...un servizio su di un carcere femminile, mi sono persa la prima parte ma credo che sia a Firenze e comunque in Toscana sicuramente. E' il primo carcere italiano per sole donne in cui lo scopo esclusivo è quello della risocializzazione tramite il lavoro ed attività socialmente utili. Chi entra là dentro deve prima firmare un contratto di lavoro vero e proprio e sconta la pena lavorando, studiando...mi ha fatto una certa impressione vedere sopra quei tavoli alcuni manuali della Simone (per chi non la conosce questa casa editrice è un pò il Bignami del mondo giuridico) dedicati alla procedura penale, dietro la scrivania della direttrice l'Antolisei, testo anche se ormai sorpassato di penale e così via...bellissime le interviste alle detenute, donne bruciate all'interno di una cercere normale ma che lì ricominciano con fatica sì, ma con gusto, a riscoprire la vita. Quando sarò troppo vecchia e rincoglionita per continuare ad essere avvocato credo che mi dedicherò ad una cosa simile. Ma perchè in Italia queste iniziative sono l'eccezione e non la regola?


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