In Italia c'è un regime.Il regime della parola.E' subdolo questo regime, palese e cafone, violento e feroce, come tutti i regimi.
Attento, se sei un cittadino onesto, che pretende il rispetto del diritto e della legalità, sei finito.Ecco partire la banda degli imbonitori mediatici azzurri, che ti etichetteranno come giustizialista e giacobino.
Vuoi essere pacifista.Allora ecco le penne di regime che ti bollano come amico di Saddam, che strizzi l'occhio a Bin laden e magari ti apostrofano come nemico degli Stati Uniti.
Parli di Sindacalismo, della centralità del lavoro e della perversione della ristrutturazione del neoliberismo selvaggio, Allora ecco schiumanti, i servi del padrone, che ti vomiteranno addosso fiumi di offese, definendoti un marxista-leninista, pericoloso per la società e per il prossimo.
Metti in risalto l'anomalia mediatica di un paese, l'italia, dove il presidente del consiglio è padrone di sei reti televisive.Ecco la batteria di ruffiani, portaborse e dicitori del nulla, i quali diranno che sei un nazista rosso.
Scendi in piazza per manifestare democraticamente il tuo dissenso, allora, sei un pericoloso sovversivo movimentista, nemico giurato della democrazia e delle istituzioni, si affretterano a dire i vassalli del padrone.
Il regime della parola è servito.E se non sei allineato, se non sei uno che giura fedeltà a Berlusconi, piccolo Cesare sorridente, dell'Italia delle letterine e delle veline, preparati alla gogna, compagno.Per loro, per i signori del governo, sei un compagno, giustizialista e giacobino, e non meriti il consorzio civile di questo regime di oche di palazzo, raccomandati e figli di papà con yacht e carriera assicurata.
In Italia cè un regime della parola.E di ttui i regimi, è il più temibile ed odioso, perchè si alimenta dell'arroganza di Berlusconi, sorridente selfmademan del neoliberismo di plastica, prestato alla politica.
sacher.tonino
"Chi parla male, pensa male e vive male.Le parole sono importanti." Nanni Moretti in Palombella Rossa, 1989.
![]()


Rispondi Citando



