che le motivazioni ideologiche di un gesto così inconsueto per la prudente diplomazia vatikana sono le solite: il terzo mondo è sfruttato e l'occidente fa schifo tanto è ricco e imperialista.Ma si tratta del pappa o di toni negri?

    E infine le solite perle quotidiane dello slavo contro l'egoismo occidentale..ah dimenticavo..ovviamente è tutto un complotto dei comunisti che hanno trovato un sosia del polacco e lo fanno parlare come bertinotti..avviso ad uso e consumo delle "minchie" do sudde perchè si astengano dal profferire le solite "minchiate"(omaggio a un cretino che gira ogni tanto di qui )...







    Il Papa: "La solidarietà, salverà il mondo"




    di Alceste Santini



    Per ottenere la pace serve distribuire le ricchezze
    Mentre oggi il profitto è nelle mani di pochi. La chiave sta nella solidarietà dei credenti che deve partire dal quotidiano di ciascuno.

    “Non si potrà costruire quell’ordine internazionale, realmente improntato a giustizia e solidarietà, che è nell’auspicio di tutti”, se continuerà a prevalere “il profitto a tutti i costi concentrato nelle mani di pochi, mentre il resto dell’umanità soffre nella miseria e nell’abbandono”.

    E’ con questo grido di allarme che il Papa, nel suo Messaggio per la Quaresima del 2003, si rivolge ai credenti e a tutti gli uomini di buona volontà sottolineando che spetta alla loro “responsabile volontà” imprimere una svolta all’attuale corso della storia per guardare ad un orizzonte diverso in cui diventino prioritari i valori della giustizia, della solidarietà e della pace.

    Il vecchio Papa, che tanto si è battuto per le vie del mondo nell’affermazione dei diritti umani fino a metterli al centro della celebrazione dell’anno giubilare del 2000 nella prospettiva dell’inizio di un mondo nuovo a cominciare dal XXI secolo, constata che “lo sfruttamento dell’uomo, l’indifferenza per la sofferenza altrui, la violazione delle norme morali sono alcuni tra i frutti della bramosia di guadagno”.

    Vede mettere in discussione lo stesso messaggio cristiano di liberazione e di salvezza dal male da una cultura fortemente “egoistica” che, perseguendo, prevalentemente, gli interessi individuali, quasi ignora che si trova “di fronte al triste spettacolo della perdurante povertà che colpisce tanta parte della popolazione mondiale”.


    In tal modo, questo Papa, segnato da una straordinaria dimensione profetica del suo ministero, non può accettare che sia messo in ombra il significato che emerge dalla frase tratta dagli Atti degli Apostoli: “Vi è più gioia nel dare che nel ricevere”.

    E non esita a denunciare che “la nostra epoca, purtroppo, è influenzata da una mentalità particolarmente sensibile alle suggestioni dell’egoismo”, rilevando che la persona, sia nell’ambito sociale che mediatico, è spesso sollecitata da “messaggi” che “in forma insistente, aperta e subdola, esaltano la cultura dell’effimero e dell’edonistico”.


    Si rende, quindi, conto che non è facile affermare e sviluppare “una cultura della solidarietà”. Ma non tutto è negativo se si pensa al “numero crescente di volontari” che intervengono in una “vera gara di solidarietà” in occasione di alluvioni, eruzioni vulcaniche, di terremoti come è avvenuto in Italia, in America Latina, nelle Filippine, “senza dimenticare le altre zone del mondo insanguinate dall’odio e dalla guerra”.....




  2. #2
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    Predefinito Perche' ????

    Originally posted by aran banjo
    Bush? Sharon? Bin Laden? Saddam? Arafat?...

    No, lo slavo.....fra pochi giorni verrà ricevuto con tutti gli onori in vatikane il braccio destro(Tarek Aziz) di quel noto cattolico e uomo di carità Saddam Hussein.Capisco essere contro la guerra(legittimo e doveroso x il vatikane), capisco criticare Bush(doveroso, vista l'ignoranza del soggetto..), ma stringere la mano e legittimare Saddam Hussein(Aziz è l' "Ambra" di Saddam) che nella sua lunga carriera ha ucciso, torturato e massacrato centinaia di migliaia di persone, mi pare un delirio.Se a me non frega un cazzo di quello che saddam fa alla sua popolazione o ai curdi, mi chiedo come possa il capo! del cattolicesimo "benedire" un simile figuro.E così dopo Castro, ecco l'accoppiata arabo-irachena.Inutile dire che le motivazioni ideologiche di un gesto così inconsueto per la prudente diplomazia vatikana sono le solite: il terzo mondo è sfruttato e l'occidente fa schifo tanto è ricco e imperialista.Ma si tratta del pappa o di toni negri?

    E infine le solite perle quotidiane dello slavo contro l'egoismo occidentale..ah dimenticavo..ovviamente è tutto un complotto dei comunisti che hanno trovato un sosia del polacco e lo fanno parlare come bertinotti..avviso ad uso e consumo delle "minchie" do sudde perchè si astengano dal profferire le solite "minchiate"(omaggio a un cretino che gira ogni tanto di qui )...






    Perche' credi che esista il detto "pretacci della malora".....?
    -N-
    Il Papa: "La solidarietà, salverà il mondo"




    di Alceste Santini



    Per ottenere la pace serve distribuire le ricchezze
    Mentre oggi il profitto è nelle mani di pochi. La chiave sta nella solidarietà dei credenti che deve partire dal quotidiano di ciascuno.

    “Non si potrà costruire quell’ordine internazionale, realmente improntato a giustizia e solidarietà, che è nell’auspicio di tutti”, se continuerà a prevalere “il profitto a tutti i costi concentrato nelle mani di pochi, mentre il resto dell’umanità soffre nella miseria e nell’abbandono”.

    E’ con questo grido di allarme che il Papa, nel suo Messaggio per la Quaresima del 2003, si rivolge ai credenti e a tutti gli uomini di buona volontà sottolineando che spetta alla loro “responsabile volontà” imprimere una svolta all’attuale corso della storia per guardare ad un orizzonte diverso in cui diventino prioritari i valori della giustizia, della solidarietà e della pace.

    Il vecchio Papa, che tanto si è battuto per le vie del mondo nell’affermazione dei diritti umani fino a metterli al centro della celebrazione dell’anno giubilare del 2000 nella prospettiva dell’inizio di un mondo nuovo a cominciare dal XXI secolo, constata che “lo sfruttamento dell’uomo, l’indifferenza per la sofferenza altrui, la violazione delle norme morali sono alcuni tra i frutti della bramosia di guadagno”.

    Vede mettere in discussione lo stesso messaggio cristiano di liberazione e di salvezza dal male da una cultura fortemente “egoistica” che, perseguendo, prevalentemente, gli interessi individuali, quasi ignora che si trova “di fronte al triste spettacolo della perdurante povertà che colpisce tanta parte della popolazione mondiale”.


    In tal modo, questo Papa, segnato da una straordinaria dimensione profetica del suo ministero, non può accettare che sia messo in ombra il significato che emerge dalla frase tratta dagli Atti degli Apostoli: “Vi è più gioia nel dare che nel ricevere”.

    E non esita a denunciare che “la nostra epoca, purtroppo, è influenzata da una mentalità particolarmente sensibile alle suggestioni dell’egoismo”, rilevando che la persona, sia nell’ambito sociale che mediatico, è spesso sollecitata da “messaggi” che “in forma insistente, aperta e subdola, esaltano la cultura dell’effimero e dell’edonistico”.


    Si rende, quindi, conto che non è facile affermare e sviluppare “una cultura della solidarietà”. Ma non tutto è negativo se si pensa al “numero crescente di volontari” che intervengono in una “vera gara di solidarietà” in occasione di alluvioni, eruzioni vulcaniche, di terremoti come è avvenuto in Italia, in America Latina, nelle Filippine, “senza dimenticare le altre zone del mondo insanguinate dall’odio e dalla guerra”.....




  3. #3
    Ridendo castigo mores
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    Predefinito Re: Il più grande nemico dell'Occidente..

    [QUOTE]Originally posted by aran banjo


    E infine le solite perle quotidiane dello slavo contro l'egoismo occidentale..ah dimenticavo..ovviamente è tutto un complotto dei comunisti che hanno trovato un sosia del polacco e lo fanno parlare come bertinotti..avviso ad uso e consumo delle "minchie" do sudde perchè si astengano dal profferire le solite "minchiate"(omaggio a un cretino che gira ogni tanto di qui )...



    ma non e' lo stesso papa baluardo morale dell' occidente contro la minaccia sovietica ?

    Si hai ragione tu , forse e' un caso di ' maschera di ferro' come nei romanzi di dumas, con il KGB che ha sostituito il papa democratico con il suo gemello comunista ...

 

 

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