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Discussione: WelfareState.

  1. #1
    sacher.tonino
    Ospite

    Arrow WelfareState.

    Chi difende il welfare in Italia.Di sicuro non la Destra Berlusconiana.E il centrosinistra?
    Con il governo Prodi il centrosinistra diede inizio, di fatto, alla privatizzazione di molte aziende pubbliche.
    Ma possiamo dire che la privatizzazione, fu un opera bipartisan, che vide centrodestra e centrosinistra sostanzialmente sotto braccio.
    Eppure, ancora oggi, possiamo affermare, che la concezione dello stato sociale rimane culturalmente presente nella sinistra e nel pensiero di sinistra, io dico, fortunatamente per tutti.

    L'attacco che il Governo Berlusconi ha portato al welfare affonda le sue radici prima nell'approvazione di una devoluzione non organicam e più sbilanciata verso l'egemonia della lega, per finire poi con la legge sul lavoro, che scardina quei residui concetti minimi di stabilità, a dire il vero non salvaguardati bene neanche dai governi di centrosinistra.
    Da ricordare che l'euro ha inciso negativamente, specialmente sulla fascia dei nuovi poveri, ovvero impiegati e famiglie monoreddito.
    Assistiamo quindi ad un sistematico smantellamento del welfarestate, portato avanti scelleratamente sia dal centrodestra che, a volte, anche dal centrosinistra.
    La deindustrializzazione e la dismissione del capitale forte è evidente e palese, a favore di una economia fluttuante, instabile, che risente anche della recessione mondiale complessiva.
    Nel Governo è del tutto assente una politica a favore delle masse disoccupazionali del sud, ma questo è logico, pensando alla presenza non poco leggera del Senatur Bossi, nella coalizione di governo.
    Se si pensa poi che AN ha dismesso ogni tipo di politica sociale, divenendo di fatto un partito liberale, ne più e ne meno come l'udc o forza italia, allora il quadro è completo.

    Ecco perchè il riammagliamento, su una piattaforma unitaria, che veda riformisti e massimalisti, movimenti, società civile e forze moderate, insieme , a ridiscutere e riformulare strategie per il rilancio del centrosinistra, è il fenomeno POLITICAMENTE più rilevante, in uno squallido scenario nazionale, che vede la Casa delle Libertà sempre più Casa di Berlusconi, con Bossi che fà la voce alta, più per semplice copione che per una critica sostanziale al Cavaliere di Arcore.

    Ecco perchè, nonostante tutti i limiti dell'attuale centrosinistra, esso,il centrosinistra, rimane ancora quel luogo politico che può arginare come proposta intellettuale e strategica,una sventurata deriva iperliberista del Governo, deriva che stà mostrando il suo volto nello smantellamento sistematico dello stato sociale e dello stato di diritto.

    In questa prospettiva, su argomenti e riflessioni articolate, pregnanti ed incisive sulle questioni dello scacchiere politico economico del paese, si gioca la partita che vede di fronte la cultura del centrosinistra e la coalizione azienda di centrodestra.
    sacher.tonino

  2. #2
    sacher.tonino
    Ospite

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    Dimenticavo: il comunismo ha saputo ridistrubuire le richezze, ma non ha saputo creare le ricchezze.Il capitalismo ha saputo creare ricchezze ma non ha saputo ridistribuirle.
    Mi sà che quella del socialismo riformista per il Welfare sia una via obbligata.O forse mi sbaglio?

  3. #3
    Ecce Homo
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    Indipendentemente dal fatto che ne produca di più x o y, siamo sicuri che l'equità stia nel ridistribuire le ricchezze?

  4. #4
    Estremista della libertà
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    Originally posted by sacher.tonino

    Mi sà che quella del socialismo riformista per il Welfare sia una via obbligata.O forse mi sbaglio?
    No no, hai pienamente ragione.
    Il comunismo morbido (mascherato sotto termini abusati quali liberalismo e riformismo) è la soluzione migliore per chi vuole continuare a derubare i cittadini dei propri averi senza rischiare il linciaggio, e il governo Berlusconi sta lì a testimoniarlo.

  5. #5
    sacher.tonino
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    E tu, quale ricetta proponi?

  6. #6
    email non funzionante
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    Originally posted by sacher.tonino
    Dimenticavo: il comunismo ha saputo ridistrubuire le richezze, ma non ha saputo creare le ricchezze.Il capitalismo ha saputo creare ricchezze ma non ha saputo ridistribuirle.
    Mi sà che quella del socialismo riformista per il Welfare sia una via obbligata.O forse mi sbaglio?
    -----------------

    Bah? Chissà perchè, al crollo dell'Impero sovietico e all'apertura delle frontiere, fino allora "murate", si scoprì che la stragrande maggioranza dei "cittadini sovietici" vivevano "maluccio", a fronte della stragrande maggioranza dei cittadini dell'Occidente capitalista che vivono "benino".

    saluti

  7. #7
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    Intanto per cominciare il socialismo riformista occidentale ha rinunciato da un pezzo ad abbattere il capitalismo. La sua proposta è di un "governo del capitalismo" fondato sull'interventismo dello Stato. Ora un interventismo "compatibile" (così chiamato ad esempio da Luigi Einaudi) appartiene anche alla migliore tradizione liberale. Quello del socialismo riformista è però spesso un interventismo contro-natura, ossia che non tiene conto delle leggi dell'economia libera e pertanto è illusiorio e controproducente. Può portare qualche vantaggio immediato ma sempre a discapito di qualcuno (di solito chi sta davvero male), e comunque delle generazioni future.

    Saluti liberali

  8. #8
    Estremista della libertà
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    Originally posted by sacher.tonino
    E tu, quale ricetta proponi?
    Smettere di derubare i legittimi proprietari dei loro beni.
    Fregarsene dello scontro sociale e privatizzare tutto.
    Finirla con la propaganda democratica del welfare-warfare e riaffermare i principi del giusnaturalismo liberale, l'abbandono dei quali ha prodotto gli orrori del novecento.

  9. #9
    sacher.tonino
    Ospite

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    Rispetto le sue idee, pur non condividendole in nessun punto.
    Io sono per la statalizzazione a 360 gradi, riduzione dell'orario di lavoro a 35 ore, con eliminazione degli straordinari.Salario di inserimento sociale per i disoccupati.
    Alloggi statali ai senza tetto.Ridistribuzione del plusvalore.
    Siamo proprio agli antipodi.
    Cordiali saluti
    sacher.tonino

 

 

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