Risultati da 1 a 9 di 9

Discussione: Una chicca libraria...

  1. #1
    Totila
    Ospite

    Predefinito Una chicca libraria...

    E poi dicono che siamo paranoici...
    Leggete "Il misterioso Intermediario" Fasanella/Rocca.
    Edito da EINAUDI. Ripeto Einaudi...
    Parla della vita del misterioso musicista Igor Markevic e del delitto Moro.
    In mezzo:logge massoniche, CIA, Mossad, banchieri, "haute finance", sette e quant'altro...
    Buona lettura...

  2. #2
    ANTIMASSONE
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    BRESCIA
    Messaggi
    4,891
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Libro inserito nella Biblioteca dell'Ass. PADUS 996 di Brescia


  3. #3
    Totila
    Ospite

    Predefinito

    Bene, Padus...
    Una domanda: il libro di Meyssan "Pentagate", quando esce?

  4. #4
    ANTIMASSONE
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    BRESCIA
    Messaggi
    4,891
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Uscita rinviata

    Doveva uscire il 22 gennaio il libro "Pentagate", probabilmente è stato posticipata l'uscita, ti terrò informato.
    Al limite dai una controllata al sito www.fandango.it

    Padus 996, Roncadelle (BS)

    SEMPRE CONTRO I MASSONI !

  5. #5
    Totila
    Ospite

    Predefinito

    Secondo le informazioni che ho, i libri di massimo Fini, Meyssan,Giulietto Chiesa, Tarchi-Cardini, Blondet sono stati un successo.
    Per quanto riguarda Mayssan, hanno fatto uscitre un libro che ne contesta le conclusioni con la prefazione della Lucia Annunziata...
    Sono incazzatissimi...

  6. #6
    Registered User
    Data Registrazione
    10 Mar 2002
    Messaggi
    1,685
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Su Internetbookshop, Pentagate di Meyssan e' gia' disponibile. L'ho appena ordinato.
    ------------------------------------------------------------------------------

    Per quanto riguarda il libro di Fasanella devo dire che e' davvero appassionante.

    Ecco un piccolo sunto fatto dall'autore


    Moro, l'ultima verità sulla seduta spiritica
    di Giovanni Fasanella
    Dopo il rapimento, Romano Prodi e alcuni amici interrogarono l'aldilà. Oggi dietro quella famosa riunione spuntano logge, esoterismo e messaggi cifrati. Un libro svela nuovi retroscena e ipotesi sulle trattative con i brigatisti per liberare l'ostaggio
    Ricordate la seduta spiritica alla quale partecipò Romano Prodi ai tempi del sequestro Moro? Si è sempre ritenuto che quella strana riunione fosse servita, coprendo la fonte, a inviare un'informazione agli inquirenti.
    Giovanni Fasanella e Giuseppe Rocca, autori del libro Il misterioso intermediario, danno una ricostruzione sorprendente: le rivelazioni di Moro rischiavano di destabilizzare l'ordine mondiale e i poteri forti decisero di intervenire.
    Attraverso Igor Markevic, il direttore d'orchestra al centro di mille intrecci. Di seguito, alcuni brani del capitolo che ricostruisce proprio quell'oscuro episodio.
    La situazione aveva finito per complicarsi perché erano in troppi a cercare una via d'uscita, ma spesso in modo autonomo e confuso.
    In quelle condizioni non poteva esserci altra possibilità che cercare una soluzione governata. Era, allora, indispensabile trovare un luogo estremamente discreto e protetto, dove agissero trasversalmente solo interessi e logiche sovrannazionali. E dove a condurre il gioco fossero persone altrettanto discrete e quasi invisibili, nel senso, cioè, di una loro assoluta insospettabilità in quella funzione.
    Da quel momento l'affare Moro entrò in un'altra dimensione, fu come inghiottito in una dolina carsica e seguì un suo percorso sotterraneo. Una dimensione esoterica, blindata, assolutamente inaccessibile ai profani.
    FLUIDI PARANORMALI
    Era il 2 aprile. In pieno allarme internazionale per le rivelazioni del presidente democristiano, in Italia pareva che non si potesse far altro che affidarsi a fluidi paranormali. E così, mentre attorno a Roma un sensitivo, chiamato dal governo, cercava Moro con tecniche da rabdomante, una risposta arrivò dall'Appennino emiliano. Qui, in una casa di villeggiatura, un pacioso gruppo di amici, dopo aver mangiato, insieme alle rispettive famiglie, con la dovizia e la prelibatezza di quelle zone, non sapeva cosa fare: il tempo si era guastato e avevano dovuto rinunciare alla prevista passeggiata. Così, tra le chiacchiere delle mogli e il chiasso dei bambini, avevano deciso di fare una seduta spiritica.
    Avevano messo un piattino da caffè al centro di un grande foglio, ai cui bordi erano state scritte le lettere dell'alfabeto, vi avevano puntato tutti un dito sopra e avevano cominciato a porgli domande sull'onorevole Moro e sulla sua sorte. La cosa strana è che quegli amici erano quasi tutti serissimi docenti universitari e che fra loro c'erano un futuro presidente del Consiglio, Romano Prodi, e un futuro ministro, Alberto Clò. Il piattino aveva cominciato a correre con grande decisione da una all'altra delle lettere e aveva composto un nome: G-R-A-D-O-L-I.
    È possibile che in un frangente così tragico dei luminari scherzassero con un piattino attorno alla vita di Moro? E se facevano sul serio, pensavano davvero che gli spiriti (sia pure autorevoli) di Alcide De Gasperi e Giorgio La Pira, evocati in quella seduta, potessero rivelare il luogo in cui Moro era tenuto prigioniero? Se lo scopo fosse stato veramente quello di fare arrivare un'informazione coprendone la fonte, non sarebbe stato più semplice ricorrere a una lettera o a una telefonata anonime? Non si sarebbe potuto far correre una voce attivando il passaparola degli amici di amici?
    "GRADO 51"
    Viene da chiedersi, allora, se sia possibile leggere in qualche altro modo quel messaggio. Lo si potrebbe, per esempio, prendere alla lettera, per quello che è: un messaggio esoterico, appunto, cioè in codice. La seduta spiritica avrebbe segnalato, allora, a chi era in grado di capirlo, che quell'indicazione poteva essere decifrata solo da chi, interno o esterno al gruppo, fosse iniziato a quel particolare linguaggio cifrato. Se il codice fosse stato, per esempio, quello rosacrociano, le lettere indicate dal piattino avrebbero potuto non formare il nome del paesino sul lago di Bolsena, ma essere lette come GRADO-LI (grado 51).
    Si sarebbe rinviato, cioè, a un livello ancora più occulto del trentatreesimo, il gradino più alto della gerarchia massonica conosciuta. Quale poteva essere questo misterioso Grado LI? Un rarissimo testo pubblicato in Francia intorno al 1870 da Ély Star (pseudonimo di un seguace di Péladan e di Flammarion), Les Mysteres de l'horoscope, svela che il Grado LI corrisponde al Maître du Glaive, il Signore del Gladio. E l'ipotesi può acquistare una sua perturbante suggestione se si pensa appunto alla rete segreta Gladio e alla circostanza che al numero 68 di via Gradoli abita il pittore Ivan Mosca della loggia Monte di Sion, gran maestro, con il nome esoterico Hermetico, dell'Ordine dei Cavalieri massoni eletti Cohen dell'Universo, confraternita in rapporto di fratellanza con i Rosacroce.
    Letto così e riferito alla situazione internazionale, quel messaggio poteva essere interpretato in due modi: o come una richiesta di intervento rivolta al fantomatico Signore di quella organizzazione; oppure come l'annuncio che il Grado LI stava per muoversi.
    Questa lettura, del resto, potrebbe essere ulteriormente confermata anche da certe frequentazioni di alcuni dei partecipanti a quella seduta.
    I CIRCOLI DI PRODI
    È noto, per esempio, quanto il professor Prodi sia vicino, per formazione e rapporti, ad ambienti finanziari anglo-americani, in particolare alla London school of economics. Il prestigioso istituto di formazione finanziaria era nato, nell'alveo di un'altra organizzazione, la Fabian Society, insieme alla Round Table. Alla stessa area di influenza può essere riportato anche un gruppo assai vicino a Prodi, quello del Mulino. L'associazione bolognese di cultura, infatti, nel 1965 era stata tra i fondatori, con il centro studi Nord-Sud e la Fondazione Olivetti, dell'Istituto affari internazionali, promosso da Altiero Spinelli come filiazione italiana del Royal institute of international affaires.
    L'idea del Riia era nata a Parigi nel 1919, durante la Conferenza della pace, quando il colonnello Edward House, plenipotenziario del presidente Woodrow Wilson, aveva riunito all'Hotel Majestic un gruppo di delegati anglofoni suoi confratelli della Round Table.
    Tra loro, oltre a Bernhard Berenson, gran protettore di Markevic, c'era anche lord Esme Howard, padre di Hubert, il dominus rector di quel Palazzo Caetani attorno al quale ruotano tutti gli enigmi del caso Moro. Era Hubert Howard, il Grado LI, fonte o destinatario del messaggio del piattino?
    Era lui il Signore del Gladio indicato con la seduta spiritica? Forse non è un caso che tra i più intimi amici di Howard, uno dei pochissimi ammessi a pescar trote nel fiume di Ninfa, fosse proprio Enrico Mattei, con Paolo Emilio Taviani e Moro fondatore di Gladio.
    POTERI PIÙ FORTI DEL GOVERNO
    Proprio a ridosso di quell'episodio, Hubert Howard ebbe un contatto con il governo italiano. Non si sa se sia stato chiamato o se sia stato lui a proporsi, magari per comunicare che da quel momento la cosa era in mano a poteri più forti e che non erano gradite interferenze. In qualunque modo siano andati i fatti, è molto probabile che sia stato appunto quell'incontro a segnare l'entrata in azione di Howard e delle due istanze che egli rappresentava. Istanze che lo legavano entrambe a Igor Markevic molto più strettamente di quanto non facesse un matrimonio con due cugine. È probabile, infatti, che l'immagine di Howard come principe consorte di Lelia Caetani celasse altri livelli di operatività. Se il vero compito di Howard a Roma fosse stato quello di fare da tramite fra la Gladio italiana e la rete Stay-behind e insieme l'Authority di quel sistema di protezione? Questo ruolo si saldava, forse, all'altro livello che si potrebbe ricostruire frugando nelle zone ancora oscure e ignote della biografia di Hubert. Andrebbe meglio indagato, per esempio, il lungo rapporto che lo legò a Kermit, il figlio del presidente americano Theodore Roosevelt. Kermit, che svolse un'intensa attività di intelligence nella Cia, era anche uno dei più convinti sostenitori della sinarchia, cioè dell'idea di un Governo mondiale.
    Di questo pensiero si trovò una sistematica esposizione in un documento segreto venuto alla luce nel 1935: si intitolava Pacte Synarchique ed enunciava i principi e la strategia per diffondere, in tappe successive, l'Ordine nuovo in tutto il mondo. La gradualità come elemento decisivo per il compimento di un progetto così ambizioso e globale era stata messa a punto dalla Fabian Society, che prese il nome proprio da Quinto Fabio Massimo il Temporeggiatore e puntò molto sulla formazione: The London school of economics fu una sua creazione e divenne modello per molte università, tra le quali Harvard.
    LA CITTÀ MAGICA
    Nel 1978, Howard appariva solo un gentiluomo di campagna, dedito al riordino e all'amministrazione dell'ingente patrimonio della moglie Lelia (morta l'anno prima), con la quale da molto tempo si era ritirato nel feudo di Sermoneta. Qui i due avevano dedicato tutte le loro cure allo splendido giardino di Ninfa, fatto nascere da Marguerite Chapin tra le rovine di una città morta, che Gregorovius definì "la Pompei del Medioevo". I ruderi, secondo molte voci, ospitavano spesso sedute spiritiche e questo contribuiva ad aumentare la suggestione di quel luogo remoto e protetto. In quest'oasi Hubert Howard è vissuto appartato, ma niente affatto isolato.
    Molti dei frequentatori erano dello Iai, altri della Trilateral, delle Conferenze Bilderberg, l'Istituto Atlantico, il Club di Roma fondato e presieduto da Aurelio Peccei. Tutte sigle che in vario modo discendono dal mondialismo della Fabian Society, attraverso la Round Table e il Royal institute of international affaires e costituiscono in Italia una sorta di trasversale Partito angloamericano.
    Ecco, allora: dopo che si era avuta la certezza che le rivelazioni di Moro toccavano punti vitali per la sicurezza del Patto Atlantico, questo schieramento angloamericano si era mosso e aveva attivato il Signore di Gladio.
    Che si ricordò di un'altra situazione difficile, nella Firenze occupata dai tedeschi, e di un giovane artista che che lo aveva aiutato a uscirne, Igor Markevic. Hubert e Igor, dunque, di nuovo insieme, come 34 anni prima, a trattare ancora una volta sulla sorte di un ostaggio eccellente: durante la guerra, i tesori di Firenze in mano ai nazisti; nella primavera del 1978, Moro in mano ai brigatisti rossi.
    QUEL MUSICISTA DALLE MILLE AMICIZIE
    I due ultimi Caetani (anche Igor aveva sposato un'erede della famiglia, Topazia, ndr) erano due stranieri: uno dell'Ovest, l'altro dell'Est. Hubert sapeva che, dopo la trattativa per Firenze, Igor aveva mantenuto rapporti con ambienti americani e inglesi; che era intimo amico di Moshe Feldenkrais, il guaritore di Ben Gurion; che aveva intrecciato in Svizzera le relazioni più cosmopolite; e che aveva eccellenti rapporti con il governo francese da cui negli anni Sessanta aveva ricevuto la Legion d'Onore.
    Ma Hubert conosceva soprattutto i suoi legami viscerali con la Grande Madre Russia, confermati anche dalle dichiarazioni filosovietiche, al momento di assumere l'incarico a Santa Cecilia. Di Igor, inoltre, Hubert apprezzava l'abilissimo direttore d'orchestra e la sua idea di una prospettiva sonora che armonizzasse in gerarchia le contrastanti sezioni strumentali: una capacità professionale da lui portata a vero virtuosismo, anche perché in quel modo sublimava la sua profonda pulsione a conciliare ogni contrasto.
    IL "PRIORATO DI SION" E I SERVIZI SEGRETI
    Soprattutto, però, Hubert sapeva quali fossero i fini del misterioso Priorato di Sion, di cui Jean Cocteau, intimo amico e sodale di Igor, era stato Nautonnier (nocchiere, ndr). Ordine dalla fisionomia sfuggente e mutevole, durante la guerra era stato contattato anche dai servizi inglesi per organizzare la resistenza in Francia. Charles de Gaulle se n'era servito per la sua ascesa al potere. E gli americani avevano fatto proprie le due idee fondamentali del Priorato: agire nel campo della psicologia di massa e realizzare il grande disegno di una federazione di stati europei.
    Michael Baigent, Richard Leigh e Henry Lincoln, gli storici che hanno studiato questo ordine, ce lo descrivono come immerso da qualche tempo in una "sfera piuttosto tenebrosa", dove politica, massoneria, Cavalieri di Malta, Cia, Vaticano, alta finanza "si incontrano, si uniscono temporaneamente per uno scopo o per l'altro, poi riprendono la propria strada".
    Anche tutti questi fili del Priorato di Sion, negli anni Settanta, finivano con l'intrecciarsi dentro e attorno a Palazzo Caetani, in una ragnatela di discrete relazioni e di contatti insospettabili fra persone e istituzioni. Nella primavera del 1978, dunque, non poteva che essere convocata lì, a Palazzo Caetani e dintorni, la riunione sinarchica per risolvere i problemi aperti dal sequestro Moro. Su questo piano sovrannazionale Hubert Howard e Igor Markevic avrebbero governato l'intricata matassa di interessi e di posizioni che si aggrovigliavano nel caso Moro.
    In un'ipotetica divisione dei ruoli, è possibile che Igor agisse sul campo, per così dire, tornando a fare la spoletta tra le parti, magari anche con il cervello politico delle Br, e Howard tenesse il controllo nella cabina di regia di Palazzo Caetani.

  7. #7
    Totila
    Ospite

    Predefinito

    Pitone, paranoico anche tu?

    Il libro di Fasanella e Rocca, secondo me, è una bomba. Tutti dovrebbero leggerlo per capire come funzionano le cose nel mondo.
    La prima parte (la biografia di Markevic) è un tantinello pesante; ma necessaria per inquadrare il personaggio. Gli ultimi capitoli offrono spunti interessantissimi.

  8. #8
    Registered User
    Data Registrazione
    10 Mar 2002
    Messaggi
    1,685
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Totila
    Pitone, paranoico anche tu?

    Il libro di Fasanella e Rocca, secondo me, è una bomba. Tutti dovrebbero leggerlo per capire come funzionano le cose nel mondo.
    La prima parte (la biografia di Markevic) è un tantinello pesante; ma necessaria per inquadrare il personaggio. Gli ultimi capitoli offrono spunti interessantissimi.
    Eccome se lo sono!!!!

    Non lo dire in giro ( ), ma confesso che, i libri di Bottarelli non solo non me li sono persi, ma li ho trovati eccellenti.

    E al momento sto per finire di leggere "Vaticano, un affare di Stato" di Ferdinando IMposimato,. Anche li e' tutto un intreccio che va dalla morte di Moro, al rapimento di Emanuela Orlandi (tema centrale del libro), alle infiltrazioni in Vaticano.
    Si parla di microspie nella stanza del Papa, della morte del capo delle Guardie Svizzera Estermann che era in realta' una spia della Stasi. Si gettano ombre perfino sul Cardinale Casaroli

    Quanto al libro di Fasanella , il solo fatto che abbia subito stroncature unanimi sulla stampa Nazionale (dai vari Dalla Loggia, Malatesta, Mieli ecc ecc) fa capire che e' imperdibile.

    Io non mi ritengo antiisraeliano, ma lo zampino del Mossad nella storia occulta dell'Italia lo troviamo ovunque,basta pensare a Argo 16, a personaggi come Bertoli o Maggi definiti neofascisti che hanno pero' vissuto in Israele, fino ai contatti (ormai assodati) fra Mossad e Br. E mi pare che proprio Fasanella in passato sostenne che il giorno della strage di Via Fani sulla moto Honda i cui conducenti non sono mai stati identificati ci potessero essere proprio due agenti del Mossad come supervisori. E che dire del covo brigatista nel ghetto romano?????


    Purtroppo anche il solo parlare di queste cose provoca subito l'accusa di essere "folli visionari"

  9. #9
    Totila
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by Pitone


    Eccome se lo sono!!!!

    Non lo dire in giro ( ), ma confesso che, i libri di Bottarelli non solo non me li sono persi, ma li ho trovati eccellenti.

    E al momento sto per finire di leggere "Vaticano, un affare di Stato" di Ferdinando IMposimato,. Anche li e' tutto un intreccio che va dalla morte di Moro, al rapimento di Emanuela Orlandi (tema centrale del libro), alle infiltrazioni in Vaticano.
    Si parla di microspie nella stanza del Papa, della morte del capo delle Guardie Svizzera Estermann che era in realta' una spia della Stasi. Si gettano ombre perfino sul Cardinale Casaroli

    Quanto al libro di Fasanella , il solo fatto che abbia subito stroncature unanimi sulla stampa Nazionale (dai vari Dalla Loggia, Malatesta, Mieli ecc ecc) fa capire che e' imperdibile.

    Io non mi ritengo antiisraeliano, ma lo zampino del Mossad nella storia occulta dell'Italia lo troviamo ovunque,basta pensare a Argo 16, a personaggi come Bertoli o Maggi definiti neofascisti che hanno pero' vissuto in Israele, fino ai contatti (ormai assodati) fra Mossad e Br. E mi pare che proprio Fasanella in passato sostenne che il giorno della strage di Via Fani sulla moto Honda i cui conducenti non sono mai stati identificati ci potessero essere proprio due agenti del Mossad come supervisori. E che dire del covo brigatista nel ghetto romano?????


    Purtroppo anche il solo parlare di queste cose provoca subito l'accusa di essere "folli visionari"
    Già, cmq i folli e visionari cominciano ad aumentare...Anche Giulietto Chiesa nel suo ultimo libro "La Guerra Infinita", comincia ad avere dubbi sull'11 Settembre. In particolare si chiede chi fossero quel centinaio di "studenti" israeliani arrestati e poi rimandati in Israele...

 

 

Discussioni Simili

  1. Segnalazione libraria
    Di Rotgaudo (POL) nel forum Padania!
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 14-04-07, 09:31
  2. Segnalazione libraria
    Di Spirit nel forum Padania!
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 10-01-07, 02:01
  3. segnalazione libraria
    Di Scettico nel forum Padania!
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 09-05-02, 14:02
  4. Segnalazione libraria...
    Di Totila nel forum Destra Radicale
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 22-03-02, 19:08

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito