

Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 28-01-10 alle 22:52
"Se le persone corrotte si uniscono fra loro per costituire una forza, le persone oneste devono fare lo stesso"
(Lev Tolstoj)
Bene. Descrivimi che cosa sia la "meditazione trascendentale"... oppure che cosa sia la "coscienza cosmica"... come si può parlare di cose così altisonanti e allo stesso tempo così vuote?
I guru che in India si moltiplicano come funghi e che prosperano in tutto il mondo hanno dato a questa parola - meditazione trascendentale - una grande varietà di significati. La meditazione trascendentale - e io vorrei che non avessero mai usato questa splendida parola - non è altro che la ripetizione di certe espressioni, a pagamento – tre volte al giorno, per venti minuti.
La ripetizione ininterrotta di qualsiasi parola certamente ti darà una certa quiete perché hai ridotto il cervello ad una tranquillità meccanica. Ma in questo non c'è niente di più trascendentale di quanto ve ne sia in qualsiasi altra cosa.
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 28-01-10 alle 22:54






Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 28-01-10 alle 22:56
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


:giagia: In effetti... mi tocca quotarti.
Meditazione trascendente... dovrebbe essere un lampo di coscienza che introduce un elemento nuovo rispetto al conosciuto, quindi che trascende la conoscenza mentale.
Coscienza cosmica... uhmmm, che parolaccia... ad occhio dovrebbe significare che sei pervenuto a un livello superiore alla meditazione... per cui... hai percepito l'ordine implicato ossia le leggi che governano questo universo, il tutto ovviamente al di la dell'illusione del tempo.
...è un'esperienza, sia chiaro, che non ho mai avuto... almeno credo.
In effetti la ripetizione forzata di mantra (ma anche dei numeri al lotto, credo) aumenta la produzione di endorfine, creando l'illusione di stati estatici (a termine ovviamente)... mejo de 'na canna sicuramente. :sofico:
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 28-01-10 alle 23:07
Non ho princìpi, l’adattabilità a tutte le cose è i miei princìpi

